Ticino

‘Serve una tariffa della fisioterapia adeguata e sufficiente a coprire i costi’

La richiesta nella petizione (quattromila firme) lanciata da Physioswiss all'indirizzo del Dipartimento sanità e socialità

‘Serve una tariffa della fisioterapia adeguata e sufficiente a coprire i costi’
Di recente la consegna delle firme alla Cancelleria dello Stato
18 ottobre 2026
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Chiedono al Dipartimento sanità e socialità di garantire, nell’ambito delle proprie competenze, una tariffa della fisioterapia adeguata e sufficiente a coprire i costi. Lo chiedono le quattromila persone che hanno firmato la petizione ‘Per una fisioterapia garantita e vicina al domicilio nel Canton Ticino’ promossa da Physioswiss Associazione cantonale Ticino: le firme sono state consegnate la scorsa settimana a Bellinzona alla Cancelleria dello Stato.

La petizione, ricorda l’associazione in un comunicato, chiede valori di punto tariffale di almeno il 30% più alti. Concretamente, chiede di “aumentare di almeno il 30% la tariffa per le prestazioni fisioterapiche”. Ciò, sostiene, “consentirà agli studi di fisioterapia di coprire i propri costi di gestione, pagare salari equi e fornire le cure anche in futuro: al tempo stesso l’accesso alla fisioterapia dovrebbe rimanere certo sia nelle città che nelle aree rurali, garantendo la sicurezza dell’assistenza”.

La consegna della petizione, prosegue la nota, “avviene in una fase decisiva per il futuro della fisioterapia”. In aprile Physioswiss ha presentato, come partner tariffale, “la struttura tariffale negoziata di recente: in futuro consentirà di rappresentare le prestazioni di fisioterapia in modo differenziato e al passo con i tempi”. Aggiunge l’associazione: “Per un effettivo miglioramento della remunerazione ora sono decisivi valori di punto tariffale congrui. Tali valori sono determinati nell’ambito delle procedure di fissazione cantonali”. Per questo i 4’000 firmatari lanciano con la petizione “un chiaro segnale politico: il Dipartimento della sanità deve impegnarsi, nell’ambito delle proprie competenze, per una tariffa della fisioterapia adeguata e sufficiente a coprire i costi”. “il grande sostegno dimostra quanto una fisioterapia ben raggiungibile sia importante per la popolazione del Cantone: auspichiamo che il Dipartimento della sanità prenda sul serio questo segnale e si impegni per un finanziamento della fisioterapia equo e sostenibile”, sostiene, citata nel comunicato, Tamara Roncati, presidente di Physioswiss Associazione cantonale Ticino. Comunicato in cui si evidenzia che la fisioterapia “è una componente centrale dell’assistenza sanitaria. Contribuisce a evitare operazioni, a ridurre i tempi di riabilitazione e a preservare l’autosufficienza. In tal modo sostiene il principio di politica sanitaria ‘ambulatoriale prima di stazionario’. I ricoveri stazionari “possono essere evitati o abbreviati e i pazienti vengono assistiti il più a lungo possibile in regime ambulatoriale e vicino al loro domicilio. Pertanto una remunerazione equa è un presupposto essenziale affinché la popolazione possa contare, anche in futuro, su cure fisioterapiche di buona qualità vicino al proprio domicilio”.

La petizione fa parte della campagna nazionale di Physioswiss ‘Dare il 100%. Ricevere il 70%’. Campagna nell’ambito della quale sono state lanciate in tutta la Svizzera 26 petizioni cantonali. La campagna “porta l’attenzione sulle difficili condizioni economiche quadro della fisioterapia e si impegna per tariffe eque e cure garantite a lungo termine”.

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