12.09.2022 - 10:04
Aggiornamento: 16:56

In Ticino abitazioni vuote in calo per la prima volta dal 2014

Secondo i dati dell‘Ust il numero resta comunque ’ragguardevole’. Il tasso più basso è stato rilevato nelle Tre Valli, il più elevato nel Mendrisiotto

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In Ticino le abitazioni vuote sono in diminuzione per la prima volta dal 2014: al 1° giugno erano 6’262, 755 in meno rispetto al 2021 con una flessione pari al 10,8%. Lo comunica l’Ufficio di statistica del Cantone (USt) nel notiziario statistico, precisando che per abitazione vuota si intende, ai fini dello studio, "un’abitazione o una casa monofamiliare offerta sul mercato, immediatamente disponibile e utilizzabile, offerta in vendita o in locazione per una durata di almeno tre mesi".

Il tasso di abitazioni vuote scende dunque al 2,49% (era 2,83% nel 2021). Il numero di abitazioni vuote, osserva l’Ust, resta comunque "ragguardevole". A titolo di paragone, nel 2013, prima che iniziasse la spirale ascendente, erano 1’819. Come specifica ancora l’Ust, nel conteggio sono inserite anche le residenze secondarie, che in Ticino costituiscono circa il 30% delle abitazioni totali e che sono meno presenti sul mercato. Pertanto, in virtù di tale inclusione nel conteggio, il tasso di abitazioni vuote è influenzato al ribasso.

L’87,7% delle abitazioni vuote censite nel 2022 era proposto in affitto, il restante 12.3% in vendita. Si tratta in maggioranza di trilocali o quadrilocali, mentre il 9,6% si trova in case unifamiliari e il 13,7% in edifici recenti, in tutto 857: dato questo, interessante, secondo l’Ust, in quanto fra il 2017 e il 2021 era stato sempre superiore alle 1’000 unità.

A livello regionale, nel 2022 il tasso di abitazioni vuote più contenute è stato rilevato nelle Tre valli con l’1,38% (315 abitazioni, -7,4%) mentre il Mendrisiotto è la regione con il tasso più elevato: 4,57% (1.595 abitazioni vuote, +7,1%). A livello comunale i risultati sono estremamente variabili: nel 2022 i comuni che superano la media cantonale sono 24 (erano 25 nel 2021). Considerando i soli comuni con una popolazione superiore a 5’000 abitanti, si va dallo 0,89% del comune di Capriasca (40; +25,0%) al 2,81% di Bellinzona (741; -22,8%), dal 3,24% di Locarno (391; +3,2%) e Lugano (1.334; -14,2%) al 4,18% di Massagno (172; +20,3%), per poi arrivare al 10,15% del comune di Chiasso (559; +42,6%). Un comune, quest’ultimo, che dal 2017 è toccato da un importante calo della popolazione residente permanente (fra il 2016 e il 2021, -891 individui; -10,7%).

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