Ticino

Sospese le decisioni sui ‘casi di rigore’ nelle case anziani

La misura, scrive l’Ufficio anziani e cure a domicilio, fa seguito ad approfondimenti in corso sull’impatto finanziario del nuovo calcolo sulle rette

Sospese le decisioni sui ‘casi di rigore’ nelle case anziani
Si applica fino a nuovo avviso
(Ti-Press)
24 settembre 2026
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Sono state sospese fino a nuovo avviso le decisioni relative ai cosiddetti ‘casi di rigore’ nel calcolo per le rette nelle case anziani. Lo comunica con una circolare interna l’Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio, spiegando che, di conseguenza, “nei casi in cui dal calcolo teorico della retta risulti un importo inferiore alla retta minima, occorre procedere con la fatturazione della retta minima di 84 franchi, come previsto dalla precedente direttiva”. E questo “anche qualora l’ospite sia in possesso di una decisione negativa o parziale da parte del Servizio delle prestazioni complementari”. Tradotto: tutti coloro che con il nuovo calcolo delle rette si erano visti riconoscere una capacità di pagamento inferiore alla retta minima di 84 franchi, versando quindi una somma minore all’istituto, torneranno a pagare la suddetta retta minima.

Per motivare questa decisione l’Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio scrive che “questa misura fa seguito agli approfondimenti in corso sull’impatto finanziario dei ‘casi di rigore’” e assicura che “nei prossimi giorni seguiranno informazioni più precise in merito ai lavori di adeguamento in corso”.

La situazione dei ‘casi di rigore’ era stata sollevata negli scorsi giorni dai deputati liberali radicali Patrick Rusconi e Matteo Quadranti con un’interrogazione inoltrata al Consiglio di Stato in cui chiedevano lumi su come stia procedendo, nella pratica, l’applicazione del nuovo calcolo per le rette nelle case anziani in vigore da gennaio. Dall’introduzione del nuovo calcolo – un sistema presentato a fine maggio per garantire più trasparenza e non penalizzare i proprietari di immobili, attraverso una franchigia di 300mila franchi per evitare che avere una casetta o un appartamento incida in maniera sproporzionata nel calcolo della retta giornaliera – Rusconi e Quadranti rilevavano che le indicazioni non sembrino proprio positive, con un impatto finanziario superiore di circa il 20% rispetto a quanto inizialmente previsto.

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