29.08.2022 - 17:34
Aggiornamento: 18:09

Benvenuto di Aiti agli apprendisti delle imprese associate

L’Associazione industrie ticinesi con Pro Juventute ha organizzato una mezza giornata di accoglienza e confronto con i giovani al primo anno

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Ti-Press

Una mezza giornata dedicata ai giovani tirocinanti in cui si sono affrontate le difficoltà specifiche che potrebbero sopraggiungere all’interno delle tre sfere che compongono la loro vita attuale: lavoro, scuola e vita privata. È quanto è stato organizzato negli scorsi giorni dall’Associazione industrie ticinesi (Aiti) e da Pro Juventute Svizzera italiana per dare il benvenuto ufficiale alle apprendiste e agli apprendisti del primo anno delle aziende associate ad Aiti. Un momento di lavoro pensato quale occasione di accoglienza attraverso cui iniziare a entrare nel merito di alcuni temi che li riguardano.

I ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi tra le altre cose sul tema della relazione con l’altro, approfondendo i relativi aspetti fondamentali, quali la conoscenza, i bisogni e la comunicazione. Il confronto ha permesso ai partecipanti di soffermarsi pure sulla questione dell’esistenza di registri di relazione differenti – tra amici, colleghi, familiari, sconosciuti, compagni di classe, docente e allievo – e sulla responsabilità che ogni individuo porta all’interno della relazione per la buona riuscita della stessa.

Attraverso lo specifico progetto Aiti4NextGen, si legge in una nota stampa, Aiti e Pro Juventute "si impegnano costantemente a sostenere, attraverso i metodi educativi adottati, sia i giovani impegnati in questa esperienza, sia le aziende che su di essi hanno deciso di investire, consci che il vero valore della formazione di un giovane che entra nel mondo del lavoro non risiede solo nell’accompagnarlo e nel guidarlo verso l’apprendimento di nuove nozioni, o sul come svolgere compiti seguendo precise istruzioni nel contesto di specifici processi, bensì nel condurlo nel lungo percorso che lo porterà, se tutto andrà bene, a trasformarsi compiutamente in un professionista, ma contemporaneamente anche in un cittadino e, infine, in una persona adulta".

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