Ticino
09.01.2019 - 06:100
Aggiornamento : 08:54

Corte d’appello federale, presidenza ticinese

Tpf, nomine e partenze. Claudia Solcà alla testa del nuovo collegio giudicante. Roy Garré vicepresidente della Corte dei reclami penali. Tito Ponti dimissionario

Dal 1° gennaio anche la giurisdizione federale prevede l’appello in campo penale. E il primo presidente della neonata Corte d’appello del Tribunale penale federale (Tpf), con sede a Bellinzona, è un ticinese, anzi una ticinese: Claudia Solcà, classe 1966, per diversi anni attiva nella magistratura ticinese dapprima come procuratrice pubblica e poi come giudice dei provvedimenti coercitivi. È stata eletta giudice federale lo scorso giugno dalle Camere.

La “grave lacuna” – così, in un’intervista rilasciata alla ‘Regione’ nel maggio 2015, il giudice del Tribunale penale federale e all’epoca presidente dell’Associazione svizzera dei magistrati Roy Garré aveva definito l’assenza dell’appello nella giurisdizione federale – è stata colmata. Come avviene dal 2011, con l’entrata in vigore della procedura unificata sul piano nazionale, per le decisioni dei tribunali cantonali, ora anche i fatti giudicati dalla Corte penale del Tpf potranno quindi essere riesaminati da un’autorità di secondo grado. La Corte d’appello appunto. Fino all’anno scorso le sentenze della Corte penale sugli atti e sui decreti d’accusa stilati dal Ministero pubblico della Confederazione erano impugnabili unicamente davanti al Tribunale federale di Losanna, che però verificava – e verifica – se il diritto fosse stato applicato correttamente (il riesame dei fatti da parte di Mon Repos è possibile ma a condizioni assai restrittive e cioè se accertati in maniera arbitraria). Da quest’anno i ricorsi contro i verdetti della Corte penale, autorità di prima istanza del Tpf, approderanno invece alla Corte d’appello. Le cui sentenze potranno essere contestate dinanzi al Tribunale federale. La Corte penale, quella dei reclami penali e da inizio 2019 quella d’appello: tali le Corti delle quali si compone oggi il Tribunale penale federale. «Per ora i giudici ordinari della Corte d’appello, compresa la presidente Solcà, sono due: si attende la nomina di un terzo giudice, francofono – spiega la segretaria generale del Tpf Mascia Gregori Al-Barafi –. Lavoreranno nello stabile del Tribunale penale federale: dovrebbero tuttavia spostarsi nel nuovo edificio del Pretorio, una volta ristrutturato». Per sottolineare l’introduzione dell’appello, decisa dalla politica federale, il Tpf ha programmato per venerdì 18 una cerimonia. Interverranno fra gli altri la presidente del Consiglio nazionale Marina Carobbio, il presidente del Tribunale federale e il vice della Commissione giudiziaria dell’Assemblea federale.

La designazione di Solcà alla testa della Corte d’appello è stata decisa dal plenum dei giudici del Tpf. Che ha pure nominato i vicepresidenti delle tre Corti. Fra questi il ticinese Garré, quale vicepresidente della Corte dei reclami penali, diretta da un altro ticinese: Giorgio Bomio-Giovanascini. E a proposito di giudici ticinesi, il presidente del Tpf Tito Ponti ha rassegnato le dimissioni. Diverranno effettive nel corso dell’anno: per lui un futuro professionale nel privato.

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