Il consiglio di amministrazione ha approvato il rapporto. Emesse altre tre tranche per un totale di 400 milioni

Migliora, ancora, la situazione finanziaria dell’Ipct, l'Istituto di previdenza del Canton Ticino. È quanto emerge dal rapporto 2025 approvato dal consiglio di amministrazione. L’esercizio in rassegna – si legge in una nota firmata dal direttore dell’Ipct Daniele Rotanzi – si è rivelato nuovamente positivo, registrando un rendimento complessivo del patrimonio del +5,14% (anno precedente: +6,10%), segnando così il terzo anno consecutivo con rendimenti superiori al 5%”. Annata positiva che ha permesso al grado di copertura di crescere ulteriormente: dal 68,2% del 2024 si è saliti al 72,9% nel 2025. “È stata superata per la prima volta dal 2007 la soglia del 70 per cento e in questo modo si è finalmente tornati al di sopra del valore tecnico previsto dal piano di finanziamento”. Invariata invece la remunerazione degli averi vecchiaia (+1,75%) e il tasso tecnico (2%).
Nel comunicato viene anche ricordato come dal 1° gennaio 2025 sono entrate in vigore le misure di compensazione (approvate in votazione popolare) per attenuare gli effetti della riduzione dei tassi di conversione e, conseguentemente, delle pensioni. Una riduzione necessaria per garantire la sostenibilità finanziaria della cassa pensione dei dipendenti pubblici e parapubblici. La discesa progressiva dei tassi di conversione li porterà al 5,25%, a 65 anni, nel 2031. Questo, spiega l’Ipct, è quanto succede: da una parte gli accrediti di vecchiaia sono aumentati del 3% a tutte le età (finanziati tramite un aumento dei contributi a carico dei dipendenti e dei datori di lavoro), ciò che permetterà agli assicurati di aumentare il proprio capitale al momento del pensionamento. Dall’altro lato, il Consiglio d’amministrazione ha implementato le misure di propria competenza, introducendo in particolare l’accredito unico di compensazione per tutte le persone attive assicurate a fine 2023, ossia un capitale supplementare individuale che permette di contenere al -2% la riduzione della futura pensione a seguito della riduzione dei tassi di conversione.
Nel corso del 2025 sono poi state emesse, in seguito a una decisione politica, altre tre tranche obbligazionarie per complessivi 400 milioni di franchi. “Il patrimonio complessivo dell’Ipct è così aumentato di ulteriori 400 milioni che sono stati investiti secondo strategia, ciò che nel lungo termine dovrebbe in teoria generare un rendimento netto supplementare a beneficio della situazione finanziaria della Cassa”.
A crescere è anche il numero di assicurati attivi: +130 per un totale di 17’321. Sale pure il numero dei beneficiari: +46 per un totale di 10’487.