livelli-a-e-b-non-piace-l-ipotesi-di-toglierli-solo-in-terza
Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
8 ore

Covid e vacanze all’estero? ‘Paese che vai... regole che trovi’

Capire quali sono le norme all’estero non è sempre facile, e il sito della Confederazione non aiuta. Hotelplan: ‘i disagi con i voli problema del momento’
Locarnese
10 ore

Intragna, nullaosta al progetto forestale Corona dei Pinci

Il Patriziato centovallino autorizza gli interventi selvicolturali sui monti di Losone progettati dal confinante Patriziato. Ok al consuntivo
Locarnese
11 ore

Scontro fra auto e moto a Maggia: due 19enni gravemente feriti

Uno di loro rischia la vita. Per consentire i rilievi del caso la strada cantonale rimarrà chiusa almeno fino alle 18.
Bellinzonese
12 ore

Si introduce nelle scuole Semine e ruba due computer

È successo durante la notte. Il ladro ha forzato una delle entrate.
gallery
Ticino
15 ore

Verdetto storico e inappellabile: da Ppd a Il Centro

Il Congresso cantonale del partito ha appena deciso - a stragrande maggioranza - il cambiamento del nome
Locarnese
19 ore

Contone, contributi di canalizzazione attempati e indigesti

Malumore tra i cittadini della sezione gambarognese per la ‘pillola‘ (provvisoria). Presentato reclamo al Municipio, lunedì l’incontro per gli interessati
Ticino
23 ore

Speziali (Plr): ‘Noi un partito responsabile, non utili idioti’

Il presidente liberale radicale a pochi giorni dal finale thriller sulle imposte di circolazione, spiega il momento del suo partito e la sua prospettiva
Ticino
1 gior

TiSin, sindacati soddisfatti per la sanzione dell’Ispettorato

Daniel (Ocst): ‘Quel contratto era uno scheletro al quale hanno tolto una costola’. Gargantini (Unia): ‘Aldi e BIgnasca ci spieghino questa pagliacciata’
Luganese
1 gior

Pubblicata la nuova edizione de ‘Il Cantonetto’

Nel numero di giugno, un omaggio allo scrittore Mario Agliati nel centenario della nascita. Altro tributo di rilievo, quello al pittore Pietro Salati
Luganese
1 gior

Lugano, un gesto solidale a chi è meno fortunato

In occasione dei suoi 60 anni, il direttore dell’Hotel Pestalozzi Luciano Fadani ha devoluto alla G.I.C.A.M. l’incasso dell’aperitivo
Ticino
1 gior

L’Ispettorato del lavoro sanziona l’‘operazione TiSin’

L’autorità contesta a un’azienda la legittimità del contratto stipulato insieme al sedicente sindacato leghista per aggirare il salario minimo
Grigioni
1 gior

Donazione di sangue a Roveredo

Mercoledì 6 luglio dalle 16.30 alle 19.30 al Centro regionale dei servizi
Bellinzonese
1 gior

Luca Decarli presidente del Rotary Club Bellinzona

Succede ad Alessandra Alberti
Locarnese
1 gior

Giallo di Solduno, indagini a tutto campo

Per la morte del 25enne, rinvenuto senza vita e con una ferita al volto dopo diversi giorni, gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi
Bellinzonese
1 gior

Piazza ex Mercato, un ‘sentiero’ in granito verso Palazzo civico

La riqualifica dell’area a Bellinzona è sul tavolo dell’Ufficio dei beni culturali. L’intenzione è di presentare un messaggio municipale entro fine anno
15.12.2021 - 18:52
Aggiornamento : 19:08

Livelli A e B, non piace l’ipotesi di toglierli solo in terza

Liberali e Ocst rispondono alla consultazione del Decs. Richiesto un programma più preciso e globale

“Un percorso di riforma monco, in cui manca la visione complessiva”, definisce così il Plr la proposta per il superamento dei corsi A e B in terza media messa in consultazione dal Dipartimento educazione, cultura e sport (Decs). A essere scettica è anche la sezione Docenti del sindacato Ocst che chiede maggiori verifiche sulle “conseguenze delle modifiche dei piani di studio” e l’individuazione di “obiettivi concreti”. Insomma, nonostante le differenze di opinione su alcuni aspetti Plr e Ocst sono d’accordo nell’affermare che il programma del Dipartimento dovrebbe essere più preciso e globale.

I liberali ritengono “urgente” la riforma dell’insegnamento medio, ma non condivide la “procedura per gradi” a cui “manca la visione complessiva”. Per questo motivo propone una riorganizzazione che vada “verso un modello di scuola più su misura e modulare”. L’accento è messo sull’importanza di “rendere davvero orientativo il biennio di orientamento”. Il secondo ciclo “deve diventare un vero e proprio laboratorio di esperienze”. E la proposta è quella di contemplare un incremento dei periodi di approfondimento all’esterno della scuola e avvicinare maggiormente a quest’ultima il mondo delle aziende pubbliche e private. Da qui il concetto di modularità.

Sul mondo professionale si esprime anche Ocst parlando delle difficoltà, tematizzate dal Decs, d’inserimento nel mercato del lavoro per chi ha frequentato i livelli base. “L’esistenza di una lettura distorta della frequenza dell’uno o dell’altro corso da parte di datori di lavoro, famiglie e della società in generale è certamente un problema”, afferma il sindacato. Sui criteri d’assunzione però, “difficilmente la scuola potrà valutare gli allievi in modo da impedire agli imprenditori d’individuare indicatori e parametri utili al reperimento di personale idoneo alla professione”. Come fare dunque? “Si propone d’intavolare una discussione sul tema con i rappresentanti dei vari settori professionali”.

Il Decs evidenzia differenze di estrazione sociale nei livelli

Il Dipartimento denuncia la sovrarappresentazione nei corsi base dei ceti bassi rispetto agli allievi di estrazione sociale alta, ma il sindacato ricorda che il fenomeno dell’influenza familiare sul percorso scolastico non è circoscritto ai livelli attitudinali e base. Eliminandoli, “le differenze saranno documentate dai voti all’interno della stessa classe”, scrive l’Ocst. Si suggerisce dunque di attuare quanto proposto dagli esperti di matematica, ovvero “introdurre nel regolamento della scuola media il requisito della sufficienza in matematica per l’ammissione alle Medie superiori”, come pure di permettere l’accesso a queste ultime anche agli allievi che hanno ricevuto almeno il voto 5 nel corso base in quarta.

Differenziare a seconda delle attitudini: opportunità o disparità aumentate?

Secondo i liberali la differenziazione all’interno della scuola deve essere vista come un’opportunità, non un problema: “Il sistema scolastico deve proporre percorsi differenziati secondo le motivazioni e le diverse forme d’intelligenza degli allievi”. Questo offrendo iter omogenei ma diversificando una parte dell’insegnamento a livello di contenuti e modalità. Tra i ragazzi “c’è infatti chi propende maggiormente verso l’ambito teorico, chi verso il sociale, l’artistico, l’applicativo… e chi ha un approccio più analitico, scientifico”. Per questo si propone di creare un profilo attitudinale che accompagni o sia integrato nella pagella.

Di un altro avviso è Ocst, secondo cui le esperienze condotte alle scuole elementari con il metodo di differenziazione in matematica (Dimat) hanno dimostrato l’accentuarsi delle disparità in merito alle competenze acquisite. “Se oltre alla differenziazione pedagogica si dovesse introdurre, anche solo informalmente (come sembra delineare il documento), una personalizzazione, ovvero una definizione degli obiettivi e dei programmi formativi mirata e destinata a ogni singolo allievo, allora il divario tra compagni di classe diventerebbe verosimilmente maggiore”.

Per i docenti gestire piccoli gruppi ‘non è necessariamente più semplice’

La questione dei laboratori, dunque ore d’insegnamento di alcune materie a gruppo ridotto, convince il Plr, ma non nella modalità proposta dal Decs, che parla di gruppi eterogenei. Per il partito vi è il rischio che diventino “esclusivamente dei momenti di ripasso della materia”. Ci si limiterebbe così “a quanto trattato nelle ore di tronco comune, anziché sviluppare ulteriormente altri capitoli delle discipline considerate”.

Gruppi piccoli significa anche modalità di lavoro diverse per i docenti. Secondo Ocst l’argomento del Decs secondo cui meno allievi porta a migliori condizioni di lavoro per gli insegnanti “è da relativizzare e dimostrare”. Il sindacato vorrebbe spiegazioni approfondite sul tipo di lavoro didattico che si dovrebbe svolgere in aula. “Dal grado di differenziazione e, eventualmente, di personalizzazione, dipendono molti fattori, che potrebbero anche rendere meno gratificante e più oneroso il lavoro del docente”.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
ocst plr scuola media
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved