28.07.2022 - 12:18
Aggiornamento: 15:13

Aumento dei prezzi, in Ticino la crescita più marcata

Comparis ha misurato l’inflazione effettivamente percepita dai consumatori. ‘La Svizzera italiana paga l’elevata motorizzazione’

aumento-dei-prezzi-in-ticino-la-crescita-piu-marcata
Ti-Press
L’aumento maggiore riguarda l’energia

L’inflazione in Svizzera si fa sentire, con i prezzi di beni e servizi di uso quotidiano che a giugno sono aumentati dell’1,4% rispetto al mese precedente. È quanto afferma uno studio di Comparis.ch, in collaborazione con il Centro di ricerca congiunturale (Kof) del Politecnico federale di Zurigo, che ha misurato l’inflazione effettivamente percepita dai consumatori. "Secondo l’indice nazionale dei prezzi al consumo (Ipc), invece, i prezzi sarebbero aumentati solamente dello 0,5%" sottolinea lo studio. «La popolazione percepisce l’aumento dei prezzi della benzina, dei generi alimentari, dei viaggi e del riscaldamento e con il nostro indice vogliamo misurare questo rincaro», spiega Michael Kuhn, esperto Comparis in finanze.

La regione a essere maggiormente colpita, afferma lo studio, è il Ticino. "Con 107,7 punti, la Svizzera italiana non solo ha il livello più alto dell’indice – che corrisponde all’inflazione più alta percepita nel Paese – ma tra giugno 2021 e giugno 2022 ha registrato anche il maggiore incremento dei prezzi per i beni di uso quotidiano: +6,4%". Si tratta di un aumento nettamente più marcato di quello della Svizzera romanda (+5,9) e della Svizzera tedesca (+5,4). Riscaldamento, benzina e viaggi le tre categorie più colpite.

In Ticino tanti single e coppie senza figli

I motivi, spiega l’esperto, sono da ricondurre all’elevata motorizzazione. «Il Ticino ha una delle più alte densità di automobili della Svizzera, di conseguenza gli elevati costi legati alla mobilità gravano sulla popolazione. Inoltre, il numero di economie domestiche composte da una o due persone, che risentono maggiormente dell’inflazione percepita, è superiore alla media».

Quello che si sta vivendo a livello nazionale è quindi l’aumento più marcato degli ultimi 22 anni. "Da maggio 2000, i prezzi dell’energia per il riscaldamento sono aumentati del 174%, le sigarette costano il 96% in più, i costi dei servizi finanziari sono saliti del 94% e i prezzi degli altri prodotti del tabacco hanno subito un rincaro del 76%. Infine, giornali e riviste costano il 73,3% in più" afferma Comparis.

Per quanto riguarda la popolazione, a essere maggiormente colpite sono le coppie senza figli che "attualmente percepiscono un tasso di inflazione di 107,83 punti, un incremento del 6,3% rispetto all’anno scorso". Meno colpite, invece, le persone con più di 65 anni che vivono da sole. "L’inflazione percepita negli ultimi 12 mesi da questa categoria di popolazione è stata del 4,6%".

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved