L'ex presidente del partito nazionale e consigliere agli Stati annuncia la sua disponibilità per la successione di Guy Parmelin, proponendo un ticket con Thomas Aeschi.
Anche il consigliere agli Stati Marco Chiesa (UDC/TI) ha annunciato questa sera a Ticinonews la sua candidatura per il Consiglio federale. Il 52enne ticinese ha presieduto il partito nazionale dal 2020 al 2024 e fa parte del Municipio di Lugano dal 2024.
"La Svizzera è la nostra casa e sarebbe un onore poter contribuire a prendersene cura", ha spiegato il "senatore" democentrista. Il Ticino, è vero, in Governo ha già Ignazio Cassis (PLR), ha ammesso. Ma, per Chiesa, bisogna pensare "a una rappresentatività a medio termine". Il suo punto di forza? La ticinesità.
"Noi ticinesi dobbiamo conoscere tutta la Svizzera, parlare le lingue, conoscere le culture". Chiesa può vantare una lunga carriera politica, che dai consigli comunali di Villa Luganese prima e di Lugano poi, passando per il Gran Consiglio ticinese, l'ha portato in Consiglio nazionale (2015-2019) e al Consiglio degli Stati (dal 2019) sino alla presidenza dell'UDC svizzera. A suo avviso, il ticket ideale sarebbe quello di figurare assieme al capogruppo UDC alle Camere federali Thomas Aeschi, il cui cantone - Zugo - pure è già rappresentato in Consiglio federale, con Martin Pfister (Centro).
A spaventarlo, ha detto ancora a Ticinonews, è soprattutto l'impatto della corsa in Consiglio federale sulla sua famiglia. Fra gli avversari, Chiesa ha detto di temere "tutti gli altri", compresa Céline Amaudruz (UDC/GE) che in questi giorni ha subito critiche - a suo parere - "particolarmente ingenerose".
Domani alle 12.00
Le sezioni cantonali dell'UDC hanno tempo fino a domani alle 12.00 per inoltrare le loro candidature alla commissione di ricerca. Quest'ultima sottoporrà poi la sua proposta alla presidenza del gruppo parlamentare entro il 13 novembre.
Il 20 novembre, il gruppo democentrista alle Camere federali dovrebbe decidere chi figurerà sul ticket. Il 9 dicembre l'Assemblea federale eleggerà il successore di Guy Parmelin (UDC), che entrerà in carica il primo gennaio.