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Ticino
06.12.2019 - 11:460

Posti vacanti, dal 2020 obbligo di annuncio col 5% di disoccupati

La centrale operativa degli Urc sarà a Locarno. Attivi un sito internet, un numero di telefono e un indirizzo mail

Obbligo di annuncio dei posti vacanti, si cambia. Dal 1° gennaio 2020, infatti, il tasso di disoccupazione che determina le professioni tenute a questo annuncio scenderà al 5%, mentre a oggi è all'8%. Lo ricorda con una nota diffusa oggi il Dipartimento finanze ed economia, ricordando come si tratti di "una sfida per gli Uffici regionali di collocamento (Urc), che si stanno preparando per affrontare al meglio questo cambiamento. Nel frattempo la Seco ha aggiornato l’elenco dei generi di professione e delle professioni soggette all’obbligo".

In questo modo, "si esce dalla fase di introduzione della procedura, con una soglia fissata all’8% che ha permesso alle aziende e agli Urc di assestare le procedure. Con l’abbassamento di questa soglia la misura toccherà un maggior numero di professioni e di posti vacanti".

La centrale operativa sarà a Locarno

Dall’entrata in vigore della procedura, gli Urc hanno costantemente adeguato la propria organizzazione e i propri processi di lavoro. Ma c'è sempre spazio per migliorare. Quindi, spiega il Dfe, "per rispondere in maniera ancora più tempestiva ed efficiente, dal prossimo mese di gennaio la Sezione del lavoro ha predisposto l’apertura di una centrale operativa dei posti vacanti presso l’Urc di Locarno. Quest’ultima permetterà una gestione ottimizzata di tutte le segnalazioni in Ticino. La centrale operativa del Servizio aziende Urc (www.ti.ch/servizioaziende-urc) sarà raggiungibile a partire dal 1° gennaio 2020 al numero telefonico 091 816 14 51 e all’indirizzo email servizioaziende@ti.ch".

Gli ambiti che si confermano più toccati sono i generi di professioni dei settori industriali, dell’edilizia e della ristorazione. La nuova lista delle professioni e delle competenze permetterà di migliorare la qualità delle segnalazioni. Grazie ai nuovi strumenti di matching gli Urc potranno fornire profili sempre più conformi alle attese dei datori di lavoro.

Cinque giorni di priorità

Il Dfe, infine, "consiglia alle aziende di visitare regolarmente il sito lavoro.swiss, non solo per verificare ogni posizione prima di pubblicare un posto vacante ed evitare quindi il non rispetto dell’obbligo di annuncio, ma anche per approfittare dei servizi degli URC che possono proporre una selezione di candidati anche per posti non sottoposti all’obbligo di annuncio. Si ricorda che le posizioni vacanti sottoposte all’obbligo non possono essere pubblicate tramite altri canali fino alla scadenza dei 5 giorni".

 

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