ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
2 ore

A Lugano incendio in una discarica in zona Stampa

Un grosso incendio si è sviluppato questa mattina provocando molto fumo e un odore sgradevole. Una persona in ospedale per intossicazione
Locarno
4 ore

Solduno, un poliziotto di prossimità gentile e apprezzato

Dopo 37 anni di servizio va in pensione il sergente maggiore Fabrizio Arizzoli. L’Associazione di quartiere esprime la sua gratitudine
Mendrisiotto
7 ore

“Nei paesini la gente è solidale, ma in città...”

Non sembra essere un periodo facile per il volontariato, che dopo la pandemia sembra aver perso drasticamente attrattiva
Ticino
11 ore

Caso Unitas, Mps e Noi (Verdi) tornano alla carica

Nuove interpellanze: ’Le risposte scritte del Consiglio di Stato sollevano altri interrogativi’
Luganese
11 ore

La comunità cripto trova casa in centro città

L’Hub s’insedierà nell’edificio che ospitava il Sayuri e una banca, tra via Motta e Contrada Sassello. Lunedì discussione generale in Consiglio comunale
Locarnese
11 ore

Scintille tra Gordola e la Sopracenerina sulle tariffe

Nuova lettera dal Municipio al CdA della Ses per fare chiarezza sui costi di produzione e i prezzi applicati. Dividendi? ’Si può rinunciare’
Bellinzonese
20 ore

‘Eros Walter era un vulcano: alla Federviti ha dato moltissimo’

Lutto nel mondo vitivinicolo ticinese: è deceduto lo storico presidente della sezione Bellinzona e Mesolcina. Il ricordo di amici e colleghi
Mendrisiotto
21 ore

Di satira (anche politica) e di Nebiolini

Il Carnevale chiassese anche quest’anno non ha rinunciato alla sua edizione unica del Giornalino
Ticino
21 ore

Marchesi: ‘Se l’Udc entrasse in governo, noi pronti per il Dfe’

I democentristi ribadiscono la loro ricetta per il risanamento delle finanze cantonali: ‘Se ci avessero ascoltato, avremmo già risparmiato 100 milioni’
Luganese
21 ore

Lugano, arte postale in campo a favore della diversità

L’associazione socioculturale Kosmos promuove una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione di razzismo e discriminazione
Luganese
22 ore

Lugano, quel vuoto in piazza della Riforma

Verso la ristrutturazione l’edificio che ospitava il Caffè Federale, sulla cui facciata c’è la più vecchia insegna di caffetteria della piazza
Grigioni
22 ore

Raveglia nuovo presidente della Conferenza dei sindaci moesani

Approvato il Piano direttore regionale concernente il Parco naturale Val Calanca
Bellinzonese
22 ore

Ad Airolo-Pesciüm ciaspolare degustando

Domenica 26 febbraio la seconda edizione della Gastroracchettata: iscrizioni aperte
Bellinzonese
22 ore

Zac, via altri alberi a Bellinzona: perché?

I Verdi insorgono con un’interpellanza al Municipio sui tagli eseguiti lungo i viali Franscini e Motta
Luganese
22 ore

L’incendio boschivo sul Monte Brè è stato domato

Buone notizie, ma i Pompieri rimarranno tutta la notte a monitorare la situazione e continuare a gettare acqua
21.02.2020 - 06:00

‘Vendita serale alcol, quei divieti vanno rispettati’

Il richiamo del Cantone dopo il no all’effetto sospensivo. Rizzi (Dfe): fiduciosi che il settore si adegui rapidamente. Censi (Lega): adulti sotto tutela

vendita-serale-alcol-quei-divieti-vanno-rispettati

“A seguito della decisione del Tribunale federale di non accordare l’effetto sospensivo ad alcune norme della Legge sull’apertura dei negozi, la Divisione dell’economia comunica che quest’ultima rimane integralmente in vigore”. Integralmente. Dopo il no di Mon Repos al congelamento dell’applicazione delle restrizioni nella vendita serale di alcolici, contenute nella legge cantonale sui negozi scattata col 1° gennaio di quest’anno, il Dipartimento finanze ed economia con una nota stampa diramata ieri mattina fissa i paletti. E ricorda così che ai negozi “che sottostanno alla legge” – inclusi quelli annessi alle stazioni di servizio – è vietato smerciare alcol “oltre i normali orari d’apertura”. Vale a dire oltre le 19 dal lunedì al venerdì – le 21 il giovedì e le 18.30 il sabato – e dopo le 18 la domenica e i giorni festivi.

Ribadisce, raggiunto dalla ‘Regione’, il direttore della Divisione economia Stefano Rizzi: «Le disposizioni della legge, comprese quindi quelle sulla vendita di bevande alcoliche, sono in vigore dal 1° di gennaio, come confermato anche dalla recente decisione del Tribunale federale». Tribunale che non ha conferito l’effetto sospensivo chiesto dal commerciante ticinese che ha impugnato la legge. Sul merito del suo ricorso – l’imprenditore sollecita l’abrogazione delle disposizioni sulla vendita serale di alcol – e sul merito di quello inoltrato dal sindacato Unia in tema di lavoro, i giudici di Mon Repos devono tuttavia ancora deliberare. Le vigenti limitazioni orarie nello smercio serale di alcolici «possono magari risultare indigeste a venditori e consumatori, ma sono contenute – riprende Rizzi – in una legge, quella sull’apertura dei negozi, il cui progetto è stato presentato dal Consiglio di Stato nel 2011, approvato dal Gran Consiglio nel 2015 e avallato dal popolo nella votazione del 2016. La normativa è entrata in vigore: tramite l’Ispettorato del lavoro e sulla base di segnalazioni della polizia faremo le verifiche applicando se del caso le relative sanzioni, ma siamo fiduciosi che il settore saprà regolarsi rapidamente affinché le nuove disposizioni vengano rispettate al più presto. So che in queste settimane la polizia ha fatto anche opera di sensibilizzazione». Eppure l’articolo 21 (“Norma transitoria”) della nuova legge dà un anno di tempo per adeguarsi alla stessa. «Il 21 – precisa il responsabile della Divisione economia – non ha nulla a che vedere con la vendita di bevande alcoliche. La norma transitoria concerne quei negozi che in certe regioni e in alcuni periodi dell’anno avevano orari di apertura più estesi di quelli introdotti dalla nuova legge. Per esempio il sabato potevano chiudere alle 19, dal 1° gennaio di quest’anno dovrebbero farlo alle 18.30. Sulla base della norma transitoria per un anno possono ancora chiudere alle 19».

Ma nelle stazioni sulle autostrade sì…

Sostiene il deputato Andrea Censi (Lega), autore con il liberale radicale Fabio Käppeli della recente iniziativa parlamentare che invoca la rimozione dalla legge del divieto di vendita serale delle bevande alcoliche: «A questo punto chiederemo al Gran Consiglio di accelerare l’evasione dell’iniziativa, con l’approvazione, mi auguro, della nostra proposta. Ciò per cancellare dei divieti inutili e dannosi per l’economia e quindi per emendare una legge, che per quanto riguarda le bevande alcoliche è di stampo proibizionista. Una legge che mette sotto tutela gli adulti e limita la responsabilità individuale».

In attesa che il Legislativo cantonale si esprima, è da ricordare come sul tema – era il settembre 2017 – il Consiglio degli Stati abbia deciso di autorizzare la vendita di bevande alcoliche nelle stazioni di servizio sulle autostrade, seguendo la proposta del deputato al Nazionale Fabio Regazzi (Ppd). Il divieto era in vigore dal 1964 e la Camera dei Cantoni ha ritenuto che fosse contrario al principio della libera concorrenza. Le aree di servizio sono state considerate quindi fortemente penalizzate. Un po’ come alcuni negozi oggi, si potrebbe pensare. C’è poi da domandarsi se le restrizioni orarie in questione non ledano la libertà dei consumatori. Se un adulto deve andare a una cena e finisce di lavorare tardi, non potendo acquistare una bottiglia di vino vede minato un proprio diritto? «Il proibizionismo non ha mai portato a niente», ci risponde Matteo Cheda. Secondo il direttore della rivista ‘Spendere meglio’ «bisogna valutare con attenzione gli effetti che avrà sulla collettività questo divieto di vendita a partire da una certa ora», al fine, spiega, «di porre eventuali correttivi». Uscire dalla logica del divieto e del proibire insomma, «per entrare in quella dove si capisce se c’è o no un guadagno per la collettività da questo divieto. Se calano le malattie dovute all’alcol, ad esempio». E una proposta che arriva da Cheda è quella «di far pagare qualcosina in più l’alcol acquistato negli orari in cui con la nuova legge sarebbe vietato. In questo modo chi compra una bottiglia di vino o un paio di birre partecipa già agli eventuali costi per la collettività di ipotetiche conseguenze».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved