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Ticino
22.05.2019 - 18:400

Il dopo Kering: 'Il Ticino si trova in una posizione molto delicata'

L'esperto di fiscalità Marco Bernasconi: 'È chiaro che se c’è una contrazione del gettito le prestazioni dello Stato dovranno essere conformemente ridimensionate'

«Il Ticino si trova in una posizione molto delicata sul fronte della politica fiscale - ci spiega Marco Bernasconi, già direttore della Divisione delle contribuzioni -. C’è una tendenza da parte delle società a statuto speciale a lasciare il cantone per tornare nei loro Paesi di provenienza. Fino a qualche anno fa si pensava che il motivo della partenza poteva essere le aliquote molte alte del Ticino rispetto ad altri cantoni. Ma adesso si assiste a delle uscite non verso altri cantoni, ma verso l’estero». Uscite che, secondo Bernasconi, si spiegano perché gli Stati vicini hanno deciso che le aziende devono essere tassate nel luogo in cui producono e dove conseguono il loro profitto. «Non c’è molto che si possa fare per evitare queste partenze».

Per il responsabile del Centro di competenze tributarie della Supsi la situazione è davvero complessa: «Il popolo ha accolto domenica scorsa la riforma fiscale federale e adesso siamo obbligati a emanare una legge di applicazione cantonale sulla base dello stralcio dei privilegi, per imporre tutte le società allo stesso modo. È un rebus dal quale è molto difficile di uscire: se non facciamo nulla potremmo perdere le imprese a tassazione ordinaria. E se facciamo qualcosa il recupero di gettito tramite le società finora a statuto speciale non è facilmente stimabile».

Di fronte all’ipotesi di manovra fiscale, paventata l’estate scorsa dal ministro delle finanze cantonali Christian Vitta, Bernasconi rimane piuttosto scettico: «Riducendo dal 9 al 6 per cento l’aliquota sull’utile delle persone giuridiche c’è una perdita di gettito di 70 milioni. Portando il moltiplicatore cantonale per le persone fisiche e giuridiche al 95% il costo per il fisco è di 75 milioni. Togliendo quello che arriverà in più dalla Confederazione resta una perdita netta, grosso modo, di 120 milioni. Ma le ipotesi di Vitta si basavano in una certa presunzione che queste società a statuto speciale mantenessero la sua sede in Ticino, Ora bisognerà rivedere un po’ i calcoli. In ogni caso siamo obbligati a ridurre le aliquote sull'utile, e questo per via della competitività fiscale intercantonale». Quanto può incidere tutto questo sulle prestazione dello Stato? «È chiaro che se c’è una contrazione del gettito le operazioni dello Stato dovranno essere conformemente ridimensionate».

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