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06.07.2022 - 17:36
Aggiornamento: 17:59

Livelli a scuola, ‘usiamoli come indicatori e non come criteri’

È una delle proposte del Consiglio cantonale dei giovani, che chiede anche 5 anni di scuola media e maggiore sensibilizzazione su droghe e alcol

"I livelli A e B alla scuola media non devono essere utilizzati come criteri di valutazione e ammissione a percorsi medio-superiori, ma devono servire a docenti e datori di lavoro come indicazioni per valutare la tendenza generale dell’allievo in matematica e tedesco". È quanto afferma il 22° Consiglio cantonale dei giovani (Ccg), dopo che il Gran Consiglio ha bocciato la sperimentazione per l’abolizione dei livelli. Diversi i temi e le richieste, inviate al Consiglio di Stato, contenute nelle otto pagine di risoluzione. Non mancano anche i rimproveri, specialmente legati al tema della sensibilizzazione: "Molti giovani, già nel periodo delle scuole medie, entrano facilmente in contatto con sostanze stupefacenti e alcolici. Chiediamo una maggiore sensibilizzazione sul tema delle dipendenze, finora ritenuta insufficiente o addirittura assente. Sarebbe utile portare delle testimonianze reali di persone che ne hanno subito gli effetti". A interessare il Ccg è anche il tema della comunicazione informatica, ritenuta fondamentale al giorno d’oggi. "È necessario un maggiore implemento delle tecnologie moderne alle scuole medie e superiori. Concretamente si richiede la presenza di lavagne elettroniche in tutte le sedi che non le possiedono". L’appello è rivolto anche ai professori, "per incentivare gli allievi a utilizzare strumenti come PowerPoint e per proporre corsi d’aggiornamento, fuori dall’orario scolastico, nel caso gli allievi abbiano delle difficoltà".

‘Cinque anni di scuola media’

Al Consiglio di Stato si chiede anche un cambiamento strutturale per quanto riguarda la scuola media. "Chiediamo di aggiungere un anno in più di formazione obbligatoria per gli studenti ticinesi, in particolare portando a 5 gli anni di scuola media, per permettere ai giovani di poter maturare di più ed essere in grado di scegliere il percorso più adatto per il loro futuro". Di quadro generale è anche la richiesta legata alla ripartizione dei costi tra scuole pubbliche e private: "Per sostenere le scuole private e accantonare il monopolio cantonale sull’istruzione il Consiglio cantonale dei giovani propone di adottare il sistema ‘school voucher’: al momento dell’iscrizione a una scuola privata, la famiglia in questione riceve un voucher pari alla spesa educativa pro capite annua dell’allievo", si legge nella risoluzione.

‘Più civica e tedesco’

Le proposte riguardano anche la griglia orario. "Per la scuola media si chiede di aumentare le ore di storia e civica. L’obiettivo è quello di dare più importanza a queste materie fondamentali per capire meglio il funzionamento della società odierna e alcuni fenomeni economici con cui ci confrontiamo quotidianamente" afferma il Consiglio cantonale dei giovani. "Visto che, attualmente, storia e civica sono una materia unica, ma le note sono separate, si ritiene opportuno che a entrambe vengano dedicate ore di lezione separate per approfondire in modo più concreto ed efficace i temi". Per la scuola elementare l’interesse è invece rivolto all’insegnamento del tedesco. "Si dovrebbe insegnare il tedesco già a partire dal terzo anno di scuola elementare posticipando l’insegnamento della lingua francese al primo anno di scuola media" questo perché "il tedesco, non facendo parte del gruppo delle lingue romanze, risulta più complicato da apprendere per gli allievi rispetto al francese".

‘Piste ciclabili e abbonamenti per tratte specifiche’

La risoluzione non trascura nemmeno l’aspetto della mobilità, che si vuole sempre più sostenibile e sicura sul tragitto casa-scuola. "Proponiamo di creare più piste ciclabili in Ticino e di provvedere alla loro sicurezza, soprattutto nei centri urbani. Si inciterebbe la popolazione a fare un uso sempre maggiore di veicoli a zero emissioni". Di conseguenza è richiesto anche "di aumentare la diffusione di luoghi per parcheggiare le biciclette e monopattini, con la possibilità di poterli legare in sicurezza". Per chi deve percorrere una distanza maggiore per arrivare a scuola si chiede d’introdurre "degli abbonamenti speciali per gli studenti relativi a una specifica tratta, magari da percorrere su bus elettrici o ibridi".

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Superamento dei livelli, bocciata la sperimentazione

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