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Campi inondati e raccolto compromesso
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laR
 
06.08.2021 - 05:30
Aggiornamento: 15:04
di Bianca Perletti

Maltempo, l’agricoltura lamenta perdite ingenti

Le forti piogge degli scorsi giorni hanno lasciato il segno. Sem Genini: ‘Danni per svariati milioni di franchi’

Il maltempo non ha risparmiato il Ticino nelle ultime settimane. Oltre ai danni causati da frane, inondazioni e grandine, le piogge abbondanti e i temporali hanno flagellato il settore agricolo tanto si lamentano anche perdite di produzioni.

È stata soprattutto l'ultima parte del mese di luglio a registrare precipitazioni al di sopra della media stagionale. Il servizio meteorologico Meteonews ha infatti stabilito che in molte regioni svizzere è stato battuto ogni record dall'inizio delle misurazioni. Il primato nazionale spetta alla stazione ticinese di misura posta a Robièi, nell’alta Val Bavona, con 593 litri per metro quadrato. «Le continue precipitazioni, le inondazioni e la grandine hanno causato danni non indifferenti tanto da far registra perdite economiche ingenti e raccolti completamente rovinati», afferma, da noi contattato Sem Genini, segretario agricolo cantonale e responsabile dell’Uct (Unione contadini ticinesi). «La situazione per fortuna si sta riprendendo, ma i problemi causati dal maltempo all’agricoltura in Ticino sono numerosi e gravi», precisa Genini che è a sua volta un agricoltore. «Ci sono aziende che hanno perso tutto, ma anche a livello nazionale ci sono stati ingenti danni soprattutto per quel che riguarda le colture all’aperto», dice il segretario agricolo.

Le piogge e la grandine hanno quindi influito negativamente soprattutto sulla cerealicoltura, sull’orticoltura e sulla viticoltura, ed è da sottolineare che le ultime due sono molto importanti per il settore primario ticinese. Sem Genini continua: «La stagione non era partita tanto bene, presentandosi molto secca. A questo si sono aggiunti il maltempo e gli allagamenti che non hanno portato a niente di buono». Una stagione che quindi non era iniziata con il piede giusto ed è stata ulteriormente presa di mira dalla meteo. Le perdite, a detta di Sem Genini, ammonterebbero a svariati milioni di franchi e questo solamente per quanto riguarda il Ticino. I danni a livello svizzero sono sicuramente superiori. L’Unione dei contadini svizzeri sta cercando di quantificare i danni «per capire se e come sarà possibile intervenire a livello politico per ottenere aiuti per far fronte a questa grave situazione», precisa ancora Genini.

L’estate 2021 è stata fuori dal comune per quanto riguarda il clima, questo lo abbiamo potuto notare tutti. «La forza e la quantità d’acqua scesa nel mese di luglio sono state superiori alla norma rispetto agli altri anni, non avevamo mai visto una cosa del genere», aggiunge Genini. La grandine è sempre stata un fenomeno estivo in Ticino, spiega, ma quest’anno la sua forza è stata maggiore rispetto alla normalità, grandine che è precipitata anche in luoghi inaspettati. Anche il settore vitivinicolo deve far fronte a potenziali perdite, soprattutto per i danni della grandine anche se molti dei vigneti, quelli più estesi, sono protetti da reti che hanno limitato l'impatto della grandine. In vigne più piccole, come nel bellinzonese all'inizio del mese di luglio, si sono segnalati danni quasi totali compromettendo il raccolto.

È da chiedersi se i fenomeni meteorologici di questi ultimi mesi, piogge, allagamenti e precipitazioni di grandine straordinarie, non siano in qualche modo legati ai cambiamenti climatici. «L’anno scorso è stato particolarmente positivo per il settore agricolo, invece, confrontando quest’anno con lo scorso, è chiaro che i risultati saranno ben diversi. Questo non ci permette di parlare espressamente di cambiamenti climatici ma qualcosa c’è.» Secondo il segretario agricolo ciò che è avvenuto a livello climatico quest’anno è negativo e ha avuto un impatto pesante sull’agricoltura ticinese. Si tratta quindi di un anno buio per l’agricoltura all’aperto, danneggiato dai pesanti fenomeni meteorologici che si sono abbattuti sul Canton Ticino.
 
Anche il mese di giugno, in particolare a livello nazionale, non è stato clemente dal punto di vista meteo. Si stimavano in 260 milioni di franchi di danni causati dalla grandine, per esempio. E questo anche in altri ambiti come le infrastrutture e le automobili. L’assicurazione Grandine Svizzera, che si occupa in particolare dell'agricoltura, si aspettava a metà dello scorso giugno, mille segnalazioni supplementari dopo le tempeste di quel periodo. I risarcimenti ammonterebbero circa a 6 milioni di franchi. In totale, l'assicuratore prevedeva più di 3’500 notifiche di danni, con pagamenti di compensazione per le colture assicurate che ammontavano a circa 24 milioni. E questo a livello nazionale.

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