18.12.2019 - 22:07

Ps, i referendum su riforma fiscale e aeroporto s'allontanano

Solo poco più di 3'500 firme raccolte per ciascuno. Al suo ultimo comitato cantonale, il presidente Righini chiede alla base di impegnarsi

a cura de laRegione
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(Ti-Press)

“Di solito lavoriamo molto bene con l’acqua alla gola”. Al comitato cantonale del Partito socialista il presidente Igor Righini l’ha buttata sul ridere, ma è stata la prima cosa della quale ha parlato: la difficoltà nel raccogliere firme per i due referendum contro la riforma fiscale e il credito cantonale all’aeroporto di Agno. Entrambi per ora hanno collezionato poco più di 3'500 firme, ne servono almeno 7mila e la scadenza è subito dopo le feste, il 7 gennaio. Passato il viavai delle compere natalizie potrebbe essere difficile raggiungere l’obiettivo.

Righini ha riservato al Congresso del 16 febbraio il bilancio politico sulla sua presidenza, quattro anni dopo i quali ha deciso di non chiedere il rinnovo e di tornare alla famiglia e al lavoro: “Non avrei più potuto rispondere all’impegno con responsabilità”. Il termine delle candidature per la successione è fissato per il 26 gennaio.

L’intervento si è chiuso con qualche bordata di Righini ai suoi ‘colleghi’ presidenti, Bixio Caprara (Plr) – “il miglior presidente liberale  che il Ps potesse incontrare sul suo cammino”, con lui “la metà della nostra campagna era già fatta prima di cominciare” – e Fiorenzo Dadò (Ppd), invitato al carnevale “per farsi due risate sul ballottaggio” (il riferimento è al periodico popolare-democratico ‘Popolo e libertà’ che aveva riportato un’immagine di Righini in costume carnascialesco, commentando “C’è poco da ridere”).

Il contesto

Ricordiamo che a contrapporre il Ps al suo Consigliere di Stato Manuele Bertoli era stata anzitutto la riforma fiscale: sgravi per una trentina di milioni all’anno, diretti soprattutto alle imprese, contro aiuti alla scuola per 17 milioni e fondi alla socialità per 15 milioni su cinque anni (2020-2024). Una riforma già giudicata iniqua e insostenibile dal ‘parlamentino’ a inizio novembre. A sostenere il referendum sono anche Verdi, Mps, ForumAlternativo e Partito comunista.

Alla base Ps piacciono poco anche i quasi sei milioni stanziati dal Cantone per tappare i buchi presenti e futuri dello scalo luganese, e aumentare dal 12.5% al 40% la partecipazione azionaria pubblica. 

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