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02.12.2022 - 20:00

‘In Gendarmeria mancano effettivi’

Gli agenti affiliati all’Ocst chiedono le necessarie risorse affinché la Cantonale possa operare in modo adeguato. Il sindacato ha ora due copresidenti

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La Gendarmeria della Polizia cantonale va dotata delle "necessarie risorse" perché possa operare "in modo adeguato". Lo chiedono gli agenti affiliati all’Ocst con una risoluzione votata dall’assemblea svoltasi nel pomeriggio a Sant’Antonino. Non solo. Il sindacato lamenta anche l’atteggiamento "di una certa parte della politica che vede nel funzionario pubblico uno sperpero più che una risorsa": lo proverebbero "le discussioni in corso sulla Cassa pensione", ovvero il risanamento dell’Istituto di previdenza del Canton Ticino (Ipct), "e sul riconoscimento del carovita". C’è di più. L’Ocst-Funzionari di polizia ha da oggi un nuovo vertice. Un vertice a due. L’assembla ha infatti designato due copresidenti. Sono Omero Maroni e di Alessandro Polo. Subentrano a Katia Benedetti.

Le richieste

Cinque le istanze contenute nella risoluzione approvata. I poliziotti iscritti alla Cristiano-sociale chiedono al Comando della Cantonale di "affrontare le criticità emerse e discusse nelle assemblee regionali, che hanno evidenziato lo stato di malessere che affligge gli agenti": in particolare "per quanto concerne le risorse in Gendarmeria e la loro gestione". L’assemblea chiede di "valutare la creazione di uno statuto di Polizia che possa rispondere" alle esigenze degli agenti. E che "il progetto FisicaMente (volto a prevenire il disagio nell’ambiente di lavoro ndr) per l’area gendarmeria proceda dando seguito alle indicazioni del rapporto". Chiede al Gran Consiglio di "riconoscere il carovita, rifiutando categoricamente la logica che vede i dipendenti pubblici come uno strumento di politica finanziaria". Il sindacato chiede poi "ai cinque rappresentanti del datore di lavoro nell’Ipct d’intervenire presso i gruppi parlamentari che li hanno eletti, per convincerli ad accettare un piano di compensazione". Il Gran Consiglio, rincara l’Ocst, "sia all’altezza della situazione, non si nasconda e sia cosciente di dover essere con il Consiglio di Stato un datore di lavoro corretto e leale". Sempre in tema di pensioni, l’assemblea sollecita i rappresentanti sindacali impegnati nella discussione con la delegazione del governo a "definire al più presto una proposta consolidata da parte del datore di lavoro (Canton Ticino e altri enti affiliati all’Ipct) che impedisca una perdita del 20% del valore delle pensioni".

Maroni: anche le condizioni quadro rendono attrattivo la professioni

Attrattività dell’impiego pubblico e condizioni salariali e pensionistiche. "Tutti, dai gendarmi agli ispettori, ai funzionari dirigenti, siamo concordi sul fatto che l’attrattività del posto di lavoro pubblico, rispettivamente del posto in Polizia, vada mantenuta e difesa", ha sostenuto nella sua prima relazione da copresidente Omero Maroni. Ma l’attrattività dipende anche da "condizioni quadro - come il salario, la rendita pensionistica, le indennità e così via - adeguate". Tra le condizioni quadro pure le risorse umane. La Gendarmeria ha nel frattempo registrato la partenza di effettivi verso altri servizi e sezioni della Cantonale e "non si è più riusciti a compensarne la mancanza". Il sindacato chiede quindi di attribuire alla Gendarmeria "le necessarie risorse" affinché possa eseguire al meglio i compiti attribuitele dalla legge. Del resto, ha aggiunto Maroni, "quando si chiama la polizia, arriva la pattuglia, in divisa, cioè la Gendarmeria, se si parla di Polizia cantonale. Quindi siamo il primo biglietto da visita per la popolazione".

Benedetti: la polizia unica, una soluzione e i tempi sono maturi

Nel suo ultimo intervento in veste di presidente, Katia Benedetti si è soffermata sul dossier polizia unica, tornato sotto i riflettori della politica ticinese. "Senza entrare nel merito della peculiarità e delle svariate missioni importanti che i differenti corpi assolvono, in particolare quella della prevenzione svolta dalle comunali, oggettivamente abbiamo un dispendio di effettivi: l’ottimizzazione delle le forze sul campo, deve essere uno dei prossimi obiettivi dello Stato - ha evidenziato Benedetti -. Oggi per esempio abbiamo di fatto due gendarmerie, quella della Polizia Cantonale e quella delle Polizie comunali. Con la Gendarmeria della Cantonale che svolge però l’ottanta per cento dei compiti e che necessiterebbe di più agenti. È uno dei motivi per i quali andrebbero unite le forze. La polizia unica potrebbe quindi essere un modello per far fronte alle reali esigenze odierne come pure a quelle future. I tempi sono maturi, bisogna arrivare a una decisione".

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