Ticino

‘Sforzo immane per la ricostruzione, serve l'aiuto di tutti’

L'Alleanza patriziale ticinese invita tutti gli Enti patriziali ad aderire alle raccolte fondi promosse per la Vallemaggia e la Mesolcina

In sintesi:
  • L'Alpa respinge le affermazioni secondo le quali il destino delle regioni di montagna sarebbe segnato
  • Al Consiglio di Stato si chiede di prevedere un aumento straordinario del Fondo per la gestione del territorio
‘Sforzo immane per la ricostruzione, serve l'aiuto di tutti’
L’aiuto di tutti per ricostruire
(Comune di Lavizzara)
7 luglio 2024
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Le alluvioni che hanno flagellato nelle ultime due settimane la Mesolcina e la Vallemaggia hanno "tragicamente sconvolto" il territorio gestito e amministrato dagli Enti patriziali, coinvolti dunque "drammaticamente" dagli eventi.

Nell'esprimere vicinanza e solidarietà a tutte le persone colpite, e in particolare a chi ha perso le persone care, il Consiglio Direttivo dell'Alleanza Patriziale Ticinese (Alpa) lancia un appello: "La ricostruzione richiede uno sforzo immane ed è necessario l'aiuto di tutti. Ci vuole coraggio e impegno adesso e nell'immediato futuro", recita il comunicato inviato oggi, 7 luglio, ai media.

Una ricostruzione difficile, poiché "le risorse a disposizione non sono commisurate all'enormità dei danni. Serve l’aiuto di tutti noi". Per tale motivo, l'Alleanza "aderisce ed invita tutti gli Enti patriziali cantonali a partecipare alle raccolte fondi promosse a dipendenza dalla forza finanziaria di ogni Ente". L'appello è rivolto anche alle istituzioni, in particolare al Consiglio di Stato, che, a detta dell'Alpa, dovrebbe prevedere un aumento straordinario del Fondo per la gestione del territorio, "quale aiuto tangibile e duraturo per le regioni colpite in modo importante" per rendere disponibili i finanziamenti necessari per la ricostruzione nel minor tempo possibile nelle zone danneggiate e dare la possibilità agli Enti patriziali di intervenire.

L'Alpa, infine, riprendendo alcune affermazioni apparse sulla stampa, "si distanzia fermamente da alcune considerazioni affrettate espresse da fortunatamente pochi commentatori secondo i quali "alcune regioni di montagna hanno ormai il destino segnato e occorre accettare il loro abbandono".
Sarà per contro determinante nel futuro, scrive l'Alleanza patriziale, "prestare ancora maggiore attenzione e supporto a queste regioni che devono assolutamente avere pari dignità ed essere trattate allo stesso modo rispetto alle regioni urbane e ciò anche grazie al loro ruolo complementare, nonché al grande patrimonio storico, naturalistico, culturale, socioeconomico, turistico e antropologico".

Per l'Alpa è prioritaria l'introduzione, da parte della politica, di "una nuova strategia di collaborazione e protezione della popolazione, con l’impiego di ogni forza possibile per contribuire a gestire le emergenze che dovrà altresì essere prioritaria, soprattutto nell’arco alpino, nonché il supporto costante agli enormi sforzi di ricostruzione e premunizione che l'eccezionale evento ha causato".

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