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Ticino
28.01.2020 - 11:180

Ecco chi salverà rane, rospi e tritoni dopo il letargo

Tra febbraio e marzo migliaia di anfibi si dirigono verso i luoghi di riproduzione. Grazie al lavoro dei volontari vengono risparmiati dalla morte sulle strade

a cura de laRegione

In Ticino la partecipazione dei volontari ha permesso di risparmiare migliaia di anfibi dalla morte sulle strade. Tra febbraio e marzo, con le prime notti prive di gelo, rane, rospi e tritoni si risvegliano dal letargo - sbucando a migliaia dai boschi e dal fogliame - per dirigersi verso i luoghi di riproduzione. La migrazione avviene al crepuscolo o di notte e può richiedere diversi chilometri, spesso costringendo gli animali ad attraversare strade trafficate, dove molti esemplari vengono investiti. Il rospo comune è la specie più colpita: il passo lento e l’abitudine a migrare in contemporanea possono generare delle vere e proprie mattanze, con conseguente estinzione di intere popolazioni locali.

Per questo motivo, da più di 30 anni in Svizzera vengono effettuate annualmente delle azioni di salvataggio da parte delle organizzazioni per la protezione degli animali e della natura, anche con il contribuito di comuni e uffici cantonali. I dati raccolti durante gli interventi (i volontari si occupano anche di censire i passaggi) hanno permesso di valutare la portata delle migrazioni, promuovendo, dove necessario, la posa di sottopassi e barriere per favorire la migrazione autonoma.

Duemila ore di lavoro volontario

Sabato scorso il Dipartimento del territorio (Dt) in collaborazione con Wwf Svizzera italiana ha ospitato per la seconda volta la riunione biennale dei volontari “Azione salvataggio Anfibi”. L'ocassione è stata colta per ringraziare i volontari per il loro prezioso contributo a favore dell’ambiente, stimato in oltre 2'000 ore annue.

 

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