06.01.2021 - 08:42
Aggiornamento: 10:12

Brasile, la scultura a forma di vulva crea polemiche

Realizzata in cemento armato, è la provocatoria creazione dell'artista Notari che intende denunciare il maschilismo e la cultura fallocentrica occidentale

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(Twitter)

Un' enorme vulva di cemento armato e resina rossa che spunta dal terreno. È la provocatoria opera dell'artista brasiliana Juliana Notari contro il "maschilismo e la cultura fallocentrica della società occidentale". Appena postato foto dell'opera, intitolata "Diva", sui propri profili social, l'artista è stata inondata di critiche e insulti sessisti.

"Questi attacchi dimostrano il maschilismo, i pregiudizi e la misoginia presenti nella società occidentale. Un patriarcato millenario. Quando si espone un simbolo femminile, la vulva, immagine che va oltre il sesso per arrivare a una dimensione sacra, si genera paura e fascino", ha dichiarato l'artista.

"Diva" è stata scolpita nel parco di Land Art "Usina de Arte" di Agua Preta , nello stato del Nordest brasiliano di Pernambuco, con l'intento - secondo l'artista - "di permettere all'arte di dialogare su questioni di genere, a partire da una prospettiva femminile".

‘Una denuncia della cultura patriarcale e schiavista del Paese’

L'opera, realizzata a mano e senza escavatrice in 11 mesi dall'artista e da 20 operai, misura 33 metri di lunghezza, 16 di larghezza e cinque di profondità. L'artista ha pubblicato anche alcune foto scattate durante la lavorazione, che le hanno attirato ulteriori critiche e insulti, in quanto gli operai erano tutti afro-brasiliani.

"Mi piaceva esteticamente l'idea di una donna bianca e ricca in mezzo a uomini neri che lavorano. La questione dei lavoratori neri, che sono la maggioranza nel settore delle costruzioni, rappresenta la cultura patriarcale e schiavista del nostro Paese", ha scritto sul suo profilo Twitter Juliana Notari, 45 anni.
 
 

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