Da sabato un trittico di concerti ne accompagnerà l'inaugurazione dopo due anni di restauri

Lungo il filo della storia di una comunità anche i luoghi di culto e gli organi che vi sono custoditi raccontano di ciò che è stato. Quando un antico strumento ritrova la sua ‘voce’ per il paese è, quindi, una riscoperta di sé e una festa. Lo sarà per Stabio questo sabato, 18 aprile, in occasione della fine del restauro dell'organo Bernasconi della chiesa parrocchiale. Ci sono voluti due anni di certosino lavoro per restituire a questo strumento, costruito nel 1872 da Giuseppe Bernasconi di Varese (1814-1891), il suono di un tempo. Sonorità che si era persa negli anni. Per sottolineare questo momento che ha coinvolto istituzioni locali e popolazione sabato sarà proposto il primo concerto inaugurale e il primo appuntamento di un trittico che si concluderà il 16 maggio. Per cittadine e cittadini sarà pure l'opportunità di conoscere i retroscena dell'opera di recupero dalla viva voce dell'organaro Ilic Colzani.
Come si ripercorre nel libretto che accompagna la rinascita dell'organo Bernasconi, per mano del presidente del Consiglio parrocchiale Davide Socchi, "il grande organista e musicologo Luigi Ferdinando Tagliavini osservava che gli organi parlano la lingua delle rispettive popolazioni". Così è anche a Stabio, dove l'organo appena tornato agli antichi splendori "testimonia come gli stabiesi dell’Ottocento si percepissero intrinsecamente appartenenti alla cultura italiana e all’Italia guardassero come propria area di riferimento per la cultura, l’arte, la musica". Lo strumento che si può ammirare oggi nella Parrocchiale è, di fatto, il terzo che la comunità locale si è ‘regalato’. Del resto, annota ancora Socchi, "nel 1870, con 1’813 abitanti, Stabio era il secondo comune del Distretto e il sesto del Cantone", una posizione che permetteva di ambire ad avere un organo di notevole pregio nella propria chiesa principale.
A rendere possibile il recupero dell'organo Bernasconi – "un imponente strumento di oltre trenta registri, che per le modalità costruttive risponde ai canoni dell’organaria classica italiana" – è stato il sapiente intervento degli artigiani della Colzani Organi e la volontà e l'impegno, anche finanziario, dell'Assemblea parrocchiale, che ha potuto godere del sostegno delle istituzioni pubbliche e di un benefattore privato, originario di Stabio. Dicevamo delle celebrazioni: si inizierà questo sabato, alle 20, con la presentazione dei restauri, quindi alle 20.30 seguirà il primo concerto di inaugurazione, che vedrà all'organo Marco Ruggeri. Il secondo appuntamento è fissato, invece, per sabato 25 aprile, sempre alle 20.30; e questa volta l'organista sarà Alessandro Passuello. Infine, sabato 16 maggio, alle 20.30, a cimentarsi sarà l'organista Andrea Pedrazzini.