Ticino

Reclutati sui social in Francia, rubavano auto di lusso. Arrestati

A buon segno una operazione che ha visto sul campo Fedpol, agenti di diversi cantoni e delle Comunali. Quattro le persone identificate

Reclutati sui social in Francia, rubavano auto di lusso. Arrestati
I veicoli, quattro in tutto, sono stati recuperati
(Ti-Press/Archivio)
24 settembre 2026
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Prendevano di mira le auto di lusso. Si intrufolavano nelle ditte dei rivenditori e nelle carrozzerie; sottraevano le chiavi dei veicoli; si mettevano alla guida e se ne andavano con le vetture rubate. Nell'ultima settimana sono stati quattro i furti messi a segno con questa dinamica in Ticino. I ladri? Quasi tutti finiti in manette: nel Sottoceneri, nel Sopraceneri e in Vallese. A richiamare l'attenzione degli investigatori è il fatto che venivano reclutati tramite i canali social, pescando in particolare nel territorio francese. Esattamernte come successo in giugno per il colpo commesso ai danni di un'armeria di Camorino, unica appendice sud di un lungo elenco di colpi analoghi commessi durante gli ultimi due anni Oltralpe, specialmente in Romandia. A dover rispondere dei fatti commessi negli ultimi giorni, come confermano Ministero pubblico e Polizia cantonale, sono tre persone, alle quali si riconducono effrazioni in aziende a Manno, Lamone e Camorino.

Si cerca il quarto componente della banda

L'attività di indagine, si fa sapere in una nota, ha permesso di individuare i veicoli sottratti – quattro in tutto – portando, come detto, all'arresto di un 19enne francese residente nel canton Zurigo, di un 21enne francese residente in Francia e di un 24enne marocchino pure residente in Francia. Per un quarto sospettato, si annota, sono tuttora in corso le attività di ricerca. Nel caso dell'armeria a finire in manette a Monte Carasso, al termine di un inseguimento, erano stati un 19enne algerino e tre francesi di 17, 22 e 25 anni, tutti residenti in Francia. Le vetture rubate sono state ritrovate, due in territorio ticinese, una in Vallese e un'altra ancora in Italia.

A partecipare all'operazione sono stati agenti della Polizia cantonale, delle Polizie cantonali di Vallese, Vaud, Ginevra, Berna e Neuchâtel, e le Polizie comunali Malcantone Est, Malcantone Ovest, Ascona, città di Locarno, nonché l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (Udsc). Le ipotesi di reato a questo punto sono di furto, violazione di domicilio, danneggiamento, infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale e infrazione alla Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione. Sul caso, si ribadisce, è stata formata una task force investigativa congiunta dell'Ufficio federale di polizia (fedpol) e delle polizie cantonali. Al momento, si spiega, “sta esaminando collegamenti con casi simili e conducendo indagini nei confronti di eventuali altre persone coinvolte”.

Consigli utili

L'invito della Polizia cantonale è a premunirsi. Ecco alcuni consigli utili. Superfici espositive: illuminare l’area con sistemi adeguati e impedire l’accesso alle zone critiche installando barriere per veicoli. Struttura dell’edificio: verificare che porte d’ingresso, porte e finestre siano dotate di un’efficace protezione antifurto; se vi sono carenze adottare le migliorie e agli adeguamenti del caso. Gestione chiavi delle auto: custodirle in luoghi sicuri e al di fuori degli orari di apertura riporle (idem il denaro contante e gli oggetti di valore) in casseforti installate a regola d’arte, lontane dagli spazi espositivi; oppure non lasciare nulla sul posto. Per un’installazione professionale consultate il sito www.sichereswohnen-schweiz.ch (disponibile in tedesco e francese). Immobilizzatori per auto: attivare il sistema di sicurezza installato di serie. Combinando dispositivi di sicurezza supplementari meccanici o elettronici, localizzatori mobili (tracker) e una quantità minima di carburante nel serbatoio, si otterrà un’efficace protezione antifurto. Sorveglianza: predisporre misure di sorveglianza elettroniche che attivino immediatamente l’allarme non appena si verifica un evento.

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