Ticino

La Polizia cantonale: occhio, aumentano le truffe tramite le telefonate shock!

Da inizio anno ‘diversi tentativi di raggiro’. Il modus operandi dei delinquenti e i consigli delle forze dell'ordine per proteggersi

Prudenza
(Ti-Press)
9 marzo 2026
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Gli autori dei raggiri si spacciano per agenti di polizia, medici o nipoti, con l’obiettivo di ingannare le vittime e sottrarre loro denaro o beni di valore: nel giro di poche settimane si contano quattro truffe consumate, per un danno economico complessivo pari ad alcune centinaia di migliaia di franchi. È quanto fa sapere la Polizia cantonale, segnalando un aumento delle truffe agli anziani perpetrate tramite le cosiddette “chiamate shock”. Dal 1° gennaio sono stati registrati “diversi tentativi di raggiro”.

Agiscono così

Le forze dell’ordine mettono quindi in guardia da questo genere di truffe la popolazione, i familiari e chi assiste o rappresenta un punto di riferimento per persone anziane. Ma qual è il modus operandi dei delinquenti? “La vittima – spiega una nota della Cantonale – viene solitamente contattata telefonicamente da un individuo che si presenta come un funzionario di polizia, segnalando che un parente è stato coinvolto in un grave incidente e che è necessario versare una cauzione per evitarne l’arresto. In alternativa, il truffatore può spacciarsi per un medico, informando che un parente è ricoverato e necessita di cure urgenti, sperimentali o comunque non coperte dall’assicurazione, molto costose. Facendo leva sullo scarso tempo a disposizione, gli autori mettono pressione alla vittima, spingendola a consegnare immediatamente il denaro disponibile o gli averi custoditi in casa. Come ultima variante, i truffatori – avverte ancora la polizia – si presentano come un nipote e dopo aver stabilito un legame con la vittima, palesano un bisogno di denaro per concludere un affare immobiliare o di altro genere che altrimenti sfumerebbe”.

Attenzione perché, rileva la Polcantonale, “i truffatori sono estremamente abili nell’inventare situazioni plausibili e, una volta stabilito il contatto con la vittima, non le permettono di interrompere la conversazione, mantenendo in linea sia la telefonata su rete fissa sia quella sul cellulare, se necessario. A questo punto, guidano la vittima a prelevare il denaro presso istituti bancari o uffici postali e a raccogliere oggetti di valore presenti in casa (oro, gioielli ecc.), organizzando infine un appuntamento per recuperare la merce”.

Le raccomandazioni

Questo fenomeno “è particolarmente insidioso e riconoscere le tecniche utilizzate può essere cruciale per proteggersi”. Da qui una serie di consigli/raccomandazioni da parte della Cantonale: “Siate sempre diffidenti quando ricevete chiamate con richieste di denaro; non citate mai il nome dei vostri parenti al telefono; in casi d’emergenza specificate che dovete dapprima consultarvi con qualcun altro e interrompete subito la conversazione telefonica, poi contattate un parente fidato e verificate le informazioni; non consegnate mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti: non date a nessuno informazioni sui vostri averi, né quelli che tenete in casa né quelli che avete in banca; se una chiamata vi sembra sospetta, informate subito la polizia, telefonando al numero di emergenza 117; informate i vostri parenti e conoscenti dell’esistenza di questo tipo di truffa e sensibilizzateli sui rischi; bloccate i numeri ‘anonimi’ sul telefono". La polizia ricorda che vi è la possibilità di rimuovere il proprio numero di telefono dagli elenchi online (local.ch, search.ch, https://www.localsearch.ch/it/cancellare-il-profilo-privato/).