ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
10 ore

‘Dovete osare, la possibilità di fare bene è concreta’

Le elezioni cantonali e il Congresso del Centro, il presidente Dadò sprona candidati e candidate a scendere in campo. Ovvero, a fare campagna
Ticino
13 ore

‘Approfondiremo il tema, ma così su due piedi sono scettico’

Speziali dice la sua sulla congiunzione delle liste con l’Udc per le ‘federali’. Per il presidente Plr: ‘Differenze piuttosto evidenti tra i due partiti’
Bellinzonese
15 ore

‘Fin lì era filato tutto liscio, poi la bottigliata in testa’

Per il sindaco di Cadenazzo Marco Bertoli, il battibecco di Carnevale sarebbe nato da una sigaretta accesa all’interno del capannone
Bellinzonese
19 ore

Coriandoli ma non solo: a Cadenazzo volano pure pugni e calci

Prima serata di bagordi carnascialeschi segnata da una persona ferita al capannone. Il presidente: ‘Episodio fortunatamente isolato e circosrcritto’
Locarnese
1 gior

Brissago, il bando di pesca finisce imbrigliato nelle reti

Il Tribunale amministrativo concede l’effetto sospensivo al ricorso di un professionista che contesta l’ampliamento dell’area inizialmente concordata
Luganese
1 gior

‘Spetta agli organizzatori gestire i propri rifiuti’

Il Municipio risponde a un’interrogazione in cui si questionava sull’impatto ambientale delle manifestazioni pubbliche
Luganese
1 gior

Lac, bilancio condizionato dalla pandemia del Covid

L’ente culturale fa segnare un leggero utile d’esercizio, i conti in Consiglio comunale
Bellinzonese
1 gior

Bodio: riprendono i mercatini benefici dell’Associazione Alessia

A partire da mercoledì 1 febbraio nello stabile ex Monteforno
Ticino
1 gior

Città dei mestieri, ‘un punto centrale, ora bisogna irradiarsi’

Presentato il bilancio del terzo anno: in continua crescita gli utenti alla ricerca di informazioni su formazione professionale e mondo del lavoro
26.01.2022 - 12:08
Aggiornamento: 14:13

Apertura negozi, la legge resterà in vigore

Il Tribunale federale ha accolto parzialmente due ricorsi. Bocciata la creazione della commissione consultiva

Ats, a cura de laRegione
apertura-negozi-la-legge-restera-in-vigore
Ti-Press

La legge ticinese sull’apertura dei negozi rimarrà in vigore, ma non ci sarà una commissione consultiva, composta da rappresentanti dei datori di lavoro e dei sindacati e incaricata di monitorare l’applicazione. Il Tribunale federale (TF) ha infatti accolto parzialmente due ricorsi sul testo entrato in vigore all’inizio del 2020.

La nuova legge cantonale, promulgata dal Gran Consiglio nel 2015 e accolta in votazione popolare l’anno dopo, prevedeva di subordinare l’entrata in vigore alla sottoscrizione di un contratto collettivo di lavoro (CCL) di obbligatorietà generale nel settore della vendita (articolo 23 capoverso 1). Quest’ultimo è stato concluso nel 2019 e la legge è entrata in vigore l’anno dopo

Il sindacato Unia, diversi privati e un’azienda hanno inoltrato ricorsi chiedendo l’annullamento della legge o lo stralcio di alcune singole disposizioni.

Supremazia del diritto federale

Nella sentenza pubblicata oggi, il Tribunale federale accoglie parzialmente le argomentazioni dei ricorrenti. Secondo l’Alta Corte l’articolo che condiziona l’entrata in vigore della legge alla sottoscrizione di un CCL di obbligatorietà generale è incostituzionale. Il suo scopo infatti è la tutela dei lavoratori che è però regolamentata dalla Legge federale sul lavoro. La norma ticinese quindi costituisce una violazione della supremazia del diritto federale, secondo i giudici di Mon Repos. Il TF ha comunque ritenuto inopportuno l’annullamento dell’intera legge poiché solo l’entrata in vigore era vincolata al CCL.

Per le stesse ragioni è stata annullata anche la disposizione che prevede la creazione di una commissione consultiva (articolo 4 capoversi 2 e 3). La legge quindi rimane in vigore, ma senza la commissione.

Gli altri ricorsi (articoli 8, 9, 10, 14 e 16) sono stati giudicati infondati dal TF. Unia chiedeva l’annullamento integrale della legge. In particolare il sindacato criticava il fatto che le “zone turistiche” dove è consentita l’apertura dei negozi 7 giorni su 7 dalle 6.00 alle 22.30 sono state estese al punto da inglobare anche aree che nulla hanno di turistico e coprire gran parte del territorio cantonale.

Per il segretario regionale Giangiorgio Gargantini l’incostituzionalità della norma che lega l’entrata in vigore della legge al CCL non è una sorpresa poiché Unia aveva già sottolineato a più riprese questa criticità. Per il TF l’annullamento di questa disposizione non giustifica l’annullamento dell’intera legge da un punto di vista giuridico, ma in realtà senza l’“obbligo” di CCL la legge non avrebbe raccolto la maggioranza in Gran Consiglio e probabilmente neppure in votazione popolare, fa notare Gargantini, raggiunto da Keystone-ATS.

Rimane inoltre da chiarire se l’annullamento della disposizione avrà conseguenze sull’obbligatorietà generale conferita del CCL. Il rischio è di ritrovarsi ora con una legge che peggiora le condizioni dei lavoratori e non serve all’economia perché alla maggioranza dei negozi non conviene tenere aperto la domenica, conclude il segretario di Unia.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved