L’emittente radiotelevisiva: ‘Raggiunto un comune accordo di scioglimento del contratto. Compromesso il rapporto di fiducia reciproca’

È stato infine interrotto il rapporto di lavoro tra il giornalista della Rsi e l'emittente radiotelevisiva: l’uomo era stato sospeso qualche mese fa in maniera cautelare in attesa degli esiti degli accertamenti interni. Nel frattempo si è quindi confermata l’ipotesi di un allontanamento dall’azienda. Come riportato lo scorso 31 maggio, stando a nostre informazioni la Rsi aveva infatti aperto un’inchiesta interna a seguito di una serie di segnalazioni di molestie da parte di colleghe nei confronti del giornalista Emiliano Bos, volto di punta dell’ente pubblico attivo prevalentemente sul fronte estero. La notizia è stata confermata a ‘laRegione’ dalla stessa Rsi che, in una breve nota, fa sapere di “avere raggiunto con Emiliano Bos un comune accordo di scioglimento del rapporto di lavoro. La decisione – viene specificato – è maturata a seguito di divergenze insanabili che hanno compromesso il rapporto di fiducia reciproca e le condizioni necessarie per una serena prosecuzione della collaborazione”. L’emittente radiotelevisiva comunica inoltre che non rilascerà ulteriori dichiarazioni.
Le segnalazioni, come detto, sarebbero attribuite a presunti comportamenti inadeguati del giornalista nei confronti di alcune dipendenti della Rsi. In particolare, riguarderebbero alcune trasferte all’estero. Stando a quanto appreso da ‘laRegione’, dopo una prima segnalazione ne sarebbero emerse altre che hanno portato la direzione dell’emittente radiotelevisiva a prendere dei provvedimenti sfociati nell’allontanamento di questa settimana.
Sollecitata dal nostro giornale, lo scorso maggio la Rsi aveva senza né confermare né smentire voluto precisare di applicare “una politica di tolleranza zero nei confronti di qualsiasi forma di molestia, discriminazione o comportamento lesivo dell’integrità personale. Ogni segnalazione viene presa con la massima serietà e trattata secondo le procedure previste dai regolamenti aziendali”. Per quanto riguarda l’iter seguito in queste situazioni, aggiungeva ancora l’emittente di Comano, “conformemente ai regolamenti aziendali, in presenza di segnalazioni vengono attivati i processi di verifica previsti e, qualora necessario, adottate misure cautelari, inclusa la sospensione temporanea della persona interessata, a tutela delle persone coinvolte e del corretto svolgimento degli accertamenti. Prima dell’adozione di qualsiasi provvedimento definitivo, compreso un eventuale licenziamento – precisava inoltre –, i fatti devono essere adeguatamente accertati e approfonditi”. In merito, teneva a sottolineare, “questo principio non attenua in alcun modo la linea di tolleranza zero della Rsi nei confronti di qualsiasi forma di molestia, discriminazione o comportamento lesivo dell’integrità personale. La Rsi garantisce ascolto, protezione e sostegno alle persone che segnalano situazioni lesive della propria integrità e prende con la massima serietà ogni segnalazione ricevuta”.