10.10.2021 - 10:25
Aggiornamento: 14:09

Molestie e mobbing alla Rsi, una decina i casi

L’inchiesta è quasi conclusa. Ma per leggere i risultati si dovrà aspettare ancora sino a fine ottobre

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Ti-Press

Sarebbero una decina, i casi accertati di mobbing e molestie sessuali avvenuti all’interno degli uffici della Radiotelevisione della Svizzera italiana (Rsi).

È questo quanto documentato e inserito all’interno dell’inchiesta - quasi giunta al termine - dal pool di avvocati esterni, dopo mesi di indagini, audizioni e testimonianze. «Dovremmo avere il rapporto a fine mese», fa sapere il cosegretario del Sindacato svizzero dei media (SSM), Rolando Lepori, al domenicale “La Domenica”.

Nel novembre scorso, fu proprio Lepori a chiedere alle persone interessate di farsi avanti, dopo un’inchiesta condotta da “Le Temps” che scoperchiava diversi casi analoghi accaduti però alla Radiotelevisione romanda (RTS).

Inchiesta anche questa esterna, che aveva raccolto circa duecento testimonianze e che lo scorso aprile ha individuato precise responsabilità da parte di due dipendenti della RTS, che hanno poi abbandonato l’azienda. Le indagini hanno, per contro, scagionato l’ex presentatore Darius Rochebin.

I risultati dell’inchiesta ticinese erano previsti prima dell’estate, ma alla fine sono slittati a fine ottobre. Sempre a quanto riferito da Lepori a “La Domenica”, non sarebbe un problema, anzi: «Le indagini sono state condotte in modo serio e approfondito. Si è voluto, insomma, andare sino in fondo. E per noi tutto ciò è molto positivo».

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