PIGOSSI L./STEFANI L.
0
BENCIC B./GOLUBIC V.
0
1 set
(5-5)
SIEGEMUND L./KRAWIETZ K.
STOJANOVIC N./DJOKOVIC N.
14:05
 
il-confine-tra-molestia-e-complimento
Depositphotos
ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
9 min

Mendrisiotto, un defibrillatore automatico esterno per il Sam

Il Servizio autoambulanza lo ha ricevuto in dono dalla S'nce group, digital agency di Stabio
Mendrisiotto
1 ora

Revocato l'avviso di scomparsa per Haylem Sissaui

La polizia cantonale dichiara che non verranno rilasciate ulteriori informazioni
Mendrisiotto
1 ora

Stabio solidale con le persone colpite da catastrofi naturali

Il Municipio ha deciso di devolvere cinquemila franchi alla Catena della solidarietà
Mendrisiotto
1 ora

Chiasso, LumacaMaca e i suoi amici diventano un memory

Nuova iniziativa solidale di Moreno Colombo a favore della Fondazione Valsangiacomo e della Società svizzera per la Fibrosi cistica
Mendrisiotto
1 ora

Chiasso, è Mario Grassi a lasciare BancaStato

A inizio agosto l'attuale direttore passerà al beneficio della pensione. Gli subentra Marco Soragni
Locarnese
2 ore

Faggete Lodano patrimonio Unesco, il plauso dipartimentale

A un anno e mezzo dall'inoltro della candidatura a Parigi, ufficializzata l'iscrizione nella lista mondiale. Il Cantone: “Impegno per la conservazione”
Luganese
4 foto

Campione d'Italia si è svegliato con un lago di legno

I detriti si sono addensati sulla riva del Ceresio dopo il maltempo delle scorse ore
Ticino
3 ore

Covid-19, 42 persone contagiate in Ticino nelle ultime 24 ore

I ricoverati in terapie intensive sono sempre quattro, registrato un decesso
Luganese
5 ore

A2, mattinata di traffico congestionato causa incidenti

Fra le gallerie del dosso di Taverne e del Monte Ceneri: auto bloccate. Questo è il secondo di due incidenti che hanno provocato disagi alla circolazione.
Locarnese
8 ore

Locarno Film Festival, l’impronta ecologica del Pardo

Bando della plastica monouso e promozione della mobilità lenta sono solo due delle pratiche virtuose dell'impegno nei confronti della sostenibilità ambientale
Ticino
8 ore

Covid pass in azienda? ‘Poco probabile’

Albertoni: chiedere ai dipendenti se sono vaccinati è ‘concesso in modo limitato’
Bellinzonese
8 ore

Bagno pubblico di Bellinzona, persi oltre 60mila franchi

Le condizioni meteorologiche non favorevoli da fine giugno a metà luglio hanno generato un calo delle entrate, sia finanziarie sia numeriche
Luganese
14 ore

Riaperta la strada tra Castagnola e la dogana di Gandria

I lavori di sgombero hanno permesso una riapertura della stessa prima del previsto
Luganese
17 ore

Oltre la pandemia, la Cina guarda a Lugano e alla Svizzera

Ricevuto a Palazzo Civico Wang Shihting, ambasciatore della Repubblica popolare cinese, accompagnato dalla consigliera della sezione educazione
Mendrisiotto
17 ore

Un'altra serata di cinema al lido di Riva San Vitale

Lunedì verrà proiettato a partire dalle 21:15 il film ‘Raya e l'ultimo drago’. L'entrata è offerta dal Comune.
Mendrisiotto
17 ore

Crisi climatica, il Plr di Chiasso: ‘Il Comune cosa fa?’

I consiglieri comunali interrogano l'esecutivo sulla politica ambientale, con particolare accento sui veicoli elettrici
Locarnese
18 ore

La faggete di Lodano patrimonio mondiale dell'Unesco

La notizia diffusa via Twitter dalla stessa Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura
Luganese
18 ore

Frana a Gandria, servizio via lago straordinario gratuito

Il servizio di navigazione, attivato in seguito all'interruzione del collegamento stradale fra Gandria e il confine, sarà attivo fino alla mattinata di domani
Bellinzonese
19 ore

Primo veicolo elettrico per il Comune di Arbedo-Castione

In dotazione al settore della Logistica, il furgone rappresenta formalmente il primo passo per la sostituzione graduale del parco veicoli comunale 
Locarnese
19 ore

Studenti Dimitri, a Orselina rinvio di una settimana

Lo spettacolo al Parco, previsto questa sera, è stato posticipato a mercoledì prossimo, 4 agosto, sempre a partire dalle 21
Ticino
19 ore

È un'acqua che fa paura: 418 eventi nelle 36 ore

Caduta dal cielo, esondata da fiumi o laghi, ha portato con sé frane, smottamenti, allagamenti soprattutto nel Luganese e a Gudo
Mendrisiotto
20 ore

Tagli alla Burberry, ridotto il numero di licenziamenti

Sindacati e azienda hanno trovato un accordo su un piano sociale e sulle misure di accompagnamento per i dipendenti toccati
Luganese
20 ore

Abusi all'ex Macello: 'Vedevo un'energia che mi attraeva'

Le 'attenzioni' su due bambini al centro autogestito di Lugano: 24enne condannato alle Assise criminali a trenta mesi da scontare in un istituto terapeutico
Ticino
 
11.06.2021 - 21:540

Il confine tra molestia e complimento

Il sessismo si nasconde anche tra le parole e gli apprezzamenti non desiderati

Cammina per strada a piedi nudi mangiando un hot dog, si avvicina a un cantiere e iniziano i fischi: “Ti sei divertita ieri sera eh?”, gesti osceni e ancora: “Quanto vuoi?”. Lei si ferma e li fissa, in silenzio. I tre uomini la guardano interdetti: “Cos’hai che non va? Smettila di guardarci”. Per infine ritirarsi, rivolgendole altri insulti. È uno scorcio del film ‘Una donna promettente’, ma è anche la quotidianità per molte. Camminando per strada può capitare di ricevere attenzioni non richieste. “Ma è solo un complimento! Non ti fa piacere?”, potrebbe dire qualcuno aggiungendo: “Ma allora non si può più dir niente!”. È da qui che parte il nostro piccolo viaggio ticinese per capire se davvero ‘non si può più dire niente’.

«Ci sono contesti dove i complimenti sono corretti e appropriati, altri in cui diventano molestie. Come quando provengono da persone sconosciute che magari, oltre ai commenti pesanti, fanno gesti osceni e si permettono di fischiare», dice Lisa Boscolo, co-presidente del Coordinamento donne della sinistra che prosegue: «Non è più ammissibile approcciarsi a una donna in maniera sessista. È un linguaggio violento che continua a perpetrare un retaggio culturale di prevaricazione maschile. In Ticino non si parla abbastanza di molestie di strada, anche perché non ci sono delle statistiche che mostrano nero su bianco il fenomeno che è troppo spesso banalizzato». Gli atteggiamenti sessisti non sono relegati unicamente alla strada: «Gli apprezzamenti sono piacevoli, ma se riguardano solo il lato estetico e sono insistenti cambiano forma – precisa Boscolo –. Soprattutto in un contesto lavorativo senza ricevere nemmeno un feedback sulle competenze professionali».

‘Non capisco perché quando si tratta di una donna ci si senta autorizzati a dire tutto’

Bisogna dunque considerare le sensibilità dei destinatari e la situazione: «Siamo abituati a controllare le nostre pulsioni, i nostri pensieri, a seconda del contesto», fa notare Pepita Vera Conforti, già presidente della Commissione consultiva per le pari opportunità del Canton Ticino. «Non capisco perché quando si tratta di una donna ci si senta autorizzati a dire n’importe quoi». Dire tutto o dire niente? «Non è vero che non si può dire niente. Può succedere che la buona fede nel fare un commento possa essere messa in discussione. Però anche invocare sempre quest’ultima come alibi non va bene», dice Marzio Proietti, direttore di Inclusione andicap Ticino e membro della Commissione pari opportunità. «Dipende dalla modalità in cui vengono fatti gli apprezzamenti. Culturalmente un certo linguaggio era forse più tollerato in passato. Nonostante ci sia una considerazione maggiore verso la sensibilità delle persone, siamo ancora lontani dall’inclusione totale delle diversità nel linguaggio, che sia per l’orientamento sessuale, l’origine o altro». Far valere i propri diritti e desideri può portare con sé lo stigma della femminista: «Essere una militante femminista non è un insulto, ma un impegno che molte donne, anche in Ticino, hanno rispetto alla possibilità di cambiare le cose per maggiori diritti civili, personali ed economici», afferma Pepita Vera Conforti. «Senza le militanti femministe non potremmo godere oggi di tutta una serie di libertà che le nostre nonne non avevano». Attenzione però, perché «nessun diritto è acquisito per sempre».

Una parte importante la fanno anche gli uomini: «Abbiamo potuto ottenere il diritto di voto sì con il militantismo, ma soprattutto grazie alla sensibilità e alla volontà degli uomini di riconoscere che effettivamente il suffragio universale comprendeva anche le donne», ricorda Conforti. Un processo che però giova a tutti: «Gli uomini non devono sentire l’avanzata femminile come un pericolo, ma come un’opportunità. Hanno anche loro da guadagnare spazi di libertà, costretti all’interno di stereotipi e pregiudizi che condizionano il loro modo di vivere». Pensiamo infatti al luogo comune secondo cui i ‘veri’ maschi non piangono e non parlano mai di sentimenti.

‘La normalità è sostanzialmente sempre declinata al maschile’

Molte donne hanno preso coscienza delle ingiustizie, dell’assenza di parità, come pure tanti uomini. «Grazie alla ricerca storica mi sono reso conto che molte cose, che potevano apparirmi universali, in realtà lo sono solo al maschile. La normalità è sostanzialmente sempre declinata al maschile», dice Maurizio Binaghi, docente a liceo Lugano 1 e storico, nonché membro della Commissione pari opportunità. «Ci sono ancora delle strutture di base nella società che hanno un forte impatto. Noto ancora molte differenze fra le scelte degli studenti e delle studentesse. Per esempio l’opzione specifica fisica e matematica viene prediletta dai maschi, anche se ci sono delle ragazze che hanno dei risultati che potrebbero portarle a optare per quel percorso». Oltre alle scelte c’è la questione delle opportunità e degli sbocchi nella vita lavorativa: «Alla fine di ogni anno vengono assegnati, in occasione della consegna dei diplomi di maturità, vari premi. Li ottengono quasi tutti le ragazze. Eppure quando si guardano le realtà professionali i conti non tornano. C’è quindi ancora molto lavoro da fare», afferma l’insegnante.

‘L’oscuramento linguistico si trasforma in oscuramento sociale’

Pari opportunità, discriminazioni, stereotipi, sono tutti concetti che in comune hanno il linguaggio e l’uso che se ne fa. Un modo per ovviare a queste questioni sociali è il politicamente corretto: «Esso nasce per porre freno all’insulto, al tono che si alza. È un invito a utilizzare un linguaggio più educato, stando attenti a non offendere la persona che sta di fronte a noi o il potenziale interlocutore del nostro messaggio», spiega Francesca Mandelli, giornalista Rsi e coautrice del libro ‘Il direttore in bikini, e altri scivoloni linguistici tra femminile e maschile’. «Inserirei il linguaggio di genere nel politicamente corretto. Non si tratta d’imporre neologismi, censurare o scardinare la struttura della lingua italiana. Semplicemente si adegua un codice a regole definite e condivise che sono quelle grammaticali». Queste ultime permettono quindi di utilizzare i termini al femminile «partendo da quello maschile già lessicalizzato. A volte ci sono delle parole che all’orecchio risultano più cacofoniche, ma ricordiamoci che l’estetica non rientra nella valutazione di un termine. È soltanto una questione di uso, di abitudine. ‘Architetta’ può prestare il fianco a facile ironie, ma abbiamo superato i cinque anni, non dovrebbero farci ridere queste cose». Si parla dunque di «rispettare la lingua italiana e le sue potenzialità», prosegue Mandelli che ricorda: «L’oscuramento linguistico, dunque il fatto di non segnalare la presenza di una donna all’interno di una narrazione, si trasforma in un oscuramento sociale». Ci sono alcune donne che però preferiscono che gli venga attribuito il termine maschile, perché? «Si sentono magari prese maggiormente sul serio, pensano di emanare un’aura più rispettabile e rispettata. Questo è sintomo di una società che vede in alcuni ambiti l’omologazione al modello maschile come una promozione, mentre quello verso il modello femminile a una degradazione. Alcuni termini non sono utilizzati semplicemente perché certe professioni vengono esercitate dalle donne da tempi più recenti. Basta semplicemente adeguare la lingua ai cambiamenti in atto». Professioni ‘tipicamente’ maschili quindi, ora praticate anche da dame. In tutto questo c’è dietro «un discorso parzialmente sessista, ma soprattutto classista. Nessuno infatti si sconvolge per i termini contadina, benzinaia o commessa. La lingua italiana permette la perfetta espressione del genere, bisogna semplicemente utilizzarla».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved