08.12.2022 - 14:56
Aggiornamento: 15:30

Un appello per l’Ucraina (e contro Putin)

È quello reso pubblico da Verdi, Ps, Mps e altre formazioni progressiste in previsione della Giornata mondiale dei diritti umani

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Keystone

In previsione dell’anniversario del 10 dicembre – il giorno in cui nel 1948 l’Onu approvò la Dichiarazione universale dei diritti umani – un’ampia parte della sinistra ticinese lancia un appello chiaro e tondo fin dal titolo: ‘L’esercito di Putin fuori dall’Ucraina!’. Il Comitato contro la guerra – con il sostegno di Movimento per il socialismo, Partito socialista Ticino, Verdi, Collettivo femminista Io l’8 ogni giorno e Gioventù socialista rivoluzionaria – ricorda che "una crisi umanitaria gravissima minaccia la popolazione dell’Ucraina questo inverno. Da febbraio 2022 con l’invasione del territorio ucraino da parte delle truppe di Vladimir Putin, le vittime si contano a decine di migliaia, le persone che hanno dovuto fuggire a milioni, i danni economici a decine di miliardi di euro". Inoltre, "all’occupazione di una parte del territorio ucraino da parte delle forze d’occupazione, si aggiungono la distruzione sistematica e continua delle strutture che forniscono energia, in particolare per quanto riguarda l’elettricità, l’approvvigionamento di acqua e di altre infrastrutture vitali per tutto il Paese, lo spostamento forzato degli abitanti delle zone occupate (compreso verso il territorio russo), la deportazione di migliaia di bambini spesso separati dai loro genitori, gli stupri". In Russia, si ricorda infine, "molti vengono arruolati di forza per fare questa guerra. Centinaia di migliaia di giovani uomini vogliono sottrarsi a questo fuggendo, altri molto coraggiosamente restano e si oppongono". Per tutti questi motivi, si chiede appunto "la partenza delle truppe di Putin da tutta l’Ucraina: l’invasione deve cessare e di conseguenza deve cessare questa guerra".

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