A Cadempino, l'assemblea vota a larga maggioranza la nuova formula. E nomina Michele Ferrario e Luca Guastalla

Michele Ferrario e Luca Guastalla eletti copresidenti di Unitas. Oltre questa importante elezione, nel corso dei lavori assembleari sono stati presentati il rapporto di attività e il rendiconto contabile relativi all’esercizio 2025, accompagnati dal rapporto di revisione. L’assemblea ha inoltre affrontato diverse trattande, tra cui la determinazione della quota sociale per il 2027, la proposta di alienazione dello stabile di Altanca alla Fondazione Unitas e una modifica statutaria che ha appunto permesso di istituire una copresidenza.
L’assemblea di Unitas si è svolta alla presenza di numerosi soci (57) e dipendenti dell’Associazione. Il sindaco di Cadempino ha portato il saluto del Comune, rinnovando gli auguri a Unitas per l’importante ricorrenza. Il Consigliere di Stato Raffaele De Rosa, che per un imprevisto non ha potuto essere presente, ha inviato un messaggio di vicinanza all’associazione per tutto l’operato e un augurio in particolare alla nuova presidenza.
Nel corso dei lavori il presidente e la direzione hanno presentato le principali attività svolte dall’associazione, soffermandosi in particolare sul rafforzamento della governance, sul consolidamento della struttura organizzativa e sull’evoluzione positiva della situazione finanziaria, in progressivo miglioramento rispetto agli anni precedenti. È stato evidenziato il completamento della struttura dirigenziale e organizzativa, il potenziamento del sistema di controllo interno, l’avvio di misure di ottimizzazione finanziaria e il rafforzamento della
collaborazione con numerosi enti attivi in ambito sociale e associativo.
Sono inoltre stati illustrati i principali progetti strategici avviati nel 2025, tra cui la riorganizzazione dei servizi di consulenza, il progetto ‘Job Coaching’, il consolidamento del servizio di difesa degli interessi e le iniziative previste in vista dell’80esimo anniversario di Unitas. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla valorizzazione del personale, dei volontari e delle attività rivolte a soci e utenti, confermando il ruolo di Unitas quale centro di competenza della Svizzera italiana nell’ambito della cecità e dell’ipovisione.
Dopo i lavori di rito, con la presentazione del rapporto di attività e il rendiconto contabile relativi all’esercizio 2025, accompagnati dal rapporto di revisione, approvati dai soci, i 57 soci ciechi e ipovedenti presenti sono stati chiamati a esprimersi sul futuro presidente
dell’associazione e altre elezioni suppletive, dovuta all’uscita di Fabio Casgnola, che ha guidato l’organizzazione dal 2023 e che è stato ringraziato per il grande impegno.
La proposta di una conduzione condivisa e sostenibile dell’associazione attraverso la forma di una copresidenza è stata accolta a grande maggioranza dai presenti. Questa modifica dello statuto ha permesso poi a Michele Ferrario e Luca Guastalla e di portare avanti la loro candidatura, una copresidenza motivata da due profili complementari e accomunati da un forte impegno a favore dell’Associazione e delle tematiche inclusive.
Attualmente procuratore pubblico al Ministero Pubblico del Canton Giura, Luca Guastalla è membro di comitato di Unitas dal 2023 e responsabile dell’area Legal & Compliance, oltre che partecipante attivo alla vita associativa quale socio ipovedente. Michele Ferrario porta invece una lunga esperienza nel mondo dei media, della comunicazione e delle relazioni istituzionali maturata in particolare presso la Rsi, oltre a un importante impegno nel volontariato e nella vita pubblica ticinese.
È stata inoltre nominata come nuovo membro di comitato Marina Vergani e come delegato di Unitas per la Federazione svizzera dei ciechi e deboli di vista, Jary Ferrari, membro di comitato uscente.
Nel corso dell’incontro sono inoltre intervenuti i rappresentanti della Federazione svizzera dei ciechi e deboli di vista (Fsc), del Gtsc, della Fondazione Unitas e della Fondazione Emma ed Ernesto Rulfo, offrendo aggiornamenti sui rispettivi ambiti di attività e collaborazione.
L’assemblea ha inoltre affrontato diverse trattande di carattere statutario e organizzativo, tra cui la determinazione della quota sociale per il 2027 e la proposta di alienazione dello stabile di Altanca alla Fondazione Unitas.