Ticino

Votazioni e elezioni in 17 cantoni: panoramica dei risultati

14 giugno 2026
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Oggi gli elettori sono stati chiamati alle urne in diciassette Cantoni per votazioni su temi molto eterogenei: dalla fiscalità alla politica sociale, dall'edilizia abitativa alle aperture domenicali dei negozi, fino a misure più particolari come la riduzione del numero di piccioni in città.

Tra le decisioni più rilevanti figurano l'introduzione dell'imposizione alla fonte a Basilea Città e nuovi sgravi fiscali a Nidvaldo. Grande attenzione è stata riservata anche alla votazione sul salario minimo nel canton Vaud, che ha prodotto un esito contrastante. Da segnalare inoltre due appuntamenti elettorali: una elezione suppletiva a Basilea Campagna e il rinnovo completo di Governo e Parlamento nei Grigioni. Di seguito, una panoramica delle consultazioni cantonali in ordine alfabetico.

Due gli oggetti in votazione nel canton ARGOVIA. Il primo concerne un credito di 380 milioni di franchi per realizzare una nuova bretella stradale nei pressi di Suhr, regione da anni esposta a un notevole volume di traffico, ostacolato anche dalla presenza di due passaggi a livello. I "sì" hanno raggiunto il 54,2%.

Nulla da fare invece per l'iniziativa popolare "Garantire la qualità dell'istruzione - ORA!", promossa dall'associazione degli insegnanti, che è stata bocciata dal 57,4% dei voti. Il testo chiedeva un insegnamento di qualità e personale scolastico qualificato in numero sufficiente. Consiglio di Stato e Gran consiglio si erano opposti, ritenendo che le richieste fossero già applicate e che la modifica non avrebbe aggiunto nulla di concreto.

Tre erano le votazioni a BASILEA CAMPAGNA, alle quali si è aggiunta l'elezione suppletiva per designare il sostituto del consigliere di Stato Isaac Reber (Verdi). Il suo posto sarà occupato dal democentrista Matthias Liechti. Nulla da fare per lo sfidante dei Verdi Philipp Schoch, battuto per poco più di mille schede. Con questa elezione, il governo cantonale sarà formato da un rappresentante dell'UDC, uno del PLR, uno del Centro, una socialista e un evangelico. Proprio quest'ultimo, alleato con i Verdi, aveva sorpreso tutti alle elezioni cantonali del 2023, estromettendo l'UDC dall'esecutivo nonostante fosse il primo partito in Gran consiglio.

I cittadini di Basilea campagna hanno anche approvato, con il 53,7% dei voti, l'iniziativa popolare "Insieme in Europa" che chiede al cantone di impegnarsi a favore di relazioni buone e stabili tra la Svizzera, l'Unione Europea (UE) e i paesi vicini. Il Gran consiglio raccomandava il "sì" sostenendo che una norma costituzionale può garantire stabilità allo spazio trinazionale senza costi aggiuntivi. Un "no" avrebbe invece inviato un segnale negativo e avrebbe creato un'immagine contraddittoria, dato che Basilea Città ha già approvato una iniziativa simile. Il Consiglio di Stato era invece contrario, ritenendo che la questione fosse di competenza federale.

Una seconda iniziativa sottoposta oggi al popolo, che chiedeva di revocare il decreto sull'energia entrato in vigore a inizio anno, è invece stata respinta con il 55,6% dei voti. Tale decreto prevede il divieto di installare nuovi riscaldamenti che non ricorrano a energie rinnovabili (sono previste eccezioni). Gli iniziativisti sostenevano che le nuove misure avrebbero dovuto essere inserite in una legge (sottoposta a referendum) e non in un decreto. L'ultimo oggetto concerneva il credito di 78 milioni di franchi per il rifacimento della strada che attraversa Birsfelden, approvato con il 56,2% (nonostante il no - 58,5% - della stessa Birsfelden).

Quattro le votazioni cantonali che si sono tenute oggi a BASILEA CITTÀ. La più discussa riguardava l'introduzione dell'imposizione alla fonte, progetto approvato con il 53,4% dei voti. In base alla proposta, le aziende con oltre 50 dipendenti dovranno trattenere direttamente dallo stipendio il 10% del reddito a Basilea, mentre a Riehen e Bettingen la quota sarà del 5%. Le imprese più piccole potranno aderire volontariamente. La riforma, approvata dal Gran consiglio come alternativa a un'iniziativa socialista poi ritirata, punta a ridurre il rischio di indebitamento dei contribuenti. I contrari - partiti borghesi, Verdi liberali e organizzazioni economiche - temevano invece più burocrazia e uno spostamento dei debiti verso altre spese.

A Basilea Città si è votato anche su un'iniziativa (respinta con il 63,8%) e un controprogetto (accolto con il 67,8%) volti a ridurre il numero di piccioni. Inoltre, i cittadini hanno approvato, con 56,2% di "sì", un credito di 3,6 milioni di franchi destinato alla pianificazione e alle attività di promozione del progetto di collegamento ferroviario sotterraneo tra la stazione centrale delle FFS e la Badischer Bahnhof delle ferrovie tedesche. Nulla da fare invece per l'iniziativa popolare "Klybeckinsel", che chiedeva di trasformare nuovamente in isola e rimboscare l'ex area industriale a sud del porto sul Reno, chiaramente respinta dal 61,8% dei votanti.

A GINEVRA si è votato su due temi controversi, entrambi accettati. L'apertura dei negozi fino a due domeniche all'anno senza l'obbligo di un contratto collettivo di lavoro è stata accolta dal 52,8% dei votanti. La misura era sostenuta dalla destra e dal Consiglio di Stato per aiutare il commercio locale ma osteggiata dai sindacati, che temono un peggioramento delle condizioni di lavoro. Il secondo oggetto, approvato con il 51,4%, prevede il divieto di simboli religiosi visibili nel Gran Consiglio e nei municipi. Era sostenuto dai partiti borghesi in nome della neutralità delle istituzioni e contestato dalla sinistra, che lo considera una limitazione delle libertà fondamentali e della rappresentanza della diversità religiosa.

Nei GRIGIONI si è svolto oggi il rinnovo di Governo e Parlamento. Grande vincitrice è l'UDC che fa il ritorno nell'esecutivo (era assente dal 2008) con Valérie Favre Accola e diventa la prima forza politica nel legislativo.

Favre Accola, presidente del Gran consiglio e moglie dell'ex sciatore Paul Accola, subentra a Jon Domenic Parolini (Centro), che non si è ricandidato. Sono stati invece riconfermati gli altri quattro membri dell'esecutivo retico: Martin Bühler (PLR), Marcus Caduff (Centro), Carmelia Maissen (Centro) e Peter Peyer (PS). Nulla da fare per gli altri candidati - tra cui il presidente cantonale del PLR e unico candidato italofono Maurizio Michael -, tutti distanziati in modo significativo.

Per quanto riguarda il Gran consiglio, l'UDC ha superato il proprio obiettivo interno dei 30 seggi fissato lo scorso dicembre. Tra i risultati più rilevanti figura anche l'avanzata dei Verdi, che si sono presentati per la prima volta da soli. La nuova composizione del legislativo è la seguente: 35 UDC (+10), 28 Centro (-6), 23 PLR (-4), 20 PS (-7), 7 PVL (invariato) e 7 Verdi (+7).

A LUCERNA è stato approvato con il 67,3% dei consensi il credito di 18,5 milioni di franchi destinato all'acquisto di un edificio vicino al Museo dei trasporti per trasferirvi il Tribunale cantonale, attualmente ospitato in una sede troppo piccola e datata in centro città. Grazie al "sì" odierno, l'edificio, occupato fino a poco tempo fa dalla Cassa cantonale di compensazione, potrà essere adattato e ampliato con ulteriori lavori stimati in circa 27 milioni di franchi, con completamento previsto entro il 2030.

La popolazione di NEUCHÂTEL ha approvato l'inserimento nella Costituzione di un articolo sui diritti degli anziani, che impone a Cantone e comuni di promuovere la partecipazione, l'autonomia e la qualità di vita degli over 65. Il progetto era sostenuto dal Gran consiglio ma osteggiato dal Consiglio di Stato per la sua vaghezza e per il rischio di divisioni generazionali.

A NIDVALDO si è votato sulla revisione parziale della legge fiscale cantonale, approvata dal 69,5% dei votanti. Il progetto prevede sgravi per famiglie, ceto medio e personale qualificato, con aumenti delle deduzioni per figli e costi di custodia, oltre a una riduzione generale delle imposte sul reddito. Contro la riforma era stato lanciato un referendum costruttivo, bocciato con il 59,0% dei voti, che criticava in particolare i benefici anche per i redditi alti e temeva un aumento di prezzi di immobili e terreni. Il popolo oggi era chiamato anche a votare un credito di 26 milioni per la costruzione di una nuova tripla palestra a Stans; progetto accolto dal 72,8% dei votanti.

Nel canton SAN GALLO è stata approvata con il 57,8% dei voti la riforma dell'accudimento extrascolastico dei bambini, che punta a uniformare a livello cantonale i contributi per le famiglie, garantendo un minimo uguale per tutti indipendentemente dal comune di residenza. La misura, sostenuta da una maggioranza politica, attua una decisione già presa nel 2023 ma era contestata da UDC ed UDF, che denunciavano disuguaglianze e possibile aumento della burocrazia.

Via libera a SCIAFFUSA (con il 73,9%) al credito di 6 milioni di franchi per l'ampliamento del centro sportivo indoor Schweizersbild, destinato a diventare il più grande della Svizzera (i costi complessivi ammontano a circa 40 milioni). Adottata anche (con il 66,8%) la revisione parziale della Costituzione riguardante la modifica delle competenze finanziarie a livello cantonale, il cui obiettivo è aumentare i limiti di spesa autonoma del Governo e del Parlamento. In particolare, il Consiglio di Stato potrà decidere da solo su spese fino a 200'000 franchi e il Gran consiglio fino a 1,5 milioni.

SOLETTA ha approvato una modifica costituzionale e una legge (entrambe con il 58% dei "sì") che permetteranno alle neo mamme in Gran consiglio di farsi sostituire per 3-12 mesi durante la gravidanza e il congedo maternità, con un supplente che avrà gli stessi diritti e doveri. La proposta era sostenuta da centro-sinistra e dai Verdi, mentre PLR e UDC la ritenevano poco necessaria.

Nel canton SVITTO si è votato oggi su un'iniziativa del PS - respinta con il 59,2% - che chiedeva di aumentare di circa 17 milioni di franchi i sussidi per la riduzione dei premi di cassa malati, estendendoli anche al ceto medio. Il comitato promotore sosteneva che il Cantone dispone di ampie risorse e che oggi versa contributi inferiori alla media nazionale. Governo e maggioranza borghese, contrari all'iniziativa, ritenevano invece che le recenti decisioni federali porteranno già a un incremento dei fondi rendendo la proposta superflua.

In TICINO è stata respinta con il 70,2% dei voti una iniziativa popolare che chiedeva di creare un'assicurazione cantonale obbligatoria per garantire la copertura delle spese delle cure dentarie di base. "Sì" invece, con il 74,0%, a una seconda iniziativa, che chiede di inserire nella Costituzione un articolo che impedisca che l'aggiornamento dei valori di stima immobiliare - che andranno rivisti nei prossimi anni a causa della giurisprudenza federale - provochi automaticamente un aumento delle tasse o una riduzione di aiuti e prestazioni sociali. Consiglio di Stato e Gran consiglio invitavano a bocciare la prima proposta e approvare la seconda.

A ZURIGO il voto è stato incentrato sulla crisi abitativa. La sinistra aveva lanciato due iniziative popolari. La prima, che mirava a tutelare gli inquilini dalle disdette collettive, è stata respinta con il 57,3% dei voti. La seconda, che voleva promuovere la costruzione di alloggi a prezzi accessibili, è stata bocciata con il 59,7%. Entrambi i testi erano affiancati da controprogetti che non prevedono interventi diretti, ma si limitano a migliorare le condizioni quadro per la costruzione di alloggi (approvato con il 57,8%) e a nuove norme per evitare le disdette collettive o a renderle socialmente più accettabili (accolto con il 54,3%).

Sul fronte opposto, l'Associazione dei proprietari fondiari (APF-HEV), sostenuta dalla sola UDC, ha lanciato l'iniziativa "per la proprietà di alloggi". La proposta, nettamente bocciata dal 74,9% di coloro che si sono recati alle urne, chiedeva che nei progetti abitativi sovvenzionati dallo Stato metà degli appartamenti fossero destinata alla proprietà privata e metà all'affitto. Inoltre, gli alloggi in proprietà non avrebbero potuto essere affittati o rivenduti con profitto per 30 anni. Gran consiglio e Consiglio di Stato hanno chiesto di respingere l'inserimento di una quota rigida e il limite temporale: gli alloggi a prezzi accessibili sarebbero infatti andati persi dopo 30 anni.

Ha completato il menù zurighese un'iniziativa democentrista intitolata "Stop allo shock dei premi malattia", approvata un po' a sorpresa dal 53,2%. Il testo chiede di adeguare ogni due anni all'andamento effettivo dei premi l'importo deducibile dalle imposte. Attualmente l'adeguamento delle detrazioni è fissato sulla base del rincaro generale. La proposta comporterà minori entrate per cantone e comuni di circa 60 milioni di franchi all'anno. Ultimo tema in votazione: una modifica costituzionale (approvata con il 64,1%) che regola le supplenze dei deputati in Gran consiglio impossibilitati a garantire il mandato per malattia, incidente o maternità.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni