Ticino

Consuntivi cantonali 2025 in generale in attivo, ma domina prudenza

15 aprile 2026
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Nelle ultime settimane, la stragrande maggioranza dei Cantoni ha presentato consuntivi per il 2025 in attivo e spesso migliori rispetto ai preventivi. Ciò nonostante, i governi continuano ad attuare politiche finanziarie prudenti. L'obiettivo rimane quello di poter affrontare le sfide future.

Dei 26 Cantoni, 21 registrano un'eccedenza, mentre cinque sono in rosso. Per quanto riguarda gli avanzi di esercizio, il primato spetta a Berna, che ha registrato cifre nere per 873 milioni di franchi, 631 milioni in più rispetto alle previsioni.

Secondo il consigliere di Stato zurighese Ernst Stocker (UDC), presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle finanze (CDF), interrogato da Keystone-ATS, i risultati positivi dei Cantoni testimoniano "una gestione finanziaria nel complesso solida e una situazione di bilancio favorevole".

"Nel 2025 la Banca nazionale svizzera (BNS) ha potuto procedere nuovamente alla distribuzione degli utili dopo due anni senza. Nella stragrande maggioranza dei Cantoni, tuttavia nei preventivi non era stata inserita, il che ha comportato automaticamente un miglioramento di numerosi consuntivi", ha spiegato il quasi 71enne (compie gli anni il prossimo 20 aprile).

"Inoltre, il gettito fiscale, strettamente legato alla congiuntura economica, si è spesso rivelato superiore alle previsioni. La buona congiuntura economica ha quindi garantito entrate supplementari e ha contribuito in modo determinante al miglioramento dei risultati finanziari", ha aggiunto il capo del Dipartimento delle finanze zurighese.

Grigioni e Vaud in rosso

In Ticino vi è stato un disavanzo, pari a 32,5 milioni, inferiore a quello previsto, di 96 milioni. Il deficit più consistente in cifra assoluta è quello dei Grigioni, pari a -218,5 milioni di franchi. Il Governo lo giustifica con l'istituzione di un fondo per il clima, con le riduzioni delle imposte e con il fatto che attualmente le entrate non riescono a tenere il passo con la crescita della spesa.

In Romandia, Vaud è l'unico cantone a registrare un disavanzo, pari a 156 milioni di franchi, ma ha comunque ottenuto risultati migliori rispetto al budget previsto. La presidente del Consiglio di Stato e direttrice del Dipartimento delle finanze, del territorio e dello sport Christelle Luisier (PLR) ha fatto riferimento a "entrate straordinarie", in particolare alla distribuzione degli utili da parte della BNS, e al buon andamento degli affari delle imprese.

Le spese crescono più rapidamente delle entrate

Come nei Grigioni, però, anche nel canton Vaud le spese crescono più rapidamente delle entrate. "I conti (del cantone romando) del 2025 mostrano un netto aumento delle spese, nonostante l'andamento positivo (delle entrate)", constata Stocker. Sono soprattutto le assicurazioni sociali, la sanità e l'istruzione a mettere sempre più sotto pressione le finanze cantonali. Anche Zurigo ha conosciuto sviluppi simili, con un aumento dei costi soprattutto nel settore sanitario.

Molti Cantoni hanno registrato risultati nettamente migliori del previsto, come nel caso di Lucerna, dove invece di un disavanzo di 31 milioni è stata registrata un'eccedenza di 338 milioni di franchi, o ad Argovia, che invece di un deficit di 91 milioni ha fatto segnare cifre nere per 345 milioni.

Anche altri Cantoni, come Soletta, Sciaffusa, Basilea Campagna, Ginevra, Svitto e San Gallo, hanno chiuso l'anno con risultati nettamente migliori rispetto ai deficit preventivati.

Le ragioni principali sono entrate supplementari difficilmente prevedibili. Oltre alla distribuzione degli utili della BNS, Confederazione e ai Cantoni hanno ricevuto circa due miliardi di franchi provenienti dal controvalore di vecchie banconote non sostituite.

Prospettive incerte

Nonostante l'aumento del gettito fiscale e la stabilità della spesa, molti responsabili delle finanze invitano alla cautela. A Ginevra, la direttrice del Dipartimento delle finanze, delle risorse umane e degli affari esterni Nathalie Fontanet (PLR) ha definito l'eccedenza di 50 milioni di franchi "un effetto fortuito e non uno sviluppo duraturo". Si sono espressi in modo simile i suoi omologhi di Neuchâtel (+57,6 milioni di franchi) e del Giura (+0,4 milioni di franchi), che sottolineano le incertezze economiche e i possibili effetti dei conflitti commerciali internazionali.

Il Vallese si è mostrato più ottimista (+3,9 milioni di franchi), parlando di una situazione finanziaria "robusta". Anche Friburgo ha riportato risultati solidi e ha aumentato di 95 milioni gli accantonamenti destinati alla ristrutturazione dell'ospedale cantonale.

Le prospettive rimangono tuttavia poco chiare. "In un contesto caratterizzato da grandi incertezze, possono verificarsi cambiamenti repentini con ripercussioni significative sulle finanze pubbliche", ha avvertito Stocker. Inoltre, i Cantoni continuano a dover affrontare sfide strutturali e un aumento della spesa.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni