Ticino

Contenziosi tra inquilini e proprietari, una procedura su tre finisce davanti a un giudice

Il ruolo degli Uffici di conciliazione in materia di locazione del Canton Ticino nella riduzione del carico di lavoro delle preture

Contenziosi tra inquilini e proprietari, una procedura su tre finisce davanti a un giudice
Pigioni, spese accessorie e difetti degli immobili
(Ti-Press)
22 ottobre 2026
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Controversie sugli affitti, lo scorso anno sono state concluse 1’211 procedure. E in un caso su tre è stato necessario procedere davanti a un giudice. A comunicare le cifre è il Dipartimento istituzioni che, in una nota, rileva che il fatto che nel 68% delle controversie non si sia andati in tribunale sia “un risultato che conferma l’importanza della conciliazione nella risoluzione delle controversie tra inquilini e proprietari, contribuendo a ridurre il carico di lavoro delle preture”.

Aumenti delle pigioni, contestazioni delle spese accessorie, difetti degli immobili: sono alcune delle questioni all’origine dei contenziosi tra inquilini e proprietari. Ed è qui che intervengono gli undici Uffici di conciliazione in materia di locazione del Canton Ticino che, distribuiti sul territorio cantonale, “offrono un servizio di prossimità che favorisce la ricerca di soluzioni condivise evitando, quando possibile, il ricorso alla giustizia ordinaria”. L’attività degli Uffici e le prospettive, si legge nel comunicato, sono state presentate negli scorsi giorni in occasione della riunione plenaria che si è svolta a Bellinzona in presenza del direttore del Di Norman Gobbi, dei rappresentanti della Divisione della giustizia, autorità cantonale di vigilanza, e degli Uffici di conciliazione in materia di locazione.

Più nel dettaglio, nel 2025 sono state avviate 1’279 procedure, di cui 1’211 portate a termine. Tra queste, il 45% si è concluso con un’intesa tra le parti o con l’accettazione di una proposta di giudizio. Un ulteriore 23% è stato chiuso attraverso altre modalità, tra cui ritiri e stralci. Solo nel 30% dei casi è stata rilasciata un’autorizzazione ad agire davanti alla Pretura civile. “I risultati confermano l’importanza dell’attività svolta dagli Uffici di conciliazione in materia di locazione nella risoluzione delle controversie. Quasi sette procedure su dieci si sono concluse senza ricorrere al giudice, contribuendo così a sgravare in maniera importante l’attività delle preture”, ha sottolineato Frida Andreotti, direttrice della Divisione della giustizia, citata nella nota.

Durante l’incontro, Gobbi ha ringraziato i circa cento professionisti coinvolti nell’attività degli Uffici, sottolineando l’importanza del loro lavoro a favore della popolazione. “Le questioni legate agli affitti toccano da vicino la vita quotidiana dei cittadini e delle famiglie ticinesi – ha commentato Gobbi, anche citato nel comunicato –. Grazie al lavoro degli Uffici di conciliazione, la popolazione può contare su un servizio accessibile e radicato sul territorio, che permette di risolvere le controversie in tempi ragionevoli, evitando procedure lunghe e costose. Una giustizia che funziona deve anche saper dare risposte concrete ai problemi di tutti i giorni”.

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