L'opera a quattro mani di Malika Favre e Kumkum Fernando celebra la musica come esperienza universale, richiamando la Summer of Love del 1967.
Estetica retrofuturista e spirito flower power per il manifesto della 61esima edizione del Montreux Jazz Festival (MJF), che si terrà dal 2 al 17 luglio 2027. Presentato oggi, è opera di due artisti, la francese Malika Favre e lo srilankese Kumkum Fernando.
Questo nuovo cartellone celebra la musica "come esperienza al tempo stesso spirituale, carnale e universale", affermano gli organizzatori del MJF in un comunicato. Dopo l'opera iconica di Keith Haring e Andy Warhol per l'edizione del 1986, questo è solo il secondo manifesto nella storia del festival realizzato a quattro mani, sottolineano.
L'opera costituisce anche il ritorno di Malika Favre, esattamente dieci anni dopo la realizzazione di uno dei manifesti più apprezzati della manifestazione musicale. Dal canto suo, Kumkum Fernando è famoso per le sue opere monumentali, che creano un ponte tra mitologie antiche e futuri immaginari.
E, di fatti, l'opera fa appello a diverse epoche, con tradizioni ancestrali dell'Asia meridionale, retrofuturismo e gli anni Sessanta del movimento hippy. "Malika Favre e Kumkum Fernando hanno voluto così creare un'entità senza tempo, quasi di natura divina, che celebrasse la musica come esperienza spirituale e universale. Una moltitudine di motivi - che mescolano fiori, arte popolare e sensualità - adornano questa entità enigmatica, evocando al tempo stesso la forma di un robot, di un altare o di un jukebox", scrivono gli organizzatori.
"I fiori richiamano alla mente il lungolago di Montreux, ma anche il movimento flower power degli anni hippy. Questa esplosione dei sensi, che unisce il piacere carnale a quello musicale, fa simpaticamente eco alla storia: il MJF è nato durante la Summer of Love del 1967, di cui si celebreranno i 60 anni la prossima estate", aggiungono.
Summer of Love (letteralmente estate dell'amore) è l'espressione che indica gli eventi accaduti durante l'estate del 1967 nella città di San Francisco e, in particolare, nel quartiere di Haight-Ashbury, dove, tra il 1965 e il 1968, l'affluenza di migliaia di giovani in cerca di pace, amore e libertà fece della città californiana l'epicentro di una originale rivoluzione sociale e culturale ed emblema del movimento hippy.
Il flower power (letteralmente potere dei fiori) è stato un movimento politico e uno slogan utilizzato più o meno nello stesso periodo come simbolo di resistenza passiva e non violenza. Affonda le sue radici nel movimento contro la guerra, che si opponeva al coinvolgimento degli Stati Uniti nel conflitto del Vietnam.
Il MJF concede carta bianca ad artisti internazionali per la realizzazione del suo manifesto ufficiale sin dal 1967.