ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
11 min

Un fuoristrada, un gatto e l’amore per la (nuova) vita

Grazie al piacere nel viaggiare assieme al suo fedele Jek, il locarnese ‘Jonni’ è riuscito a riprendersi dopo un tragico incidente in cui è quasi morto
Ticino
21 min

Salario minimo non adeguato all‘inflazione, Durisch: ‘Contesto!’

Il capogruppo Ps dopo la decisione del governo: ‘Assurdo, è una manovra per non arrivare all’ultima forchetta nel 2025: non sta né in cielo né in Terra’
Luganese
5 ore

Lugano, trasporto pubblico più friendly per i disabili

Approvato il maxi credito (13,6 milioni) per adeguare una parte delle fermate cittadine. Polemica in Consiglio comunale sulle telecamere nei parchi gioco.
Locarno
7 ore

Incrocio del Debarcadero,via libera alla sistemazione

Passa in Consiglio comunale anche la progettazione definitiva degli spazi pubblici del centro urbano
Luganese
7 ore

Morcote allacciata all’impianto di depurazione del Pian Scairolo

Tra i progetti previsti dal Consorzio l’abbattimento di microinquinanti e l’utilizzo di energie alternative
Ticino
9 ore

‘Quell’iniziativa è superata dagli eventi’

Consiglio della magistratura, così la commissione parlamentare: Assemblea dei magistrati e Gran Consiglio hanno nel frattempo designato il nuovo Cdm
Gallery
Mendrisiotto
9 ore

Volto coperto e armati: commando irrompe in una abitazione

In cinque rapinano una casa privata a Novazzano. Immobilizzate le persone all’interno, gli autori del ‘colpo’ si sono poi dati alla fuga
Ticino
9 ore

‘Riconoscimento del carovita così come proposto dal governo’

Risoluzione della sezione ticinese della Federazione svizzera funzionari di polizia
Bellinzonese
10 ore

Airolo ha omaggiato i suoi 18enni

Il ricevimento ufficiale organizzato dal Municipio si è tenuto sabato 26 all’Infocentro A2 Gottardo Sud
Bellinzonese
10 ore

‘Raccontami una storia in ucraino’ a Bellinzona

L’attività promossa dalla biblioteca interculturale BiblioBaobab si terrà mercoledì 30 novembre dalle 10 alle 11 nella sua sede
Mendrisiotto
10 ore

Castel San Pietro, torna scintillante il mercatino di Natale

La manifestazione si terrà sul sagrato della chiesa dalle 14.30 in avanti, con 40 bancarelle e diverse occasioni di divertimento
Mendrisiotto
11 ore

Breggia festeggia i suoi diciottenni

Il sindaco Gaffuri ha augurato ai giovani del comune un degno accesso alla maggiore età
Mendrisiotto
11 ore

Luca Baluta vince il torneo scacchistico di Stabio

Il giovane momò Noah Pellegrini è arrivato secondo, sul podio anche Christian De Lucia
Mendrisiotto
11 ore

Pompieri e beneficenza, torna la raccolta fondi per Telethon

L’appuntamento è per sabato 3 dicembre dalle 8 alle 17 sia in piazzale del Municipio di Mendrisio sia al Centro di pronto intervento
Ticino
11 ore

Non cambia l’età limite per restare in Magistratura: 70 anni

La commissione parlamentare ‘Giustizia e diritti’ silura la proposta di Filippini di scendere a 68. La democentrista ritira l’iniziativa
Ticino
11 ore

Docenti, ne mancano di tedesco e matematica

Presentata l’offerta formativa per l’anno 2023/24. Bertoli: ‘In Ticino la copertura è comunque sufficiente, non come in altre regioni della Svizzera’
Bellinzonese
11 ore

Gudo, festa di San Nicolao con Acli

Appuntamento per domenica 4 dicembre dalle 11.30 al campo sportivo
Mendrisiotto
11 ore

A2, tra terza corsia che verrà e potenziamenti in atto

Il deputato Alessandro Speziali (Plr) ne chiede conto al Consiglio di Stato. E interroga sull’impatto ambientale e fonico del progetto PoLuMe
Bellinzonese
12 ore

Archeologia, antiche ricchezze dissotterrate a Giubiasco

Aperto uno dei quattro tumuli venuti alla luce in un cantiere tra viale 1814 e via Ferriere: ritrovati orecchini, fibule, un pugnale e un’urna funeraria
Locarnese
13 ore

‘Libertà, di cosa è il nome?’ alla Corporazione Borghese

La Società Dante Alighieri di Locarno organizza giovedì 1º dicembre alle ore 18 la conferenza con il filosofo Fabio Merlini
Bellinzonese
14 ore

Due condanne in tribunale per il ‘caso targhe’

Inflitti 14 mesi con la condizionale all’ex funzionario della Sezione della circolazione, reo confesso. Dieci mesi all’assicuratore
Locarnese
16 ore

Influenza aviaria in un cigno nel Locarnese

Si tratta del secondo caso in Svizzera dopo quello in un’azienda a Zurigo. Il virus si trasmette all’uomo solo in casi rari e per contatto stretto
Ticino
16 ore

Cantonali ’23, candidati del Forum alternativo nella lista Ps

L’assemblea del movimento ha deciso ‘di non voler essere l’ennesimo partitino di sinistra, ma di lavorare a un movimento eco-socialista’. Sirica: ‘Felice’
laR
 
26.06.2021 - 05:30

Materie prime, l’incertezza che preoccupa

Scarsità e rincaro. Bagnovini (Ssic): i costi dei materiali su del 30-40%. Albertoni (Camera di commercio): così i margini di guadagno si assottigliano

materie-prime-l-incertezza-che-preoccupa
Ti-Press

«Siamo preoccupati», dice Nicola Bagnovini. Penuria e rincaro delle materie prime non risparmiano il settore della costruzione. Certo, dinamiche economiche internazionali. Ma con inevitabili ripercussioni locali. «L’aumento dei prezzi ha toccato praticamente tutti i materiali, e sono diversi, che interessano l’attività del ramo economico che rappresentiamo – riprende il direttore della sezione ticinese della Ssic, la Società svizzera impresari costruttori –. Agli inizi di quest’anno l’incremento concerneva soprattutto l’acciaio d’armatura, poi ha riguardato il legname e i derivati del petrolio. Per i materiali impiegati nell’edilizia – rileva Bagnovini – parliamo di rincari importanti, in alcuni casi anche del 30, del 40 per cento». Insomma, non basta(va) il Covid-19. Eloquente il presidente della Ssic Ticino, l’ingegner Mauro Galli: “Siamo ancora alla ricerca della normalità perduta a causa della pandemia che già un altro tsunami si abbatte sul nostro settore – scrive fra l’altro nell’editoriale che apparirà sul prossimo numero di ‘Metrocubo’, la rivista dell’associazione –. Una situazione dettata da un lato da una ripresa a regime di molti settori, con il conseguente aumento della domanda, e dall’altro lato dal fatto che alcuni eventi hanno accresciuto delle strozzature sulle forniture”.

‘Rincari che non si vedevano da anni’

Galli riferisce di rincari “che non si vedevano da oltre un decennio e che ci penalizzano soprattutto sui contratti in essere, con base d’offerta antecedente questa escalation di prezzi”. Un aspetto evidenziato anche da Bagnovini. «Quando l’impresario inoltra l’offerta al potenziale committente, non ordina i materiali, per la semplice ragione che in quel momento non sa se otterrà l’appalto, ma li ordinerà una volta stipulato il contratto – spiega l’ingegnere e direttore della Ssic –. Questo in una situazione normale. Che oggi normale non è, considerato il consistente rincaro delle materie prime. Potrebbe allora succedere che l’imprenditore si trovi di fatto costretto ad aggiornare l’offerta ‘verso l’alto’, col rischio però di non ottenere il lavoro perché il potenziale committente, disponendo di un determinato budget, rinuncia a costruire. Ma le cose potrebbero farsi ancor più complicate per l’impresario se il contratto è stato nel frattempo firmato facendo riferimento a prezzi inferiori a quelli che si vedrà rifatturare dai rivenditori». Per l’imprenditore «si farebbe veramente dura, perché è tutt’altro che scontato che il committente si prenda a carico completamente o anche solo in parte il maggior onere, oltretutto essendo i contratti spesso a prezzi fissi». Va comunque fatta una distinzione fra committenti privati e pubblici. «Con quest’ultimi – precisa il direttore della Ssic Ticino – si possono fare contratti adattabili a degli indici sull’evoluzione dei costi dei materiali». C’è di più. Bagnovini: «A fine maggio la Kbob, ossia la Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici, ha emanato delle raccomandazioni sulla fatturazione delle variazioni di prezzo straordinarie relative ai lavori di costruzione per non penalizzare, in questa situazione appunto straordinaria, le parti contraenti».

A proposito di commesse pubbliche, ricorda dalla Divisione delle costruzioni del Dipartimento del territorio Carlo Celpi, capo Area del supporto e del coordinamento: «I prezzi sono formati da più componenti: tempi di lavorazione, salari, materiali, macchinari eccetera. Per l’allestimento di un’offerta sono calcolati dalle ditte in base alle condizioni del momento e alle loro peculiarità. Per le variazioni di prezzo durante i lavori, la Divisione delle costruzioni di regola applica un indice per ogni capitolo dell’offerta (ad esempio “costruzioni in calcestruzzo”), sul totale delle prestazioni di quel capitolo e nel periodo considerato. L’indice utilizzato dalla Divisione – annota ancora Celpi – è l’Icp (indice dei costi di produzione) ed è pubblicato trimestralmente dalla Ssic. La variazione dei prezzi pertanto è calcolata in base alle prestazioni di un trimestre per una determinata categoria di lavori e non sulla base della variazione di prezzo di un singolo materiale».

‘I margini si assottigliano’

«È un problema che abbiamo già denunciato circa un mese fa, e purtroppo la situazione non è affatto migliorata. Anzi, resta davvero critica». È preoccupato pure il direttore della Camera di commercio ticinese Luca Albertoni che afferma come molti dei timori derivino dall’incertezza: «La nostra speranza è che sia una difficoltà congiunturale, del momento, dovuta a motivi come la ripartenza dei Paesi più grandi e industrializzati che si sono aggiudicati larga parte delle materie prime disponibili sul mercato», analizza Albertoni. Ma questa, lo ripete, «è una speranza». Perché al momento non c’è molto di cui sorridere. «Qualche giorno fa ho parlato con alcune persone nel ramo dell’industria elettronica – spiega il direttore della Camera di commercio – e mi hanno raccontato che alcuni fornitori parlano di consegne addirittura oltre l’anno. Si possono cercare vie alternative, ma a volte le componenti sono talmente specifiche che diventa davvero arduo. E, nel caso in cui ci si riesca, spesso si ha bisogno di certificazioni particolari e quindi bisogna riprendere anche quel percorso. Ma la questione interessa tutti i settori». Con conseguenze sia per le aziende sia per i committenti. «Per il momento so che le aziende stanno cercando di non ribaltare sui clienti questo effetto», sottolinea Albertoni. Ma questo «porta poi alla conseguenza di una perdita grave, perché i margini che a volte sono già aleatori si assottigliano ancora di più». In un momento delicato, quello della (seconda) ripartenza dopo l’emergenza Covid. «Già – sospira Albertoni –, le aziende oggi hanno bisogno di lavorare e quindi anche se i costi aumentano si mettono comunque a disposizione». Come prima? «Ciò che ho notato di diverso è la validità dei preventivi con una durata sempre più breve: se prima valeva tre mesi, ora due o quattro settimane. Il motivo è dettato dai costi e dalle forniture che un’azienda non è in grado di prevenire».

‘Niente garanzie sui tempi di consegna’

Ma la scarsità di materie prime non si traduce soltanto in una maggiorazione dei prezzi. «Non vi sono più garanzie sui tempi di consegna dei materiali – sottolinea Bagnovini –. E questo incide sulla programmazione dei cantieri: se i loro tempi si allungano, anche i costi lievitano». Osserva al riguardo l’architetto Marco Del Fedele, alla testa dell’Ordine ingegneri e architetti del Canton Ticino (Otia): «C’è effettivamente oggi un problema di reperibilità dei materiali in generale. Alcuni tempi di consegna, dall’ordinazione, si sono allungati fino al doppio del tempo usuale. Tempi lunghi che oltretutto – avverte il presidente dell’Otia – rischiano di diventare indefiniti, se sul piano internazionale questa penuria di materie prime e semilavorati dovesse continuare. Tutto ciò ovviamente ha importanti conseguenze, a cominciare dall’aggiornamento dei preventivi e degli investimenti. Senza dimenticare il prolungamento dei cantieri, cosa che genera maggiori costi pure per chi si occupa, come architetti e ingegneri, anche della direzione lavori. Programmare un cantiere con queste premesse è assai complesso».

Aggiunge il vicedirettore della Ssic Alex Farinelli, che è anche deputato Plr al Consiglio nazionale: «Il tema è noto alla Confederazione, se la situazione dovesse perdurare lo Stato dovrebbe riflettere su come intervenire. Adesso mi pare prematuro. In ogni caso la situazione va monitorata». E se dovesse perdurare e aggravarsi, gli fa eco Bagnovini, «la scarsità di materie prime potrebbe rientrare fra le condizioni per il riconoscimento delle indennità per lavoro ridotto».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved