tutorie-la-maggioranza-approva-questa-riforma
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
4 ore

Covid e vacanze all’estero? ‘Paese che vai... regole che trovi’

Capire quali sono le norme all’estero non è sempre facile, e il sito della Confederazione non aiuta. Hotelplan: ‘i disagi con i voli problema del momento’
Locarnese
5 ore

Intragna, nullaosta al progetto forestale Corona dei Pinci

Il Patriziato centovallino autorizza gli interventi selvicolturali sui monti di Losone progettati dal confinante Patriziato. Ok al consuntivo
Locarnese
6 ore

Scontro fra auto e moto a Maggia: due 19enni gravemente feriti

Uno di loro rischia la vita. Per consentire i rilievi del caso la strada cantonale rimarrà chiusa almeno fino alle 18.
Bellinzonese
7 ore

Si introduce nelle scuole Semine e ruba due computer

È successo durante la notte. Il ladro ha forzato una delle entrate.
gallery
Ticino
11 ore

Verdetto storico e inappellabile: da Ppd a Il Centro

Il Congresso cantonale del partito ha appena deciso - a stragrande maggioranza - il cambiamento del nome
Locarnese
14 ore

Contone, contributi di canalizzazione attempati e indigesti

Malumore tra i cittadini della sezione gambarognese per la ‘pillola‘ (provvisoria). Presentato reclamo al Municipio, lunedì l’incontro per gli interessati
Ticino
18 ore

Speziali (Plr): ‘Noi un partito responsabile, non utili idioti’

Il presidente liberale radicale a pochi giorni dal finale thriller sulle imposte di circolazione, spiega il momento del suo partito e la sua prospettiva
Ticino
1 gior

TiSin, sindacati soddisfatti per la sanzione dell’Ispettorato

Daniel (Ocst): ‘Quel contratto era uno scheletro al quale hanno tolto una costola’. Gargantini (Unia): ‘Aldi e BIgnasca ci spieghino questa pagliacciata’
Luganese
1 gior

Pubblicata la nuova edizione de ‘Il Cantonetto’

Nel numero di giugno, un omaggio allo scrittore Mario Agliati nel centenario della nascita. Altro tributo di rilievo, quello al pittore Pietro Salati
Luganese
1 gior

Lugano, un gesto solidale a chi è meno fortunato

In occasione dei suoi 60 anni, il direttore dell’Hotel Pestalozzi Luciano Fadani ha devoluto alla G.I.C.A.M. l’incasso dell’aperitivo
Ticino
1 gior

L’Ispettorato del lavoro sanziona l’‘operazione TiSin’

L’autorità contesta a un’azienda la legittimità del contratto stipulato insieme al sedicente sindacato leghista per aggirare il salario minimo
Grigioni
1 gior

Donazione di sangue a Roveredo

Mercoledì 6 luglio dalle 16.30 alle 19.30 al Centro regionale dei servizi
Bellinzonese
1 gior

Luca Decarli presidente del Rotary Club Bellinzona

Succede ad Alessandra Alberti
Locarnese
1 gior

Giallo di Solduno, indagini a tutto campo

Per la morte del 25enne, rinvenuto senza vita e con una ferita al volto dopo diversi giorni, gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi
Bellinzonese
1 gior

Piazza ex Mercato, un ‘sentiero’ in granito verso Palazzo civico

La riqualifica dell’area a Bellinzona è sul tavolo dell’Ufficio dei beni culturali. L’intenzione è di presentare un messaggio municipale entro fine anno
Ticino
1 gior

L’Ocst: ‘No a un’altra riduzione delle rendite pensionistiche’

L’Organizzazione cristiano sociale chiede che inizi subito una trattativa con il governo per concordare una soluzione che mantenga l’attuale livello
Luganese
1 gior

Lugano, una spiaggetta in ghiaia lungo Riva Caccia

Mozione interpartitica chiede di riqualificare e rendere accessibile il lago a favore della cittadinanza, piante acquatiche e pesci
laR
 
14.07.2021 - 05:20
Aggiornamento : 18:31

‘Tutorie, la maggioranza approva questa riforma’

Il Dipartimento istituzioni scrive agli enti interpellati e stila un bilancio della consultazione. 'Entro fine anno il progetto di messaggio in governo'

Il contenuto di questo articolo è riservato agli abbonati.
Per visualizzarlo esegui il login

L’obiettivo del Dipartimento istituzioni “è di sottoporre il progetto di messaggio governativo aggiornato all’attenzione del Consiglio di Stato entro la fine del corrente anno”. Vale a dire il progetto di messaggio sull’attesa riforma del settore tutele e curatele in Ticino. È quanto indica la Divisione giustizia in una lettera inviata qualche giorno fa agli enti (soggetti pubblici, associazioni, partiti) chiamati nei mesi scorsi a esprimersi sulla riorganizzazione delle autorità di protezione prospettata dal Dipartimento. Un paio gli elementi principali della riforma: il passaggio dai Comuni al Cantone delle autorità di protezione e pertanto della competenza di stabilire e applicare le misure per adulti e minori previste dal Codice civile; l’abbandono del vigente modello amministrativo e l’adozione di quello giudiziario, con l’introduzione di Preture specifiche, le Preture di protezione (e la conseguente uscita di scena delle odierne sedici Arp, le Autorità regionali di protezione).

La bozza di messaggio concernente la riorganizzazione è stata posta in consultazione dal Dipartimento istituzioni tra il 1° febbraio e il 30 aprile. “Oltre a riscontrare un’ottima partecipazione – su circa 200 interessati, 130 hanno presentato, anche in modo congiunto, le loro osservazioni –, la consultazione ha consentito di approfondire e verificare i contenuti della riforma con un’ampia cerchia di attori coinvolti”, scrive la Divisione. “In generale – si afferma nella recente missiva – si evidenzia l’approvazione, da parte della maggioranza dei consultati, della ‘cantonalizzazione’ delle attuali Autorità regionali di protezione di competenza comunale, con la ‘giudiziarizzazione’ del sistema mediante l’istituzione di una nuova autorità giudiziaria specializzata nel diritto di protezione”. Le Preture di protezione, appunto.

Il finanziamento

“L’approvazione generale dei contenuti della riforma – annota ancora la Divisione giustizia nella lettera in cui riassume l’esito della procedura di consultazione – è correlata in particolare a due tematiche”. Due tematiche emerse “in modo significativo” dalla consultazione. E cioè “il finanziamento della riorganizzazione, con le discussioni politiche in atto tra Cantone e Comuni nella riforma denominata ‘Ticino 2020’ (la ridefinizione dei flussi finanziari e delle competenze fra il primo e i secondi, ndr), e il ruolo futuro dei Comuni nel settore della protezione del minore e dell’adulto”.

Riguardo dunque al finanziamento, “la maggior parte dei Comuni, anche per il tramite dell’Associazione dei comuni ticinesi e dell’Ente regionale per lo sviluppo del Luganese, ritiene che la compensazione degli oneri finanziari a carico del Cantone riferiti alle nuove Preture di protezione dovrà essere approvata politicamente nella riforma ‘Ticino 2020’, contemplando pure la funzione futura del Comune” nel settore della protezione di adulti e minori. In questo contesto “la consultazione ha rimarcato da più parti l’importanza del ruolo assunto dai prestatori di servizio delle Autorità di protezione (a titolo esemplificativo uffici e servizi cantonali, servizi e curatori comunali, curatori privati professionisti/volontari ecc.), che assicurano un compito essenziale nell’ambito dei provvedimenti di protezione dei minori e degli adulti”. Un’importanza “colta dal Consiglio di Stato, che in marzo ha istituito un apposito gruppo di lavoro con il compito di effettuare un’accurata analisi in questo peculiare campo”, gruppo che “ha già intrapreso la propria attività”.

La prossimità

Ma dalla consultazione sono scaturiti anche altri dati. Come “una particolare attenzione al tema della ‘prossimità’ nel settore del diritto della protezione dei minori e degli adulti, intesa con visioni differenti dai vari attori, da un lato quale capacità di rispondere in modo adeguato e tempestivo ai bisogni dei cittadini, dall’altro quale vicinanza territoriale e conoscenza diretta delle persone”. Sono stati poi segnalati alcuni aspetti giuridici che, fa sapere dal Dipartimento la Divisione giustizia, richiedono “un esame con riferimento segnatamente alla modifica della Costituzione cantonale, della Legge sull’organizzazione giudiziaria e della Legge sull’assistenza sociopsichiatrica”.

Preso atto di quanto emerso dalla procedura di consultazione, la Divisione giustizia ha avviato “gli approfondimenti necessari per affinare la proposta di riforma”, che terranno conto anche delle “risultanze preliminari dell’analisi inerente ai prestatori di servizio delle Autorità di protezione compiuta dal predetto gruppo di lavoro”. Questi approfondimenti, prosegue la lettera, “saranno accompagnati da incontri puntuali con i principali attori interessati dalla riorganizzazione, a iniziare dai Comuni e dalle Autorità regionali di protezione stesse, che verranno promossi dalla Divisione della giustizia”. Il Dipartimento istituzioni intende portare in governo “il progetto di messaggio aggiornato” entro fine anno. Se il Consiglio di Stato darà luce verde, la parola passerà al parlamento. «La materia è complessa e delicata – ricorda alla ‘Regione’ la direttrice della Divisione Frida Andreotti –. Le misure di protezione toccano i diritti e le libertà fondamentali della persona: parliamo infatti e ad esempio di curatele, di tutele, di privazione dell’autorità parentale, di collocamenti, di ricoveri a scopo di assistenza».

Nell’attesa della riforma, si sostiene nella missiva firmata, oltre che da Andreotti, dal capoprogetto Cristoforo Piattini, “la Divisione della giustizia, d’intesa con la Camera di protezione del Tribunale d’appello e coinvolgendo le Arp e i Comuni sede delle medesime, verificherà nuovamente l’introduzione dell’applicativo informatico Agiti/Juris presso le autorità, come da richiesta giunta dalla consultazione, proseguendo quindi con ulteriori misure tese a rafforzare il funzionamento delle Autorità regionali di protezione”.

Leggi anche:

Tutele, le competenze a Preture ad hoc

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved