ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
3 ore

Morbio Inferiore, si accende la discussione sul moltiplicatore

Il Municipio propone due punti in meno. La minoranza della Gestione: ‘scelte mirate senza scivolare in tentazioni propagandistiche’. Ultima parola al Cc
Locarnese
3 ore

Tegna, l’ultimo grido del presidente: ‘Salviamo il campo!’

Marco Titocci ha firmato da solo il rapporto di minoranza commissionale sul messaggio con le varianti di Pr nel comparto Maggia-Melezza
Luganese
3 ore

Un laghetto di Muzzano sempre più... “nature”

Intervento in vista per la riva nord-est, prosegue il programma di valorizzazione avviato vent’anni fa
Luganese
12 ore

A Tesserete si celebra l’antropologo Bruno Manser

L’8 dicembre avrà luogo l’annuale riunione delle associazioni a tutela del territorio, con la partecipazione della Bruno Manser Fonds
Luganese
13 ore

Lugano, uno spettacolo per le persone con disabilità

Sabato 3 dicembre, per la Giornata internazionale delle persone con disabilità, si terrà al Lac un’azione performativa
Luganese
13 ore

Tesserete, posticipato il mercatino natalizio

L’evento si sarebbe dovuto tenere domenica 4 dicembre, ma è stato spostato all’11 dicembre a causa del meteo
Luganese
13 ore

Lugano, il Grand Tour of Switzerland al Parco San Michele

Lugano Region, in collaborazione con Svizzera Turismo, ha installato una postazione fotografica nel celebre punto panoramico
Mendrisiotto
13 ore

Evasione fiscale in un locale a luci rosse di Chiasso

Le prime indicazioni parlano di diversi milioni di franchi non dichiarati. Sequestrato materiale informatico.
Ticino
13 ore

‘In Gendarmeria mancano effettivi’

Gli agenti affiliati all’Ocst chiedono le necessarie risorse affinché la Cantonale possa operare in modo adeguato. Il sindacato ha ora due copresidenti
Locarnese
14 ore

Locarno, arrestata la vittima del pestaggio in Rotonda

Il 26enne dello Sri Lanka è stato trasferito in Ticino su ordine della Procura. Per lui, che nega ogni addebito, si ipotizza l’accusa di tentato omicidio
GALLERY
Mendrisiotto
14 ore

Mendrisio incontra i suoi 18enni al cinema

La cerimonia si è tenuta al multisala, dove i festeggiati hanno incontrato il Municipio e assistito alla proiezione del film ‘Domani’
17.01.2022 - 15:15
Aggiornamento: 19:56

Legionellosi, il Ticino e il Moesano i più colpiti

Fa eccezione la Leventina. La malattia non si trasmette da persona a persona ma tramite flussi di aerosol. La microbiologa: ‘Niente allarmismi’

di Ats/Red
legionellosi-il-ticino-e-il-moesano-i-piu-colpiti
Depositphotos

Bellevue-Stratford Hotel, Filadelfia, luglio 1976. Congresso annuale dell’American Legion, i veterani delle forze armate statunitensi. Sono 4mila gli ospiti dell’albergo. Da lì a qualche giorno 221 persone presenteranno i sintomi di una strana polmonite febbrile. 34 moriranno. Il colpevole: l’aria condizionata che ha diffuso una particolare forma batterica. Una volta identificata, sarà chiamata Legionella pneumophila. Quasi cinquant’anni dopo, e in particolare negli ultimi due decenni, i casi di questa malattia in Svizzera sono quintuplicati. Se ne contano 1’603 tra 2017 e 2020, l’età media è di 65 anni, sette malati su dieci sono uomini. Il Ticino e il Moesano – con l’eccezione della Leventina – sono le regioni più colpite dal ‘morbo del legionario’, con 15,8 casi ogni 100mila abitanti. È quello di Lugano il distretto più toccato (22,9/100mila abitanti), ma sette degli otto distretti ticinesi e la Moesa sono stati definiti “hot spot” da un recente studio dell’Istituto svizzero di salute pubblica e tropicale.

Dobbiamo preoccuparci? Secondo la microbiologa Valeria Gaia, responsabile del Centro di referenza per la Legionella presso l’Ente ospedaliero cantonale, «non è corretto suscitare allarmismi. I numeri restano contenuti e nell’ultimo paio d’anni assistiamo anche a una lieve diminuzione dei contagi»: dopo il picco di 567 a livello nazionale nel 2018 le segnalazioni – che sono più elevate alla fine dell’estate – sono scese nel 2019 a 530 casi e nel 2020 a 435. Resta il fatto che «a incidere maggiormente sull’aumento dei casi pare essere il fattore climatico», spiega Gaia: «La Legionella prolifera negli ambienti acquatici con temperatura tra i 25 e i 45 gradi centigradi, agevolata da stagioni calde e piovose. Per la stessa ragione può trovare in Ticino un habitat più favorevole che a nord delle Alpi».

La malattia non si diffonde da persona a persona e neanche bevendo acqua contaminata, bensì tramite aerosol: ad esempio tramite gli impianti di condizionamento o i vapori che si generano durante una doccia. Questo perché il batterio deve raggiungere l’apparato respiratorio per scatenare la polmonite, che a sua volta porta al ricovero nell’88,6% dei casi segnalati e alla morte nel 4,6% dei casi. I più fortunati sviluppano solo una leggera influenza. La terapia è a base di alcuni antibiotici specifici.

«Sappiamo che le malattie croniche e il tabagismo costituiscono fattori di rischio, e che si diventa più vulnerabili alla malattia col passare dell’età: il fattore anagrafico potrebbe costituire un altro elemento di relativo svantaggio per la Svizzera italiana», spiega Gaia, a capo dell’unico centro federale per una malattia soggetta a obbligo di segnalazione presente in Ticino, da dove viene fornita a tutto il Paese assistenza diagnostica dal 1998.

Lo studio appena pubblicato evidenzia anche altri elementi correlati a una maggiore diffusione della Legionella, quali la densità urbanistica, l’estrazione socioeconomica e l’inquinamento. Nei distretti in cui il livello socioeconomico medio è più basso è stato osservato un numero di casi superiore del 40%. Ciò potrebbe spiegarsi con la presenza più frequente in queste regioni di fattori di rischio, come appunto il fumo e patologie pregresse. «Ma attenzione», frena Gaia: «La presenza di correlazioni non significa che siano già dimostrati legami causali. Per quanto riguarda l’inquinamento non risultano precedenti in letteratura, mentre è piuttosto normale che in zone più densamente abitate possano esserci maggiori focolai». Per prevenirli, dal 2017 si rileva la presenza di legionella nell’acqua di stabilimenti e docce accessibili al pubblico. L’ordinanza federale non interessa invece l’edilizia privata.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved