Società friburghese con portafoglio da 1,4 miliardi e presenza in Ticino; userà i proventi per sale-and-leaseback, rimborsi e nuovi investimenti
Infracore, società friburghese specializzata nella gestione di immobili destinati a strutture sanitarie con ampia presenza anche in Ticino, ha annunciato l'intenzione di quotarsi alla borsa svizzera SIX nelle prossime settimane, subordinatamente alle condizioni di mercato. L'operazione mira a raccogliere circa 200 milioni di franchi.
Stando a un comunicato odierno, l'azienda, che detiene e gestisce un portafoglio immobiliare del valore di circa 1,4 miliardi di franchi composto da 47 proprietà distribuite su 19 sedi in tutto il paese, utilizzerà il ricavato netto dell'offerta principalmente per finanziare le proprie operazioni di "sale-and-leaseback" (cioè vendita e riacquisto in locazione) e per rimborsare un finanziamento azionario di 55 milioni di franchi.
La restante parte dei proventi sarà destinata al finanziamento immobiliare e alla creazione di una struttura patrimoniale in grado di sostenere la strategia di crescita del gruppo. L'approdo in borsa, sottolinea la società, consentirà a Infracore di accedere ai mercati dei capitali per sostenere le proprie iniziative di espansione, rafforzare la posizione competitiva e aumentare la propria visibilità sul mercato.
Infracore mette a disposizione dei propri affittuari le infrastrutture necessarie per l'erogazione di servizi medici, senza tuttavia essere coinvolta nella gestione diretta delle attività sanitarie. Nel 2025 i ricavi da locazione hanno raggiunto i 66 milioni di franchi, con un tasso di sfitto di appena l'1,3% al 31 dicembre.
Il gruppo può contare inoltre su una pipeline di sviluppo dal potenziale di circa 42'000 metri quadrati. A medio termine, l'azienda prevede di investire oltre 300 milioni di franchi in acquisizioni per sostenere la crescita e circa 20 milioni in interventi di ristrutturazione e manutenzione del portafoglio esistente. Questo comprende anche quattro strutture ticinesi: la clinica Ars Medica di Gravesano, il Centromedico Bellinzona Castello, la Clinica Sant'Anna di Sorengo e lo SSCF (Swiss Stem Cells Foundation) di Lugano.
L'IPO (Initial Public Offering, offerta pubblica iniziale, ovvero la prima vendita di azioni di una società privata sul mercato azionario) ha già suscitato l'interesse di due investitori istituzionali, che hanno manifestato la volontà di acquisire azioni per un importo complessivo compreso tra 75 e 80 milioni di franchi, con garanzia di assegnazione.
L'offerta pubblica includerà presumibilmente la vendita di azioni di nuova emissione nell'ambito di un aumento di capitale ordinario. Non è esclusa la possibilità che il principale azionista, l'impresa statunitense Medical Properties Trust (MPT), proponga anche azioni proprie. È prevista inoltre un'opzione di sovrallocazione (greenshoe) secondo le prassi di mercato.
La società di partecipazione Aevis Victoria, che detiene il 30% di Infracore (contro il 70% di MPT), ha pubblicato una nota separata in cui ribadisce la propria intenzione di rimanere un azionista di lungo periodo. "La prevista IPO rappresenta un passo importante nello sviluppo di Infracore ed è pienamente in linea con la strategia di Aevis", si legge nel comunicato. La partecipazione in Infracore è considerata un investimento strategico a lungo termine, e il gruppo intende mantenere integralmente la propria quota.