ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
10 min

Troppi supermercati e troppo traffico in quel di Losone?

Attraverso un’interpellanza Mario Tramèr (il Centro) chiede al Municipio se e come potrebbe il Comune limitare l’insediamento di nuove attività simili
Ticino
2 ore

Caccia alta, sei persone denunciate per gravi infrazioni

Il Dipartimento del Territorio rende noti i dati sulla stagione appena conclusa. Abbattuti più cervi rispetto al 2021, meno cinghiali e camosci
Luganese
2 ore

Direttore arrestato: ‘Si crei uno sportello per genitori’

Per la Conferenza cantonale dei genitori è importante che si riduca il rischio di situazioni simili. Contrastanti, intanto, le reazioni dei genitori.
Ticino
5 ore

Crisi energetica e telelavoro, Ocst: ‘Vigili sì, preoccupati no’

Dal sindacato cristiano sociale un webinar informativo. Isabella: ‘Non c’è giurisprudenza, partenariato importante’. Alari: ’Le spese preoccupano’
Ticino
5 ore

Sicurezza e prevenzione: gli occhi e le orecchie del Gpn

Gestione della minaccia: ruolo e missione del gruppo di specialisti della Polizia cantonale. Al quale il governo vuole ora dare una chiara base legale
Locarnese
10 ore

Comprarsi mezza Locarno con un lancio di dadi, da oggi si può

Dopo le edizioni dedicate a Lugano e al Ticino, arriva sul mercato anche la versione incentrata sulla Città sul Verbano del gioco da tavolo Monopoly
Luganese
11 ore

I martedì creativi del Centro diurno Talete

Origami e pasta da modellare nei pomeriggi organizzati alla struttura di Pro Senectute a Lamone
Luganese
12 ore

Va in scena ‘Avventura e Sicurezza’. Più di un’esercitazione

A Lugano gli enti di soccorso del cantone si presentano alla popolazione. Sarà possibile cimentarsi con le diverse attività
Luganese
12 ore

Lugano: in arrivo Expo Ticinotour, grande fiera vintage

L’evento è in programma sabato 1° ottobre al Padiglione Conza: oltre 120 espositori, food-truck, bar, sala giochi, veicoli d’epoca e molto altro
01.10.2020 - 17:29
Aggiornamento: 23:42

'Sentiremo comunque i cinque pp, vogliamo fare chiarezza'

Così il presidente della commissione parlamentare 'Giustizia e diritti' dopo il no del Consiglio della magistratura all'accesso agli atti

sentiremo-comunque-i-cinque-pp-vogliamo-fare-chiarezza
Luca Pagani foto Ti-Press

«Di questa decisione del Consiglio della magistratura abbiamo appreso oggi dai media: per la nostra commissione è una novità. Noi comunque sentiremo, come abbiamo del resto stabilito lunedì, i cinque procuratori pubblici. Vogliamo fare chiarezza». Parole del presidente della commissione parlamentare 'Giustizia e diritti' Luca Pagani, interpellato dalla 'Regione' dopo che il Consiglio della magistratura (Cm) ha detto no alla richiesta di accesso agli atti avanzata dai cinque pp la cui rielezione è stata preavvisata negativamente dallo stesso Consiglio. Un no comunicato in mattinata ai magistrati dall'autorità, diretta dal giudice d'Appello Werner Walser, che vigila sul funzionamento del sistema giudiziario. La decisione del Consiglio della magistratura, della quale ha riferito il portale 'liberatv.ch', non fa tuttavia cambiare idea alla commissione coordinata dal deputato popolare democratico. «Non vedo motivi per cui dobbiamo ritornare sui nostri passi», rileva Pagani, ribadendo che si procederà all'audizione dei pp. Audizione di cui non sarebbe stata ancora fissata la data. 

Nella riunione di lunedì la 'Giustizia e diritti' ha deciso di dar seguito all'istanza inoltratale dai cinque procuratori: quella cioè di essere ascoltati.  La commissione parlamentare risponde dunque affermativamente. Il Consiglio della magistratura risponde invece picche alla richiesta dei pp in questione - ricandidatisi a procuratori in vista dell'imminente rinnovo delle cariche in seno al Ministero pubblico da parte del Gran Consiglio - di accedere agli atti. E quindi di visionarli. Questo per capire su quali elementi, su quali dati il Cm abbia fondato le proprie valutazioni che lo hanno portato a esprimere dei giudizi durissimi sul loro operato, pur non essendo mai stati oggetto di richiami formali o di ammonimenti.  Al Consiglio della magistratura i cinque inquirenti si erano rivolti la prima volta il 14 settembre. Il 23 lo avevano sollecitato a pronunciarsi sulla loro istanza. Nel contempo avevano chiesto alla 'Giustizia e diritti' di essere sentiti.  Ora, dopo un paio di settimane di silenzio, il Consiglio della magistratura si manifesta scrivendo ai pp: richiesta di accesso agli atti respinta. Il Cm sostiene fra l'altro che quello che lui formula all'indirizzo dell'autorità di nomina delle toghe, ossia il parlamento, "è un preavviso non vincolante e non una decisione".

Ma la vicenda, che solleva non pochi interrogativi sulla procedura sfociata in quei cinque cartellini rossi, non finisce qui. Eloquenti le parole del presidente della commissione parlamentare: "Vogliamo fare chiarezza".

Ancora non è dato sapere se nel frattempo, prima dell'audizione dei cinque pp, la 'Giustizia e diritti' chiederà al Consiglio della magistratura di trasmetterle l'intero incarto. Il che è molto probabile, per poter disporre di tutti gli elementi al momento dell'incontro con i magistrati.       

Leggi anche:

Negato l'accesso agli atti ai 5 procuratori 'bocciati'

La commissione parlamentare sentirà i cinque pp

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved