si-del-governo-alla-riforma-delle-autorita-di-protezione
Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
2 ore

Covid e vacanze all’estero? ‘Paese che vai... regole che trovi’

Capire quali sono le norme all’estero non è sempre facile, e il sito della Confederazione non aiuta. Hotelplan: ‘i disagi con i voli problema del momento’
Locarnese
3 ore

Intragna, nullaosta al progetto forestale Corona dei Pinci

Il Patriziato centovallino autorizza gli interventi selvicolturali sui monti di Losone progettati dal confinante Patriziato. Ok al consuntivo
Locarnese
5 ore

Scontro fra auto e moto a Maggia: due 19enni gravemente feriti

Uno di loro rischia la vita. Per consentire i rilievi del caso la strada cantonale rimarrà chiusa almeno fino alle 18.
Bellinzonese
5 ore

Si introduce nelle scuole Semine e ruba due computer

È successo durante la notte. Il ladro ha forzato una delle entrate.
gallery
Ticino
9 ore

Verdetto storico e inappellabile: da Ppd a Il Centro

Il Congresso cantonale del partito ha appena deciso - a stragrande maggioranza - il cambiamento del nome
Locarnese
12 ore

Contone, contributi di canalizzazione attempati e indigesti

Malumore tra i cittadini della sezione gambarognese per la ‘pillola‘ (provvisoria). Presentato reclamo al Municipio, lunedì l’incontro per gli interessati
Ticino
16 ore

Speziali (Plr): ‘Noi un partito responsabile, non utili idioti’

Il presidente liberale radicale a pochi giorni dal finale thriller sulle imposte di circolazione, spiega il momento del suo partito e la sua prospettiva
Ticino
1 gior

TiSin, sindacati soddisfatti per la sanzione dell’Ispettorato

Daniel (Ocst): ‘Quel contratto era uno scheletro al quale hanno tolto una costola’. Gargantini (Unia): ‘Aldi e BIgnasca ci spieghino questa pagliacciata’
22.12.2021 - 13:27
Aggiornamento : 15:53

Sì del governo alla riforma delle Autorità di protezione

Il messaggio approvato prevede la creazione di 4 nuove Preture che sostituiscono le attuali Arp. Ora la palla passa al Parlamento, infine si voterà

Il Consiglio di Stato – su proposta del Dipartimento delle istituzioni – ha approvato oggi il messaggio per la riforma dell’organizzazione delle Autorità di protezione (Arp). È lo stesso esecutivo a renderlo noto con un comunicato, ricordando che si tratta di “una riforma condivisa dai due livelli istituzionali coinvolti, il Cantone e i Comuni, dopo una consultazione che ha toccato oltre 200 attori interessati e che vuole raggiungere l’obiettivo di migliorare la risposta dello Stato in un ambito molto delicato della nostra società a tutela delle fasce più fragili della popolazione: anziani e giovani in situazione di difficoltà”. Dopo il passaggio in Gran Consiglio, si ricorda, “la riforma delle Arp dovrà essere avallata dal popolo, attraverso un voto che modificherà la Costituzione ticinese con la creazione delle nuove Preture di protezione”.

L’autorità di protezione dei minori e degli adulti “è l’autorità più incisiva del nostro ordinamento, con un intervento importante sui diritti fondamentali delle persone, toccando la libertà personale, l’autonomia privata e la vita familiare, allorquando l’adulto o il genitore non possono o non riescono a provvedere alla protezione propria e dei figli. In tal caso l’autorità interviene con misure di curatela, con misure ambulatoriali, con ricoveri a scopo di assistenza, con la privazione dell’autorità parentale o del diritto di determinare il luogo di dimora, oppure con il collocamento in un istituto o in una famiglia affidataria”. Oggi si contano 16 Autorità di protezione sul territorio coinvolte in 12mila decisioni all’anno; alla fine del 2020, ricorda il Consiglio di Stato, “nel Canton Ticino vi erano 6’224 misure di protezione in essere, che toccavano 4’810 adulti e 1’414 minori”.

Cosa cambia?

L’istituzione delle Preture di protezione “comporterà il trasferimento di competenze dai Comuni al Cantone”, con un investimento previsto di quasi 20 milioni di franchi. Le 4 nuove Preture impiegheranno 90 unità di lavoro a tempo pieno. Le decisioni, si spiega, “saranno prese tramite i collegi giudicanti composti da 3 persone: il pretore di protezione o il suo aggiunto e due membri specialisti, uno in ambito psicologico/pedagogico e uno in ambito di lavoro sociale. Per le collaboratrici e i collaboratori amministrativi delle Autorità regionali di protezione è previsto, con il loro consenso, il passaggio dai Comuni al Cantone, che sarà regolato da un’apposita convenzione allestita in collaborazione tra Cantone e Comuni e con il coinvolgimento dei sindacati”.

Le prossime tappe

Ora l’esame del messaggio tocca alla Commissione giustizia e diritti, tramite una sottocommissione creata ad hoc, poi al plenum del Parlamento. Infine si dovrà passare dalle urne per la modifica costituzionale necessaria a istituire nell’ordinamento le nuove Preture.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
arp giustizia
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved