Ticino

Sono 31 le scuole e gli enti che hanno aderito allo sciopero

Stando alla Rete per la difesa delle pensioni (ErreDiPi) il 29 febbraio si asterranno dal lavoro molti istituti dell'intero cantone

Sono 31 le scuole e gli enti che hanno aderito allo sciopero
(Ti-Press)
22 febbraio 2024
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Sono al momento 31 le scuole e gli enti che hanno aderito allo sciopero dei dipendenti pubblici e parapubblici del 29 febbraio. Lo ha indicato in un comunicato la Rete per la difesa delle pensioni (ErreDiPi) che parteciperà alla manifestazione alle quale hanno anche aderito i sindacati Vpod e Ocst. Concretamente si asterranno dal lavoro il Servizio medico psicologico di Bellinzona, Locarno, Lugano e Mendrisio, così come vari reparti dell’Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale di Mendrisio e la Sezione della circolazione (sospensione del lavoro in officina, la mattina). Fra le scuole comunali nella lista vi sono quelle di Arbedo, Riviera, Capriasca, Canobbio, Coldrerio e Terre di Pedemonte, Intragna e Onsernone. Fra le Scuole medie quelle di Bellinzona 1 e 2, Breganzona, Canobbio, Caslano, Castione, Giubiasco, Losone, Morbio Inferiore, Pregassona, Viganello e Camignolo (che deciderà formalmente lunedì). Fra i licei cantonali quelli di Lugano 1, 2 e 3, così come di Bellinzona. Secondo ErreDiPi il Liceo di Mendrisio deciderà formalmente lunedì, mentre quello di Locarno dovrebbe farlo a breve. Inoltre, "in quasi tutte le sedi scolastiche non citate ci sono gruppi di colleghi e colleghe che sciopereranno". Anche "negli uffici qualcuno sciopererà, molti parteciperanno al corteo dalle 17 in stazione a Bellinzona".

Ricordiamo ErreDiPi ha mantenuto la propria adesione allo sciopero in particolare per protestare contro la mancata concessione del carovita: l'indennità una tantum di 400 franchi e i due giorni e mezzo di vacanza in più per gli impiegati come proposto dal Consiglio di Stato non sono reputate misure sufficienti. Inoltre, una altro motivo per battersi è dato dal fatto che nel Preventivo 2024 approvato dal parlamento è stata mantenuta la non sostituzione, nella misura del venti per cento, del personale partente.

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