salario-minimo-il-tf-decida-presto-sui-ricorsi
ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
2 ore

Nell’ex Arsenale di Biasca un maxi deposito d’arte

Il Municipio conferma le valutazioni fatte con gli specialisti e chiede al Cc il credito di progettazione per un Centro di competenza pubblico-privato
Grigioni
4 ore

Ferme alcuni giorni le due teleferiche della Calanca

Lavori di manutenzione a inizio luglio per gli impianti Selma-Landarenca e Arvigo-Braggio
Mendrisiotto
4 ore

Un Centro di competenze per reagire ai cambiamenti climatici

La Supsi dà vita a una unità di lavoro che farà leva sulle conoscenze della Scuola e l’intesa con enti pubblici e privati
Bellinzonese
4 ore

Serata mondana per la classe 1962 di Bellinzona

Il 15 giugno alla capanna dei canoisti si mangia, si beve e si danza
Luganese
5 ore

‘Troppi indizi’, due rapinatori condannati alle Criminali

Gli imputati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere sul tentato colpo alla Raiffeisen di Monteggio del 2016 e sulla rapina a un distributore
Grigioni
5 ore

Altri tagli alla casa anziani Mater Christi di Grono

Personale: dopo i 5 del gennaio 2021, se ne aggiungono ora 4 e mezzo. I letti occupati rimangono 35 su 50. Parla il nuovo presidente Mantovani
Mendrisiotto
5 ore

Mountain bike sul San Giorgio? Stan e Pro Natura pedalano contro

Le due associazioni hanno deciso di ricorrere contro l’autorizzazione municipale alla trasformazione di 36 km di sentieri in piste per Mtb
Luganese
6 ore

Rissa in centro Lugano, 22enne autore e vittima: condannato

Il giovane, accoltellato da un coetaneo tre anni fa, ha chiesto l’assoluzione. La Corte ha confermato il decreto d’accusa, pur dimezzando la pena
Bellinzonese
7 ore

Tassa rifiuti più salata a Bellinzona: ‘La legge è legge’

Il Municipio risponde alle critiche della Lega che in un’interpellanza chiedeva se fosse il momento giusto per applicare il balzello
Bellinzonese
7 ore

In colonna di buon mattino per il ponte dell’Ascensione

Ancora prima di mezzogiorno la colonna al portale nord della galleria del San Gottardo ha toccato i 9 km. Controesodo da domenica pomeriggio
Luganese
7 ore

Carona, si rovescia con la ruspa e finisce in una scarpata

Il 45enne alla guida del mezzo ha riportato ferite serie. Non sono chiare le cause dell’incidente.
Bellinzonese
9 ore

Due appuntamenti con l’Atte Leventina

Tombola ad Ambrì e ballo liscio a Pollegio
04.06.2020 - 21:39

‘Salario minimo, il Tf decida presto sui ricorsi’

Maurizio Agustoni (Ppd): le ditte devono comunque organizzarsi. Il Ps: evitare situazioni prolungate di incertezza per i dipendenti e per le imprese

«Sarebbe comunque auspicabile che il Tribunale federale decida in tempi brevi sul merito dei ricorsi: ritengo che le aziende ticinesi debbano poter sapere al più presto come organizzarsi e quindi come comportarsi nei confronti dei loro dipendenti. Un’incertezza prolungata non gioverebbe alle ditte, ai rispettivi collaboratori e all’economia in generale». Il capogruppo del Ppd in Gran Consiglio Maurizio Agustoni era tra coloro che in parlamento hanno approvato, nel dicembre 2019, la legge cantonale sul salario minimo e contribuito, prima del voto, al raggiungimento di un non facile compromesso in Commissione gestione. Legge che potrà entrare in vigore alla data fissata dal Gran Consiglio, cioè il 1° gennaio 2021, dopo che il Tribunale federale, come anticipato martedì dalla ‘Regione’ sul proprio sito online, ha detto no al conferimento dell’effetto sospensivo ai due ricorsi inoltrati in aprile da undici ditte del Sottoceneri, soprattutto del Mendrisiotto, contro la normativa.

La decisione di Mon Repos è del 27 maggio. Elaborata dopo il sì espresso nel giugno 2015 dai cittadini ticinesi a un’iniziativa dei Verdi, la legge ha ottenuto il via libera della maggioranza del parlamento lo scorso 11 dicembre. Come scritto, la sua entrata in vigore è stata stabilita per il 1° gennaio del prossimo anno. La normativa applica il principio ancorato alla Costituzione cantonale dal voto popolare. Attraverso tre tappe ed entro fine 2024, la legge prevede un salario minimo compreso tra 19.75 franchi all’ora e 20.25 franchi. La normativa lo scorso aprile è stata impugnata davanti ai giudici di Losanna con due ricorsi, presentati da complessivamente undici ditte.

Mon Repos non si è ancora pronunciato sulle tesi di chi contesta la legge ticinese, nel frattempo ha respinto la richiesta di conferimento dell’effetto sospensivo avanzata dai ricorrenti in attesa della sentenza di merito. Come osservato dal Consiglio di Stato, rileva Mon Repos, pur essendo prevista per il 1° gennaio 2021 l’entrata in vigore della legge, gli effetti obbligatori per le aziende inizieranno dal 31 dicembre dello stesso anno (termine per la prima fase di attuazione della normativa), ragion per cui “non appare data alcuna urgenza su cui fondare l’adozione del provvedimento cautelare richiesto”, ovvero l’effetto sospensivo. Secondo il Tribunale federale, l’argomentazione delle ditte ricorrenti “non è sostanziata, limitandosi le stesse a riferirsi a conseguenze puramente ipotetiche, e non è pertanto atta a dimostrare la sussistenza di pregiudizi difficilmente riparabili o di interessi privati preminenti rispetto a quello pubblico all’attuazione immediata della criticata legge”.

‘No a un iter come quello della tassa
di collegamento’

«Mi sembra che quella del Tribunale federale sia, allo stato attuale, una presa di posizione pragmatica, che tuttavia non chiude la porta a un'eventuale ulteriore richiesta di effetto sospensivo se l'anno prossimo Mon Repos non dovesse deliberare sul merito dei ricorsi», riprende il deputato e avvocato. «Premesso ciò, spero che in tempi brevi i giudici di Losanna ci dicano, pronunciandosi sul contenuto dei ricorsi, se la legge ticinese sta in piedi o no - ribadisce Agustoni - Questo perché se il Tribunale federale dovesse giungere alla conclusione che la legge non è conforme alla norma costituzionale (per la quale l'Assemblea federale ha già dato la garanzia), il Gran Consiglio sarebbe tenuto ad adottare una nuova legge d'applicazione che concretizzi il diritto costituzionale a un salario dignitoso, come ha chiesto la maggioranza del popolo nel 2015». Sulla stessa lunghezza d'onda il Partito socialista che, giudicando "molto positivamente" il mancato conferimento dell'effetto sospensivo, auspica, in una nota, che "il Tribunale federale decida in tempi rapidi in merito al contenuto dei ricorsi, così da evitare situazioni prolungate di incertezza per i dipendenti e per le imprese". 

Per il capogruppo dei popolari democratici, «bisognerebbe assolutamente evitare quanto accaduto con la tassa di collegamento: si è dovuto attendere quasi quattro anni, con importanti conseguenze negative anche per i conti cantonali, per conoscere il verdetto di Mon Repos sui ricorsi che erano stati inoltrati». 

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved