ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
6 ore

Arogno, il sentiero resta: respinto il ricorso di Franco Masoni

L’ex consigliere agli Stati riteneva illegittimo il ‘declassamento’ di una strada sterrata per raggiungere la sua proprietà
Luganese
6 ore

Origlio, l’avventura di un negozietto di paese

Peter Murer per 22 anni lo ha gestito guadagnandosi l’affetto della gente. Ora lascia ma ‘Bondì’ resterà
Luganese
18 ore

Direttore arrestato, ‘bisogna cogliere i segnali d’allarme’

Secondo il criminologo Franco Posa allievi, docenti e genitori devono poter far affidamento su una rete esterna per evitare situazioni spiacevoli
Ticino
18 ore

‘Cdm, competenze da ampliare o meccanismi da rivedere’

Consiglio della magistratura, lettera del governo alla commissione parlamentare Giustizia e diritti. Nicola Corti: spunti di riflessione interessanti
Ticino
18 ore

Rincari: ‘Non si scarichino le responsabilità su chi è malato’

A fronte di un aumento dei premi di cassa malati che si prospetta vertiginoso, per Acsi, cliniche private, Eoc, medici e farmacisti serve cambiare sistema
Locarnese
1 gior

Cordoglio per la morte di Pierino Tomatis

Ingegnere, già sindaco di Lavertezzo per diverse legislature, era molto attivo in ambito energetico
Luganese
1 gior

Lugano prevede di adeguare il rincaro del 3%

Lo annuncia il Municipio nella risposta all’interrogazione presentata dalla sinistra. La decisione definitiva verrà presa il prossimo dicembre
Locarnese
1 gior

Attive della Sfg Losone sugli scudi a Zugo e a Veyrier

Ginnastica, ottimi risultati delle ragazze locarnesi, impegnate oltre Gottardo in due gare di livello nazionale
gallery
Bellinzonese
1 gior

Morobbia: dopo 20 anni e 22 milioni, inaugurato l’acquedotto

Entrato in funzione questa estate, in passato era stato contestato dalla Città e oggi produce anche elettricità per oltre mille abitanti
Locarnese
1 gior

Lento fumo, due argenti nazionali per Paolo Dova

L’esponente del Gruppo ‘PipapassioneTuri’ di Minusio si è distinto al 47° Campionato svizzero svoltosi nel Canton Zurigo
Luganese
1 gior

Un credito supplementare per la rotatoria al Piano della Stampa

Il Municipio di Lugano chiede oltre mezzo milione di franchi per una pista provvisoria che garantirà anche l’accesso al cantiere del Dsu
Mendrisiotto
1 gior

Valera verde, L’AlternativA: ‘Seguiremo con occhio vigile’

Verdi e Sinistra insieme: ‘Il fondovalle del Mendrisiotto ha bisogno di questo polmone verde. Non molleremo la presa’
laR
 
19.05.2021 - 22:23
Aggiornamento: 20.05.2021 - 10:54

Giovani viaggiatori della multiculturalità cercansi

Il progetto ‘Dialogue en Route’ propone attività e visite guidate che mirano al dialogo fra persone di fede e cultura diverse. L’incontro online alle 20

giovani-viaggiatori-della-multiculturalita-cercansi
Dialogue en route

Sono giovani e con la voglia di contribuire a una società più inclusiva dando spazio a tematiche culturali e religiose. Sono le guide del progetto nazionale ‘Dialogue en Route’, che propone visite per gruppi e classi di scuola in Ticino dal 2018. «È un programma ideato da ‘Iras Cotis’, comunità di lavoro interreligiosa in Svizzera e rete nazionale che mira allo scambio tra persone di fede e background culturale diversi», ci spiega Ambra Ostinelli, 25 anni, co–coordinatrice, insieme a Tatiana Roveri, del progetto per la Svizzera italiana. Un’opportunità per adolescenti e adulti di confrontarsi con questioni legate al vivere insieme e toccare temi religiosi poco trattati a causa, spesso, della loro complessità. Fra le varie offerte, anche la visita al museo Vincenzo Vela di Ligornetto, completata dallo scambio con un gruppo di giovani minori non accompagnati che hanno un passato migratorio. 

Momenti arricchenti per i partecipanti, ma soprattutto per le giovani guide, che hanno occasione di fare un’esperienza lavorativa, prendere parte a un progetto e ricevere una formazione certificata in comunicazione interculturale da un’alta scuola pedagogica. «Siamo sempre alla ricerca di ragazzi e ragazze, indicativamente tra i 18 e i 25 anni, ma non è facile – prosegue la co–coordinatrice –. Le visite avvengono in Ticino e molti giovani di questa fascia d’età si trovano nelle città universitarie per gli studi. In ogni caso si tratta di un impegno flessibile e gratificante. I ragazzi si sentono parte di qualcosa, ricevono un piccolo salario e danno un contributo concreto nell’organizzazione di eventi o attività di cui loro stessi potranno beneficiare». Attualmente la rete di guide per il Ticino è composta da sette giovani di confessione diversa e non religiosi, un team dinamico di ragazze e ragazzi dalle riflessioni consapevoli e spinti da una forte curiosità”.

Le visite sono solo una parte del progetto, Dialogue en Route promuove anche workshop per le giovani guide e tavole rotonde. Di queste ultime, in Ticino, ne viene organizzata una all’anno: «L’obiettivo è di creare uno spazio di dialogo per la riflessione su temi di attualità nel campo della convivenza. Questo insieme a diversi attori coinvolti, come esperti esterni, guide e partner del progetto. Viene poi pubblicato un piccolo testo che riassume gli aspetti sollevati dall’incontro e le proposte discusse», spiega Ambra Ostinelli.

Il progetto, senza scopo di lucro, si finanzia tramite il costo simbolico delle visite, i contributi di Iras Cotis, finanziamenti pubblici e programmi d'integrazione e viene inoltre patrocinato dalla Commissione svizzera per l’Unesco. «Utilizziamo anche lo strumento del crowdfunding, che ci permette di aiutare le classi che faticano a pagare le visite», aggiunge Ambra Ostinelli. Oltre al compenso per le guide, nel prezzo delle attività è compreso quello per l’eventuale entrata e visita accompagnata nei musei. «Noi organizziamo le attività e offriamo del materiale didattico gratuito, ma non siamo mai i responsabili del luogo d'interesse che andiamo a visitare. Abbiamo sempre dei partner, che possono essere enti culturali o associazioni religiose o confessionali, che concretamente accolgono il gruppo di visitatori». 

Perché è così importante avere un progetto simile in Svizzera e nel nostro cantone? «Il nostro è un Paese multiculturale e plurireligioso – prosegue co–coordinatrice –, e la diversità confessionale è in costante evoluzione, come si evince dal rapporto del 2019 sulla lingua, la religione e la cultura dell’Ufficio federale di statistica. In Ticino è magari meno visibile rispetto ad altri cantoni con città più grandi, ma è presente. Quello delle religioni o delle confessioni è un tema che spesso viene interpretato come qualcosa che concerne unicamente la sfera privata. Noi vogliamo invece portarlo alla luce creando un dialogo trasversale e legato all’attualità».

L’offerta di attività di Dialogue en Route è consultabile sul sito internet www.enroute.ch e verrà presentata domani sera alle ore 20 durante un webinar informativo sulla piattaforma Zoom. Gli accessi per partecipare all’incontro si possono ottenere inviando una mail a ambra@enroute.ch

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved