Ticino

Occhio a quelle e-mail, sono dei tentativi di truffa

Nei messaggi vengono indebitamente utilizzati il nome della Polizia cantonale e i riferimenti a suoi funzionari. Le forze dell'ordine: ‘Non rispondere’

Truffatori online
(Ti-Press)
18 febbraio 2026
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Attenzione a quei messaggi di posta elettronica. Di recente, fa sapere la Polizia cantonale, sono state inviate delle e-mail a privati cittadini, istituzioni e aziende nelle quali il destinatario viene falsamente accusato di aver commesso un reato grave. Nel messaggio, spiega ancora la Cantonale, si chiede di contattare le autorità entro 72 ore, con l’obiettivo, in realtà, di esercitare pressione e indurre a rispondere attraverso il link presente nel testo. Per rendere la truffa più credibile “vengono indebitamente utilizzati il nome della Polizia cantonale e i riferimenti di funzionari di polizia". Ma si tratta, avvertono le forze dell'ordine,"di un tentativo di phishing”.

Come proteggersi da questi tentativi di raggiro? “Non rispondere e non fornire dati personali o sensibili, non cliccare su link e non aprire allegati, verificare sempre attentamente l'indirizzo del mittente”. La Polcantonale raccomanda comunque la massima prudenza e quindi "a essere diffidenti in caso di e-mail che esortano a fornire dati personali e che affermano che se non si procede in tal senso vi saranno conseguenze: per esempio perdite di denaro, denuncia penale, blocco delle carte".

Le persone che hanno ricevuto queste e-mail fraudolente sono invitate a inviare una segnalazione alla Polizia cantonale all'indirizzo: prevenzione@polca.ti.ch.