dimissioni-la-procura-perde-anche-arturo-garzoni
Ti-Press
Oggi procuratore capo dell’antenna di Bellinzona
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
2 ore

Campeggi, nel 2021 il boom, ora il rientro nei ranghi

Dopo il milione e più di pernottamenti del 2021, la situazione dovrebbe tornare a livelli pre-pandemici. Patelli: ‘Inizio più che positivo’
Bellinzonese
2 ore

Strade e centri commerciali: cosa si è fatto e cosa manca

Sant’Antonino: il punto sulla viabilità dieci anni dopo la pianificazione che ha dimezzato l’area di vendita massima
Ticino
11 ore

Lega dei Ticinesi, Consiglio esecutivo al completo

Agli eletti in Cds e al Nazionale, si aggiungono Sabrina Aldi, Massimiliano Robbiani, Patrizio Farei e Alessandro Mazzoleni
Locarnese
14 ore

Gordola, ‘Littering: quando si passerà dalle parole ai fatti?’

Con un’interrogazione al Municipio, il Plr chiede se quanto pianificato per combattere il fenomeno sia stato attuato, altrimenti quando
Ticino
14 ore

Referendum sulla giustizia, votano anche gli italiani all’estero

Il plico con il materiale di voto arriverà per posta entro il 25 maggio a tutti gli iscritti alle anagrafi consolari
Ticino
14 ore

È attivo il Centro tumori cutanei complessi dell’Eoc

Il cancro della pelle è in costante aumento in tutto il mondo. Diagnosi e cura sono ora più efficaci e i tassi di mortalità in calo
Ticino
14 ore

Il futuro energetico al centro dell’assemblea dei fiduciari

I lavori inizieranno domani alle 16 presso Villa Negroni di Vezia, sede dell’istituto di formazione professionale del settore
Locarnese
15 ore

Orselina, i maggiorenni festeggiati dal Municipio

Dopo due anni di attesa, l’esecutivo ha potuto tornare a omaggiare i 18enni del Comune con una visita alla Madonna del Sasso
Luganese
15 ore

Il tempo libero lungo la Tresa

Analizzato da uno studio della Supsi, presentazione a Ponte Tresa
Locarnese
15 ore

Verzasca e Piano, torna la rassegna gastronomica

Dallo scorso 20 maggio, è partita la manifestazione mangereccia dedicata a prodotti locali e piatti della tradizione. Coinvolti undici ristoranti.
Luganese
16 ore

Fienile distrutto dalle fiamme ad Arogno

Le cause del rogo sono per ora sconosciute. Non ci sarebbero feriti o intossicati.
Bellinzonese
16 ore

Malattie genetiche rare, ‘La cucina di Manu’ dona 30mila franchi

La pubblicazione del ricettario in memoria di Manuela Righetti ha permesso di raccogliere l’importante somma per l’Associazione malattie genetiche rare
Luganese
16 ore

Besso pulita! in assemblea

Si parlerà anche dei disagi provocati dai lavori alla stazione Ffs di Lugano
13.10.2021 - 16:51
Aggiornamento : 20:53

Dimissioni, la Procura perde anche Arturo Garzoni

Da vent’anni al Ministero pubblico, lascerà a fine maggio 2022. Ha fra l’altro indagato sul delitto di Ponte Capriasca e portato in aula il caso ‘Clean’

Nel giro di pochi mesi il Ministero pubblico ticinese registra una nuova partenza, dopo quella del sostituto procuratore generale Nicola Respini, eletto in giugno dal Gran Consiglio giudice del Tribunale d’appello (è subentrato a Mauro Mini alla presidenza della Corte dei reclami penali). Stavolta a dare le dimissioni è il pp capo Arturo Garzoni, altro magistrato di lungo corso, designato procuratore nel dicembre del 2000, entrato in carica l’anno seguente, dall’estate del 2018 responsabile dell’antenna bellinzonese del Ministero. Classe 1962, di area Plr, Garzoni ha rassegnato le dimissioni per la fine di maggio del prossimo anno.

Diverse e anche complesse le inchieste da lui condotte. Garzoni ha coordinato fra l’altro le indagini sul grave episodio di sangue avvenuto nel dicembre 2002 a Ponte Capriasca, dove una giovane donna venne barbaramente uccisa in casa da estranei. Ha sostenuto anche l’accusa nel processo per il caso ‘Clean’, dal nome dell’inchiesta concernente un raggiro milionario a danno di numerose casse malati, e in quello, celebratosi nel luglio del 2020, a carico del giovane che aveva pianificato una strage, sventata dalla polizia, alla Scuola cantonale di commercio di Bellinzona (incarto che aveva ereditato dal sost pg Antonio Perugini, quando quest’ultimo è andato in pensione). In questi oltre vent’anni da magistrato inquirente, Garzoni si è occupato del perseguimento sia di illeciti finanziari sia di reati cosiddetti di polizia, ovvero di tutti quei reati che non sono di natura economico-finanziaria.

Lui: non basta la preparazione giuridica, bisogna anche saper decidere

Scuole dell’obbligo e liceo a Bellinzona, laurea in diritto a Zurigo, sposato, padre di due figlie (da un mese è diventato nonno di una nipotina), Garzoni risiede a Giubiasco. Prima di entrare al Ministero pubblico - era stato eletto dal parlamento nella seduta in cui furono nominati anche Respini e Mario Branda, futuro sindaco di Bellinzona - è stato titolare di uno studio legale e notarile. Avvocato e notaio, una volta lasciata la magistratura tornerà alla libera professione? «Non lo escludo, valuterò comunque a tempo debito - dice Arturo Garzoni, interpellato dalla ’Regione’ -. Anzitutto mi concederò un periodo di vacanza, recuperando un po’ di quel tempo libero di cui non ho potuto godere in questi anni. Vorrei restare di più con la famiglia. È quindi prematuro esprimermi sul mio futuro professionale. In ogni caso ventidue anni in magistratura, tanti saranno nel 2022, bastano e avanzano». Soprattutto in Procura, ufficio giudiziario sotto pressione. «Visto il particolarmente elevato numero di incarti, vista anche la vicinanza del Ticino con la Lombardia e vista pure la tipologia di reati, il Ministero pubblico del Canton Ticino è sottodotato in termini di risorse umane - rileva Garzoni -. Cosa che costringe i procuratori a ritmi e picchetti massacranti. Inchieste, processi. Si è sempre al fronte. Perché anche quando non si è di picchetto, si devono gestire le indagini, ordinando anche eventuali arresti, e si devono ‘gestire’ i detenuti. Ebbene, alla lunga tutto questo logora». Nella professione di procuratore, sottolinea Garzoni, «conta ovviamente la preparazione giuridica, ma è pure molto importante il carattere del magistrato: deve essere in grado di decidere anche in un brevissimo lasso di tempo, soprattutto quando si tratta di decidere, in pochi minuti, se ordinare o no un arresto e dunque un provvedimento restrittivo della libertà personale».

Il pg: mi auguro che il Gran Consiglio pubblichi al più presto il concorso

Un altro magistrato inquirente di lunga esperienza che ha deciso di lasciare. «Con i loro venti anni di lavoro nell’autorità giudiziaria di perseguimento penale, Garzoni e Respini hanno comunque superato la durata media di attività di un magistrato al Ministero pubblico. Detto questo – afferma, da noi contattato, il procuratore generale Andrea Pagani – sono decisioni che capisco. Quella di procuratore è una professione logorante, con anche picchetti notturni che non si recuperano: una professione che richiede non pochi sacrifici e che a un certo punto porta a scelte che non possono che essere salutate come sagge». Garzoni ha rassegnato le dimissioni per la primavera del prossimo anno. «Per non compromettere parte dell’operatività del Ministero pubblico – riprende Pagani – il mio auspicio è che l’autorità di nomina dei magistrati, cioè il Gran Consiglio, pubblichi al più presto il concorso per la designazione del o della subentrante di Garzoni. Questo affinché la persona che verrà eletta sia già operativa al momento della partenza di Garzoni».

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
arturo garzoni ministero pubblico procuratore
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved