Oltre 500 opere di Picasso, Miró, Hodler e altri in un edificio di 3.000 m² nel Kurpark del Grand Resort; ingresso gratuito previsto
La famiglia di imprenditori sangallesi Schmidheiny permetterà al pubblico di accedere gratuitamente alla sua grande collezione d'arte da qui a quattro anni. Un progetto di museo a Bad Ragaz (SG) accoglierà oltre 500 opere firmate, fra gli altri, da Picasso, Miró, Hodler, Picabia e Twombly.
"Con questo museo, desideriamo creare un luogo che leghi l'arte, l'umano e la regione" scrive in una nota la famiglia del miliardario Thomas Schmidheiny, attiva principalmente nel gruppo Holcim, colosso elvetico operante a livello planetario nel settore del cemento e di altri materiali da costruzione, di cui il padre Max Schmidheiny era all'origine. L'edificio museale di 3.000 metri quadrati dovrebbe sorgere nel Kurpark dell'hotel a cinque stelle Grand Resort Bad Ragaz, di cui Thomas Schmidheiny è il principale azionista.
Il futuro museo costerà una cifra pari a "diversi milioni di franchi", fa sapere con discrezione la famiglia. Il plastico dell'edificio, disegnato dall'architetta brasiliana Carla Juaçaba, è stato presentato martedì. L'ingresso al museo sarà gratuito. Il pubblico non pagherà l'entrata, ha dichiarato a Keystone-ATS Jörg Denzler, portavoce di Thomas Schmidheiny.
Oltre alle sale espositive, l'edificio sarà munito di una grande area di accoglienza, un negozio e un ristorante. Uno dei punti forti della collezione sono i dipinti di Ferdinand Hodler (1853 - 1918). Essa conta poi opere di artisti quali Joan Miró, Pablo Picasso, Francis Picabia e Cy Twombly. È prevista una mostra permanente che intende mettere in risalto le opere chiave della collezione, nonché una temporanea in cui potranno essere esposti anche prestiti esterni. Il calendario dei lavori potrebbe portare a un'inaugurazione nel 2030, nella migliore delle ipotesi.
Originaria della Valle del Reno sangallese, la famiglia Schmidheiny opera ormai da tre generazioni presso il Grand Resort Bad Ragaz, situato nel cuore di questa regione. Gran parte della sua collezione d'arte, accumulata nel corso di decenni, si trova attualmente in magazzino, precisa Denzler.
I promotori del futuro museo d'arte di Bad Ragaz, tra cui il Comune, intendono trasformarlo in un'istituzione di rilevanza internazionale, radicata nel territorio. Questo luogo dovrà rafforzare una "catena di musei" lungo il Reno alpino, dal Museo d'arte dei Grigioni di Coira alla Würth Haus a Rorschach (SG), passando per il Kunstmuseum del Liechtenstein, senza dimenticare il Museo Kirchner di Davos (GR).
Nonostante l'esistenza di queste istituzioni di punta, il progetto della famiglia Schmidheiny giunge al momento giusto per dare nuovo slancio al panorama museale della Svizzera orientale. A San Gallo, il risanamento del Kunstmuseum è un argomento ricorrente da quasi 15 anni. Stando alle autorità cittadine, il progetto dovrebbe finalmente sbloccarsi dal punto di vista finanziario nei prossimi anni. In Turgovia, la ristrutturazione e l'ampliamento del museo d'arte presso la Certosa di Ittingen sono ancora bloccati per motivi finanziari.