ULTIME NOTIZIE Culture
Spettacoli
10 ore

Rivoluzione Scooby-Doo: Velma è ufficialmente gay

Lo rivela una clip del nuovo film ‘Trick or Treat Scooby-Doo!’
Culture
11 ore

Case protagoniste di Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo

Dal 7 al 9 ottobre seconda edizione del festival interamente dedicato alla produzione letteraria nelle quattro lingue nazionali
Scienze
16 ore

Endometriosi, da una ricerca bernese un test non invasivo

La patologia colpisce il 10-15% di donne in età fertile. Scoperte alcune cellule nelle donne afflitte da essa che dovrebbero servire da biomarcatore
Scienze
21 ore

Il Nobel per la Chimica 2022 a Bertozzi, Meldal e Sharpless

Il team è stato premiato per la ricerca sulla cosiddetta ‘chimica a scatto’, con applicazioni anche nella lotta contro i tumori
Culture
23 ore

La cappa plumbea che spaventa la destra

Marcello Veneziani ci parla del suo ultimo pamphlet, dedicato ai presunti eccessi del politically correct, della cancel culture e così via
Spettacoli
23 ore

‘Brad Pitt violento contro me e con i bambini’

Nuove accuse di Angelina Jolie all’indirizzo dell’ex marito. I fatti risalirebbero al settembre di sei anni fa
Arte
1 gior

Le risonanze emotive del colore in Augusto Giacometti

Il Museo Ciäsa Granda di Stampa dedica una mostra al pittore indagatore di cromie quasi astratte ante litteram. Fino al 20 ottobre
Spettacoli
1 gior

L’ex beatle Ringo Starr ha il Covid-19: tournée cancellata

Il cantante si trova in Nord America con il gruppo rock fondato nel 1989 i cui componenti cambiano a seconda della disponibilità degli artisti
Musica
1 gior

Addio a Loretta Lynn, icona della musica country in Usa

La leggenda della musica country americana è morta a 90 anni. Figlia di un minatore, le sue canzoni cantavano della sua condizione sociale
Cinema
1 gior

James Bond e il cinema, la morte può attendere

Il 5 ottobre di sessant’anni fa l’esordio cinematografico del personaggio più longevo della storia del cinema. Ancora si cerca il successore di Craig
Scienze
1 gior

Una tarma ha nella saliva gli enzimi che sciolgono la plastica

La Galleria mellonella, nota anche come camola del miele, riesce a degradare il polietilene tramite due proteine individuate da un team italo-spagnolo
Teatro
1 gior

Bogdaproste e la forza centripeta In the Middle of Nowhere

Uno spettacolo e una performance sui palchi del Lac (Teatrostudio e Sala Teatro) chiudono la 31esima edizione del Fit Festival il 10 e l’11 ottobre
Spettacoli
1 gior

I Depeche Mode tornano dal vivo: anche la Svizzera nel tour 2023

La band britannica annuncia un nuovo tour dopo cinque anni per l’album ‘Memento Mori’ che farà tappa al Wankdorf di Berna l’11 giugno
Scienze
1 gior

Epilessia, alla base forse una iper-comunicazione cerebrale

Uno studio dell’Università di Padova evidenzia la correlazione con i livelli di integrazione fra più aree del cervello
Scienze
1 gior

Premio Nobel per la Fisica ad Aspect, Clauser e Zeilinger

I tre studiosi con le loro ricerche hanno aperto la strada ai potentissimi computer quantistici
L’intervista
2 gior

Un’altra indagine per Maurizio De Giovanni

Grazie al Caffè Gambrinus della sua Napoli, oggi abbiamo un bancario in meno e un grande giallista in più: venerdì 7 ottobre si racconta a Manno
Società
2 gior

Dagli scout alla lotta operaia: storia orale dell’Mgp

Un volume appena pubblicato raccoglie testimonianze e destini del Movimento giovanile progressista
Società
2 gior

Multa da un milione di dollari per Kim Kardashian

La star dei reality sanzionata per non aver rivelato il suo compenso per un post su Instagram in cui reclamizzava una società di criptovaluta
Fotografia
2 gior

È morto il fotografo che fece di Marilyn Monroe una leggenda

Douglas Kirkland aveva ritratto più di seicento celebrità. Era nato in Canada nel 1934 e sua è la foto che ritrae l’attrice con indosso solo un lenzuolo
Culture
2 gior

Il Nobel per la medicina all’archeologo del Dna

Premiato Svante Pääbo per le sue scoperte sul genoma degli ominidi. Il 67enne ha aperto un nuovo campo di ricerca
Musica
3 gior

Ottaviano e Aram, tra nuove musiche e Jazz in Bess

Sabato 8 ottobre doppia proposta: l’Eternal Love di Roberto Ottaviano e il sestetto di John Aram
Spettacoli
3 gior

‘Dimitri saliva sul palco e taaac, si accendeva la lampadina’

Duilio Galfetti ricorda il grande clown, al quale con Roberto Maggini e Pietro Bianchi dedicherà l’omaggio il 5 ottobre con canti e musica popolare
La recensione
3 gior

Alla fine, per salvarci non c’è altro che l’immaginazione

Parte della trilogia dedicata all’amore, la performance di Treppenwitz ‘Amor fugge restando’ è andata in scena nel fine settimana nell’ambito del Fit
La recensione
3 gior

Osi al Lac, un memorabile Prokof’ev

La sala ha potuto godere di un bel programma dedicato al grande compositore. Eccezionale interpretazione di Marc Bouchkov
Settimane Musicali
4 gior

Lo Schubert ‘ecologico’ di Jordi Savall

Con la sua orchestra naturale, martedì 4 ottobre in San Francesco a Locarno (l’intervista)
Spettacoli
4 gior

Morto il regista Dragone, suoi gli show del Cirque du Soleil

Origini italiane, naturalizzato belga, avrebbe compiuto 70 anni il 12 dicembre. E tra i leader mondiali di eventi e spettacoli teatrali.
L'intervista
05.08.2020 - 12:21
Aggiornamento: 13:06

Bugo: ‘La notorietà è una cosa seria’

Sabato 8 agosto al LongLake Festival Lugano. È all'apice della popolarità all'età di 47 anni (compiuti domenica), "ma mi sono goduto il successo già vent'anni fa".

bugo-la-notorieta-e-una-cosa-seria
'Cristian Bugatti', all'anagrafe e anche titolo dell'album

Solo gli struzzi non conoscono la storia di ‘Sincero’, duetto che a Sanremo è finito in vacca, ultimo grande momento mediatico prima dell’avvento dei virologi. Se un lato positivo ha avuto la pandemia, è stato quello di avere abbassato i riflettori sulla tv spazzatura; solo allora si è tornati a parlare di ‘Cristian Bugatti’ inteso come Bugo e come titolo di un bell’album con dentro una canzone entrata, col suo carico di veleni, nella storia di Sanremo. Finita la polemica che aveva eclissato la storia di uno che voleva fare il cantante delle canzoni inglesi così nessuno capiva quello che diceva, si è tornati a parlare di musica, di Bugo in quanto artista, autore del brano del ‘fattaccio’ ma anche di ‘Mi manca’, duetto con Ermal Meta (e anche di ‘Fuori dal mondo’, che tanto ci piace). Bugo sarà a Lugano all'apice della popolarità, dopo vent’anni di carriera non convenzionale. È atteso al LongLake Festival sabato 8 agosto (Terrazze Foce, ore 21, entrata libera con iscrizione obbligatoria a www.prenota.lugano.ch). Quale migliore occasione per fare due chiacchiere. Sincere.

T'immaginiamo durante il lockdown davanti ai fornelli, come cantavi in ‘Casalingo’. Stare in casa è stato davvero “qualcosa di spettacolare”?

Con la capacità di adattamento si può stare dovunque. Noi artisti siamo fortunati, non è che dobbiamo alzarci la mattina presto per andare in ufficio. Francamente non ho capito chi di noi si è lamentato del lockdown, e preferisco non commentare. È lo spirito di sacrificio che doveva prevalere e molti hanno un po’ perso la testa. Posso anche capirlo in una situazione di tale restrizione, ma fino a un certo punto. Quindi, se mi chiedi se l’ho vissuta male, ti dico di no perché, per esempio, ho avuto tempo per stare con mio figlio. Ma nemmeno posso risponderti che è stato un momento di gioia, perché nessuno poteva restare immune a quel che accadeva nel mondo. C’è andato di mezzo anche un caro amico, che ho perso (Mirko de I Camillas, ndr).

Niente musica durante il lockdown. Così come Morricone, hai pensato che non fosse il caso.

Sì. Anche Ruggeri ha detto qualcosa di simile. In quella dichiarazione Morricone comprendeva la voglia di esorcizzare il dolore, ma sosteneva anche che con cinque-seicento morti al giorno potesse non essere il momento di fare musica. La pensavo così anche io. Mi chiedevano di suonare nelle dirette instagram e rispondevo che non me la sentivo. Mi dicevo che se anche avessi smesso per un mese di suonare non sarebbe stato grave, visto che nello stesso momento c’era gente impegnata a salvarci la vita. Quando ho letto la dichiarazione del Maestro mi sono sentito meno solo.

Che ‘Sincero’ fosse la più bella canzone del Festival l'avevamo già scritto a febbraio. Il 1° maggio è uscita ‘Mi manca’, con Ermal Meta. Che tanti anni fa fece il roadie per un tuo concerto pugliese…

Era il 2006. Sì, questa cosa me l’ha ricordata lui, ovviamente. Me lo immagino giovanissimo che già sogna la musica, che fa la sua strada mentre io faccio la mia, me l'immagino che va a Sanremo e lo vince, e io che ci arrivo anni dopo e poi ci ritroviamo. Scherzando gli ho detto: “Ti devo una giornata da roadie”. Ecco, se un giorno mi vedrete a un concerto di Ermal mentre gli passo una chitarra, vorrà dire che gli ho reso il favore…

“Ah che noia essere grandi. Andare ai compleanni e parlare dei soldi o dei figli degli altri”. E quanta nostalgia “delle porte fatte con le magliette, di giocare “a chi sputa più lontano”, “del tuo primo pallone che finiva sotto le macchine” e di “pagare qualcosa con le figurine”. In ‘Mi manca’ parla il bimbo che è in noi o, citando la tua ‘Fuori dal mondo’, “si può essere adolescenti anche a quarant’anni”…

La vita è un continuo recuperare. ‘Mi manca’ non è una canzone nostalgica, ma una canzone dedicata alla nostalgia. Non è un “era meglio prima e adesso è tutto brutto”, perché io vivo i miei anni con grande gioia. Però quegli anni lì, quelli dell’infanzia, tra elementari e medie, hanno un sapore che da adulti può far bene recuperare. Sia chiaro, ci sono cinquantenni che sono ancora bambini e questo è un altro argomento, magari buono per farci una canzone. Ma la potenza, l’ingenuità dei sogni può essere utile. Non significa rimettersi a giocare coi Puffi, ma avere voglia di stupore. È chiaro che io parlo da artista, che sembra un discorso da illusi, ma questo è il mio ruolo: infondere desideri, sogni, ambizioni. Non sono un politico e la gente, nel mio caso, deve poter dire “Che bello, voglio farlo anch’io”.

A parte forse il Bugo che abbandona il palco dell’Ariston, dall'album esce un tizio misurato e consapevole. Non il pazzo che si ama citare.

Sono uno che ha imparato a gestire il suo lato folle e gli altri aspetti di sé. La follia creativa, non quella malata ed egoriferita, è simile alla nostalgia, scopre cose che altri non vedono. Per aver gestito vent’anni di carriera, per com’è andato Sanremo, a mio parere i folli sono altri. Sono i cantanti che si atteggiano a politici, che fanno i sermoni e magari crollano al primo contraddittorio. Comunque coltivo sempre il mio lato folle, e dal vivo si vede.

Tipo cucinare la pasta al burro sul palco?

Quella cosa è irripetibile. In quel posto avevano un fornelletto da campeggio, fu vera follia. Ecco, chi mi ha visto vent’anni fa, non mi ha più seguito e mi ritrova adesso, può restare spiazzato. Ti faccio un paragone con Lennon, senza la minima intenzione di paragonarmi a lui: non è che in ‘Love me do’ lui era uguale a quello di ‘Woman’ dell’81. È che la gente cambia, matura, e ben venga che Lennon abbia cantato ‘Woman’, perché bisogna crescere.

Nella sincerità dell’album metto anche ‘Che ci vuole’: “Che ci vuole a tirarsela un po’, basta dire che Sanremo fa cagare”…

Nell’ambiente alternativo da cui provengo io è la frase fatta per eccellenza. Ma anche tra la gente comune che ascolta solo i Dream Theater e tutto il resto è merda. Io sono uno di quelli che prima di giudicare affronta le cose, e Sanremo è stata un’avventura che ho voluto. Già due anni fa, quando scrissi quella canzone, immaginavo le reazioni…

“Ah eccolo lì, Bugo che va a Sanremo”…

Sì, e tu stai a casa a guardarlo. Viviamo in un paese in cui la critica a volte è fine a sé stessa. Io guardo il bicchiere pieno e quello vuoto non m’interessa. Se avessi guardato solo quello vuoto, la mia carriera sarebbe durata cinque anni e non venti. Lo dico non perché mi ritenga meglio degli altri, ma per quegli artisti, e mi fanno tanta tenerezza, che dopo le critiche hanno abbandonato. Sono tanti e anche di talento. Li ho avuti pure io i momenti di sconforto. Il mio è un invito a non mollare, è stata dura ma ce l’ho fatta a 46 anni… (46 al tempo di 'Sincero'. Da domenica scorsa Bugo ne ha 47, ndr).

È vero, raggiungi il massimo della notorietà decisamente adulto…

Sì, ma mi sono goduto il successo già vent’anni fa. Firmare con la Universal, per me che venivo da un paese di 5mila abitanti, è stato come firmare con la Apple Records. Nella mia vita è accaduto tutto in modo graduale. Sanremo ha portato la notorietà e va benissimo, mi è sempre interessata e negli ultimi anni segue il mio sviluppo umano. Mi piace, mi diverte, è una parte importante del mio lavoro, da prendersi molto seriamente. Guarda Vasco come tratta bene in suoi fan: la cosa ripaga. Ovviamente coinvolge il tuo privato, quando passa il paparazzo e ti fotografa con la moglie e il bambino. Ma per il momento va bene così. D’altra parte, se non mi stava bene andavo a fare l’operaio.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved