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20.12.2021 - 08:25
Aggiornamento : 20:55

‘Il Consiglio della magistratura va destituito’

Iniziativa parlamentare (elaborata) del Movimento per il socialismo dopo la sentenza del Tribunale d’appello. E stamattina si riunisce la commissione

Il Consiglio della magistratura “deve rimettere il mandato” e il Gran Consiglio “deve procedere con una profonda e radicale riforma dell’attuale sistema giudiziario profondamente legato al sistema dei partiti”. Firmato Mps. Il Movimento per il socialismo, con un’iniziativa parlamentare (elaborata) di Matteo Pronzini, torna sul recente verdetto con il quale il Tribunale d’appello, dando seguito a un’istanza di ricusazione, muove pesanti critiche all’operato del Consiglio della magistratura (Cdm), presieduto dal giudice Werner Walser, in relazione alla procedura seguita per il rinnovo, lo scorso anno, dei mandati in seno al Ministero pubblico. E meglio, in relazione alle modalità con cui ha valutato le candidature di cinque procuratori, ritenendole non idonee, ma poi riabilitate dal Gran Consiglio con la rielezione dei magistrati interessati. La richiesta di ricusazione proveniva da uno dei cinque pp.

“La sentenza del Tribunale d’appello con cui si accoglie la richiesta di ricusa dell’intero Consiglio della magistratura, non è che l’ultima conferma del degrado a cui è giunto il sistema giudiziario cantonale nel suo insieme - afferma l’Mps nell’atto parlamentare -. Sistema giudiziario - rincara - che oggi, anche a causa del suo funzionamento, garantisce tutto meno che una seppur parziale forma di giustizia ai cittadini e alle cittadine”. Pronzini e colleghi/e (l’iniziativa è firmata anche da Simona Arigoni e Angelica Lepori) non hanno dubbi: “Il governo, i partiti che ne fanno parte e le istanze direttive della magistratura sono responsabili di questa situazione: l’attuale sistema di organizzazione e governo della magistratura è pesantemente condizionato dal potere dei partiti”.

L’Mps considera pertanto necessario “agire con urgenza e fare i primi passi verso una radicale riforma del sistema giudiziario, in particolare sottraendolo al controllo del sistema dei partiti”. E un primo passo in questa direzione “deve forzatamente passare dalla destituzione immediata di tutti gli attuali membri del Consiglio della magistratura e l’elezione di un nuovo consiglio transitorio (in attesa di una riforma generale della magistratura)”. Con l’iniziativa parlamentare, il gruppo Mps-Pop-Indipendenti propone quindi al Gran Consiglio la modifica della Legge cantonale sull’organizzazione giudiziaria, aggiungendovi una norma transitoria (“articolo 91 bis”). Di seguito il testo suggerito: “1) In deroga all’articolo 75 cpv 2 il mandato assegnato agli attuali membri del Consiglio della magistratura termina il 31 marzo 2022. Gli attuali membri del Consiglio della magistratura non sono rieleggibili. 2) Il Gran Consiglio e l’assemblea dei magistrati procede a una nomina di un Consiglio della magistratura transitorio che rimarrà in carica fino al 31.12.2022. Entro tale data si dovrà procedere a definire delle nuove norme legislative che permettano di sottrarre il Consiglio della magistratura al controllo del sistema dei partiti”.

Stamattina si riunisce intanto la commissione parlamentare ‘Giustizia e diritti’, presieduta da Sabrina Aldi (Lega). Seduta importante: la carne al fuoco non manca di certo...

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