l-ex-direttore-dell-ustat-ne-invoca-l-autonomia-dal-dfe
(Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Grigioni
23 min

Incidente aereo di Bivio, identificate le vittime

Si tratta di tre uomini di 44,51, 72 anni, una donna di 41 anni e un bambino di 6 anni
Ticino
1 ora

Covid-19: numeri ancora bassi, in attesa del... cocktail

Sono 9 le persone che hanno contratto il virus nelle ultime 24 ore, due in più rispetto a ieri. Tre le persone ricoverate.
Bellinzonese
3 ore

Non dire gatto se... non trova il padrone

Un micio castrato, grigio e beige è stato trovato dalla Spab in via Portone a Bellinzona: si cerca il proprietario
Gallery
Locarnese
4 ore

Quel che resta del Monna Lisa. E spuntano i militari.

Si sono concluse nella notte le opere di spegnimento dell'incendio divampato ieri in serata nello stabile che ospitava il locale notturno di Gambarogno
Bellinzonese
6 ore

Appalto milionario ad Airolo: un ricorso contro Valbianca

Si è rivolta al Taf una delle cinque concorrenti per il servizio decennale di vitto e alloggio degli operai impiegati sotto il Gottardo
Locarnese
12 ore

Violento incendio all'ex Monna Lisa di Contone

La zona è stata isolata dalla Polizia cantonale. Sul posto sono intervenuti i pompieri di Cadenazzo e Bellinzona. Non vi sono persone ferite.
Locarnese
15 ore

Sul sedime della cappelletta di Gordola 'c'è un piano in più'

Un presunto abuso edilizio viene denunciato dal presidente della Stan Benedetto Antonini: 'Ma nessuno risponde'
Mendrisiotto
15 ore

Mendrisio: 'In via Vela non si vive dal rumore'

Un residente nella parte alta della strada chiede da tempo al Municipio di introdurre una zona 30. 'Oggi c'è troppo traffico, senza contare i bus'
Ticino
15 ore

Autogestione, Schnellmann ritira la mozione

Il deputato del Plr: 'Risposte del governo all'atto parlamentare già esaustive, e settimana prossima si sarebbe parlato di tutto fuorché di questo'
Mendrisiotto
16 ore

Basso Mendrisiotto, entusiasmo a geometria variabile

Dopo l'invito al dialogo arrivato da Vacallo, abbiamo chiesto un parere ai sindaci da sempre coinvolti nella discussione
Bellinzonese
16 ore

Massimo Della Vecchia nominato presidente del Plr di Airolo

È membro del comitato cantonale del partito e consigliere comunale. Sostituisce Alberto Dotta che termina il suo mandato dopo 9 anni.
Ticino
16 ore

De Rosa sul voto degli Stati: 'Grande delusione'

Casse malati, la bocciatura dell'iniziativa cantonale sull'obbligo di ridurre le riserve. Il direttore del Dss: forse a Berna il tema non è ben conosciuto...
Ticino
17 ore

Cedraschi (Plr): 'Mancano logopedisti, è un problema'

Con un'interpellanza al governo il deputato liberale radicale chiede delucidazioni su questa mancanza che non fa bene 'alle necessità degli allievi'
Ticino
 
11.03.2021 - 06:000
Aggiornamento : 18:20

L’ex direttore dell’Ustat ne invoca l’autonomia dal Dfe

Intervista a Elio Venturelli, che sostiene la proposta di scorporare l’Ufficio cantonale di statistica dal Dipartimento delle finanze e dell’economia

Separare l’Ufficio cantonale di statistica (Ustat) dal Dipartimento delle finanze e dell’economia (Dfe) in modo da garantirne l’indipendenza. Poi permettergli di centralizzare la rilevazione e il trattamento dei dati oggi ‘dispersi’ in ciascun dipartimento. Questa la proposta che il Gran consiglio sarà chiamato a discutere la settimana prossima, confrontando due rapporti provenienti dalla Commissione della Gestione: quello di maggioranza, contrario, e quello della minoranza rossoverde, favorevole alla mozione presentata nel 2019 dal gruppo Mps-Pop-Indipendenti. Per capire la posta in gioco chiediamo un parere a Elio Venturelli, storico direttore dell’Ustat dal 1978 al 2006.

Venturelli, lei ha più volte raccontato le pressioni subite negli ultimi anni della sua direzione. Nel frattempo però è arrivata la Legge sulla statistica cantonale, che garantisce l’indipendenza dell’Ustat anche attraverso l’istituzione di una speciale Commissione scientifica. Inoltre in Svizzera 10 uffici cantonali di statistica su 14 riportano al Dipartimento delle finanze. Serve lo stesso un ufficio autonomo?

Certamente. L’autonomia operativa e finanziaria permette di essere più liberi da pressioni indebite e di potersi relazionare in maniera più efficace con tutti i dipartimenti. Non perché l’Ustat debba fare quello che vuole, ma perché questa autonomia è importante per assolvere i suoi compiti. Compiti comunque elaborati dal Consiglio di Stato in coordinamento col Gran Consiglio, che dunque preordinano le scelte sugli ambiti di ricerca.

Secondo il rapporto di minoranza, l’autonomia dovrebbe fare il paio con la centralizzazione presso l’Ustat dei dati e delle informazioni.

Questo costituisce secondo me il punto centrale della riforma. Finché la gestione dei dati resta nelle mani dei singoli dipartimenti, l’accesso da parte dell’Ustat rischia di essere ostacolato e rimane comunque più difficile, anche solo per motivi organizzativi. Questo è evidente già da anni soprattutto sui temi più sensibili, ad esempio i costi della sanità e il mercato del lavoro. Se i dati e le persone che se ne occupano fossero riuniti sotto lo stesso tetto, si potrebbe ottenere una rappresentazione statistica sempre più accurata della situazione cantonale, a beneficio della politica e dei cittadini.

A proposito di cittadini, lo scopo della riforma dovrebbe essere anche quello di garantire una comunicazione sempre più ampia, ad esempio attraverso sportelli per la popolazione. Anche questo però è un tema spinoso: un po’ perché si tratta di un impegno gravoso, un po’ perché a ogni dichiarazione si rischia di essere accusati di non essere neutrali da una politica in campagna elettorale permanente.

Ai tempi in cui alla direzione del Dfe c’era l’équipe della Consigliera Marina Masoni, infatti, mi capitò ripetutamente di essere invitato a non fornire direttamente informazioni e a non commentarle. Ma la politica deve accettare il fatto che l’analisi è fondamentale per dare un senso ai dati, e non la si può confondere con la parzialità politica. L’auspicio è che la maggiore autonomia organizzativa si rifletta positivamente anche su quella comunicazione che comunque è già oggetto di un grande impegno, come si vede dalle molte pubblicazioni e iniziative varate nel corso degli anni.

Importante sarà anche capire come realizzare concretamente questa autonomia, per evitare di trovarsi senza le necessarie risorse. Il rapporto di minoranza parla di una struttura analoga a quella della Cancelleria, quindi sottoposta al Consiglio di Stato ma non a un singolo dipartimento.

Non sta a me stabilire quale sia la soluzione migliore: qualcosa di simile alla Cancelleria, un’opzione organicamente autonoma come il Controllo cantonale delle finanze o ancora un ente di diritto pubblico indipendente, come vediamo a Lucerna, un cantone sempre all’avanguardia dal punto di vista della ricerca statistica. Di questo potrà discutere anzitutto il legislativo. L’importante è che non si cerchi di approfittare di un’eventuale transizione per tagliare i fondi all’ufficio, come ho visto provare a fare più di una volta, sempre con la medesima scusa: “costa troppo”. Una motivazione frutto forse più dell’indifferenza che dell’ostilità, ma comunque figlia di una sostanziale ignoranza circa le esigenze del cantone. Un cantone che più di altri deve tenere monitorate moltissime variabili – penso alla complessità del mercato del lavoro e del territorio – per informare tutti e per permettere proprio alla politica di fare le scelte giuste ed evitare speculazioni.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved