31.08.2022 - 20:24

‘Stime, la revisione sia neutra dal profilo fiscale e sociale’

Lo chiedono con una mozione i deputati Caroni (primo firmatario), Alberti, Pamini e Terraneo

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Il valore degli immobili (Ti-Press)

La revisione delle stime ufficiali della sostanza immobiliare "sia neutra dal profilo fiscale e sociale per i cittadini". Lo chiedono con una mozione al Consiglio di Stato, Paolo Caroni (il Centro/Ppd), primo firmatario, Eolo Alberti (Lega), Paolo Pamini (Udc) e Omar Terraneo (Plr).

Nell’atto parlamentare si ricorda che la Legge sulla stima ufficiale della sostanza immobiliare stabilisce che il Consiglio di Stato ordina una nuova revisione generale delle stime dopo 20 anni dall’entrata in vigore dei valori vigenti. "Proprio in questo contesto si inserisce il presente atto parlamentare", affermano i mozionanti, secondo i quali "l’aggiornamento dell’attuale modello di determinazione dei valori di stima deve evitare qualsiasi ulteriore aggravio fiscale o riduzione di prestazioni sociali per il cittadino". In quest’ambito, rammenta la mozione, "il valore di stima è usato, solo a titolo di esempio, per calcolare l’imposta sulla sostanza e altri tributi fiscali, come pure per valutare l’accesso a determinate prestazioni sociali".

Il processo di revisione, aggiungono Caroni e cofirmatari, "deve pertanto essere svolto in maniera accurata e articolata, tenendo conto di tutti gli ambiti di impatto di questi valori di stima: ambiti, questi, che andranno esaminati in dettaglio affinché sia garantito perlomeno il principio di neutralità". Anche il quadro legislativo di riferimento, così come la legislazione relativa agli ambiti specifici sui quali i valori di stima hanno un effetto, "dovranno essere approfonditi e riesaminati". In considerazione di questo aspetto, i lavori che porteranno alla revisione "saranno complessi e richiederanno un tempo importante da dedicare agli approfondimenti specifici. In questo senso è essenziale darsi il tempo necessario per mettere mano a questa revisione che, come detto, genererà effetti in vari ambiti".

Si chiede quindi al Consiglio di Stato "di fare in modo che questa revisione eviti qualsiasi ulteriore aggravio fiscale e qualsiasi riduzione in termini di prestazioni sociali per i cittadini, o che perlomeno risulti neutra. A questo proposito si chiede che l’entrata in vigore dei nuovi valori di stima possa avvenire anche dopo il 2025, ma comunque non prima dell’entrata in vigore delle varie revisioni legislative necessarie per garantire la neutralità fiscale e sociale".

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