manuele-bertoli-avremo-il-modello-piu-prudente-del-paese
Il consigliere di Stato Manuele Bertoli (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
2 ore

Pandemia, sette persone in più negli ospedali ticinesi

Due in più nei reparti di cure intensive. Stabile il numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore: aumentati di quattro unità (1’266)
Luganese
2 ore

‘Campione era un deserto. Ora è tornato il sorriso in paese’

Reportage dall’enclave a due giorni dalla riapertura del casinò. E intanto l’amministratore delegato Ambrosini: ‘Debiti rimborsati entro cinque anni’.
Mendrisiotto
7 ore

Il sacerdote denunciato torna a dire messa

Anche se l’inchiesta è ancora in corso, il vescovo Lazzeri ha ritenuto che ci sono i presupposti per il ritorno, nel fine settimana, in parrocchia
Locarnese
7 ore

Ronco s/Ascona: e vissero tutti felici e contenti

Col progetto ‘Comune sano’ lanciato dalla Confederazione, il Municipio intende migliorare la qualità della vita e soddisfare le aspettative dei cittadini
Ticino
7 ore

Sergi: ‘Livelli, il no all’emendamento è stato coerente’

I tre voti contrari alla sperimentazione dell’Mps sono stati decisivi. Il coordinatore ribatte colpo su colpo alle accuse da sinistra: serve vera riforma
Ticino
14 ore

Antonini colpevole di uno solo dei tre reati prospettati

L’ex comandante delle Guardie di confine, ‘licenziato prima che si giungesse a una sentenza’, è stato condannato per falsità in documenti
Ticino
16 ore

La Lega: è giunta l’ora di abolire le restrizioni

‘La situazione pandemica è sotto controllo, quella economica è invece preoccupante’. Mozione urgente al Consiglio di Stato
Ticino
17 ore

Sciopero dei ferrovieri in Italia

Da domenica 30 gennaio alle ore 3 fino a lunedì 31 gennaio alle ore 2. Sono previsti disagi nei collegamenti transfrontalieri Tilo
Mendrisiotto
17 ore

Centro storico a Mendrisio, controlli e sensibilizzazione

Questa la strategia della Città per richiamare al rispetto delle regole della circolazione all’interno delle zone pedonali
Ticino
17 ore

‘Il centro educativo chiuso di Arbedo è una necessità’

Per il magistrato dei minori Reto Medici la struttura permetterebbe di recuperare decine di giovani l’anno. Incarti stabili, ma reati violenti in aumento
Lugano
17 ore

Da revisione interna a controllo finanze

La Commissione petizioni cittadina approva l’operazione
01.05.2020 - 20:490
Aggiornamento : 02.05.2020 - 09:08

Manuele Bertoli: 'Avremo il modello più prudente del Paese'

Il direttore del Decs respinge le accuse di non aver coinvolto direzioni scolastiche e Comuni nella riapertura delle scuole il prossimo 11 maggio

«Ho sentito i rappresentanti dei Comuni ben due volte e le Città di Lugano e Locarno non si sono mosse di un millimetro rispetto alla loro proposta di far frequentare in presenza, peraltro parzialmente, solo i bambini di quinta elementare e quelli dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia. Una proposta che equivale ad una sostanziale non riapertura, mentre tutti i Cantoni vanno in un’altra direzione e noi avremo il modello più prudente del Paese», afferma il consigliere di Stato e direttore del Decs Manuele Bertoli da noi contattato. «Siamo venuti incontro prima togliendo l’obbligo di frequenza alla scuola dell’infanzia, poi togliendo l’obbligo di frequenza fino alla seconda elementare in caso di problemi organizzativi, poi aggiungendo la possibilità di partire dal 18 maggio in caso di problemi maggiori, ma niente», continua ancora Bertoli. Il quale si sorprende che città grandi e con un apparato amministrativo importante lamentino problemi in questo senso. «Ci sono Comuni anche di dimensioni meno significative che sono in grado di farlo e non hanno fatto obiezioni particolari, pur sapendo che l’impegno è molto», precisa Manuele Bertoli.
Anche per quanto riguarda la scuola media, il modello con classi dimezzate, parte delle materie in presenza e altre a distanza, Bertoli conferma che è stato «discusso e messo a punto confrontandoci con il gruppo di presidenza del collegio dei direttori e poi discutendo con tutto il collegio, accogliendo anche richieste di flessibilità quanto alle materie». «Capisco le preoccupazioni delle famiglie, le ho sentite, ma ho anche sentito quanto le stesse famiglie dopo sei settimane di insegnamento a distanza siano con il fiato corto, perché hanno dovuto assumersi parte dell’onere che normalmente è a carico della scuola. E ora che molti torneranno al lavoro le cose non miglioreranno da questo punto di vista. Da qui alla fine dell’anno scolastico ricordo che mancano ancora sei settimane. Lo stesso periodo che è trascorso dallo scorso 15 marzo, che a tutti sembra ormai un tempo lontanissimo», conclude Bertoli.

Malumori in una dozzina di sedi

I direttori di una dozzina di sedi di scuola media del Sottoceneri e il collegio docenti di Lodrino sono scontenti della strategia comunicata dal Decs sulla riapertura. In una lunga lettera inviata allo stesso consigliere di Stato Manuele Bertoli e ai funzionari responsabili del Decs, dodici direttori delle sedi di Breganzona, Lugano Centro; Camignolo; Barbengo; Lugano Besso; Bedigliora; Massagno; Gravesano; Viganello; Pregassona; Canobbio e Agno) chiedono di "partecipare a un collegio cantonale dei direttori straordinario da convocare a breve, da tenersi, se possibile e nel rispetto delle norme sanitarie, in presenza fisica". Si scrive, tra le altre cose, di "riaprire la discussione per evitare un'imposizione per niente condivisa dai direttori, che correrebbe il rischio di dare inizio a un nuovo e pericoloso (nel nostro piccolo) conflitto istituzionale che farebbe solo male alla scuola per la quale operiamo ogni giorno con passione e dedizione".

Il collegio dei docenti della Scuola media di Lodrino, invece, a maggioranza (20 favorevoli e 5 contrari su 30 membri) ha invece inviato una lunga lettera all'intero consiglio di Stato. Il nocciolo della questione è che dall'11 maggio al 19 giugno ci sono sei settimane e quattro giorni di festa. In totale 26 giorni effettivi di scuola. "Se il numero degli allievi verrà dimezzato, ogni ragazzo frequenterà la scuola per 13 giorni", si legge. "Sorge spontaneo chiedersi se il santo vale la candela", si continua citando le difficoltà pratiche a cui andranno incontro allievi e docenti che dovranno rispettare le regole di igiene e di distanza sociale. 

In rete, infine, circola una petizione lanciata dal consigliere comunale di Chiasso Claudio Schneeberger che chiede di sospendere l'obbligo di frequenza.

 

 

 

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved