il-ticino-rischia-di-perdere-due-consiglieri-nazionali
(Keystone)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
13 min

Torna il Mercalibro in Piazza Buffi a Bellinzona

L’Associazione MeTeOra annuncia che il prossimo appuntamento è in programma per mercoledì 2 febbraio
Luganese
27 min

Meditazione, silenzio e riflessioni al Convento del Bigorio

Nel mese di febbraio ci saranno tre appuntamenti. Il primo è dedicato a un aspetto della figura di S. Francesco d’Assisi
Bellinzonese
33 min

Italia, multata l’azienda che aveva chiesto foto in costume

La multa per l’annuncio di lavoro di una società di Napoli che cercava una receptionist è stata inflitta dall’Ispettorato nazionale del lavoro
Locarnese
1 ora

Il presidente della Confederazione in visita da Rabinowicz

Nel Giorno della Memoria, Ignazio Cassis ha raggiunto nel suo domicilio di Locarno il 97enne artista, reduce dai campi di sterminio nazisti
Ticino
1 ora

Prestazione ponte Covid, il Governo propone la proroga

Il Messaggio del Consiglio di Stato recepisce gli auspici del Gran Consiglio chiedendo la proroga degli aiuti di almeno 6 mesi con effetto retroattivo
Luganese
1 ora

Paradiso, un corso per i giovani tiratori

Lo organizza la società San Salvatore e si rivolge a ragazzi e ragazze svizzeri nati tra il 2004 e il 2007
Bellinzonese
1 ora

‘Le mille e una notte’ sul palco dell’oratorio di Bellinzona

Il 4 febbraio saranno di scena nell’ambito della rassegna Minimusica gli attori di Storie di Scintille
Grigioni
2 ore

I fondisti (giovani e adulti) si sfidano a San Bernardino

Domenica mattina gara sul circuito di Fornas. La pista sarà poi nuovamente aperta al pubblico da mezzogiorno
Ticino
2 ore

In Ticino contagi in calo, pazienti Covid stabili e zero decessi

Restano 166 le persone positive al Covid in ospedale, una più nei reparti di cure intense dove sono 15 le persone con complicazioni più gravi da Covid
Ticino
2 ore

Torna la processionaria: come riconoscerla e come proteggersi

Osservati i primi nidi della farfalla le cui larve danneggiano gli alberi e possono causare infiammazioni cutanee e allergie a persone e animali
Locarnese
2 ore

Gordola, oltre 750 firme contro il ‘mastodonte’ alle Campagne

Abitanti preoccupati per l’inserimento del progetto immobiliare da circa 30 milioni. “Urge soluzione confacente, il Municipio faccia da mediatore”
21.09.2021 - 15:190
Aggiornamento : 16:27

Il Ticino rischia di perdere due consiglieri nazionali

Potrebbe accadere entro il 2051 a causa del calo demografico, secondo i calcoli dell’Università di Losanna. Mazzoleni: ‘Si aggraverebbe l’isolamento’

a cura de laRegione

Un Ticino in calo demografico rischia di pesare sempre meno a Berna. È la previsione dell’Osservatorio della vita politica regionale, che ha incrociato le proiezioni demografiche dell’Ufficio federale di statistica (Ust) con la ripartizione dei seggi al Consiglio nazionale, proporzionale al numero di abitanti in ciascun cantone. La conclusione: nel 2051 i nostri ‘deputati’ potrebbero scendere da 8 a 6, con una prima poltrona a saltare già nel 2035.

L’istituto dell’Università di Losanna ha preso in considerazione tre diverse ipotesi elaborate dall’Ust, e anche nello scenario migliore – in cui la popolazione crescerebbe, ma a un tasso minore rispetto a oltre Gottardo – si dovrebbe rinunciare ad almeno un rappresentante alla Camera bassa (mentre agli Stati il numero di seggi resta fisso a due per ciascun cantone e uno per semi-cantone, a prescindere dagli abitanti). Il tutto, naturalmente, sempre che variabili quali l’immigrazione o un inatteso boom delle nascite non rovescino la prospettiva.

Ma è davvero così importante perdere un paio di rappresentanti? Dopotutto in certi consessi i politici non si contano, si pesano. Il responsabile dell’Osservatorio Oscar Mazzoleni invita però a non prendere sottogamba il segnale che arriva dai numeri: «Meno consiglieri nazionali significa una rappresentanza meno diversificata e meno antenne ticinesi nei rispettivi gruppi parlamentari. Questo rischia di aggravare l’isolamento di un cantone già periferico come il Ticino, in relativa solitudine anche dal punto di vista linguistico. Se è poi vero che prestigio e talenti individuali dei politici sono molto importanti, la riduzione dei posti a disposizione rende anche più difficile il loro emergere». Né consola l’idea che si può fare squadra con chi la pensa allo stesso modo in altri cantoni: «Ci sono specifici interessi locali che travalicano le aderenze ideologiche intercantonali e richiedono invece un fronte comune a livello di deputazione». Insomma, se va avanti così, secondo Mazzoleni «il Ticino potrebbe perdere ulteriore spazio politico nel contesto federale».

Ritorno al 1848

È dal 1971 che la Confederazione assegna al nostro cantone 8 consiglieri nazionali su un totale di 200, cifra confermata per le elezioni del 2023. Per ritrovare un Ticino con soli 6 deputati bisogna tornare al 1848, all’alba dello Stato Federale, quando d’altronde i seggi totali erano solo 111 (uno ogni 20mila abitanti). Il calo previsto non avrebbe paragoni in altri cantoni a eccezione di Neuchâtel, e rifletterebbe le dinamiche di una terra che si svuota mentre la popolazione elvetica continua ad aumentare.

Mazzoleni precisa però che «non si tratta di scenari ineluttabili. Variabili come l’attrattività economica e la mobilità possono cambiare i giochi, tant’è vero che non tutte le previsioni convergono. Potrebbero anche cambiare i calcoli utilizzati per la ripartizione dei seggi. Resta il fatto che una proiezione a lungo termine dell’impatto demografico sul piano politico è tanto importante quanto lo sono quelle, più comuni, sul piano economico e sociale».

Come funziona

Per ripartire i seggi si prende il totale della popolazione svizzera – stranieri inclusi – e lo si divide per 200, il totale dei seggi fissato nel 1963: il risultato dice approssimativamente quanti abitanti ci vogliono per ciascun seggio (se ne ottiene comunque uno se si è al di sotto di questo valore-soglia). Poi si procede all’assegnazione sulla base della popolazione di ciascun cantone, con una serie di arrotondamenti e aggiustamenti. Mentre negli ultimi cinquant’anni il Ticino ha visto aumentare – oltre alla popolazione – il numero di rappresentanti, altri cantoni hanno già visto calare il loro peso relativo. Tra questi Berna (passata da 33 seggi nel ’63 a 24 nel 2019, se includiamo anche i due del Canton Giura dal 1979) e Basilea Città (da 8 a 4). A crescere di più invece Argovia (da 13 a 16), Ginevra (da 10 a 12) e Vaud (da 16 a 19).

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved